Una voce per l'estate

Si avvisano
i gentili passeggeri
che il treno partirà
con qualche minuto
di ritardo.
Mi scuso
per il disagio.
Mi scuso?
Ma una volta
non era
Ci scusiamo?
Sì.
Ora capisco.
Questa è la tua voce.
E io 
potrei aver confuso 
singolare e plurale
(È già) capita(to)
quando mi parl(av)i di lei.
Ma ora
è solo la tua voce
a parlare.
(La sua 
nemmeno la conosco).
Così 
lascio il mio posto.
Seguirò la tua voce
lungo le carrozze
di questo convoglio
che voglio sia infinito
come le otto estati
che dalla tua voce
(mi) separeranno
anche quest'anno.

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