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Parole stivate

O Dolcissimo Amore mio, sono trascorsi due anni esatti dalla tua risposta. Arrivata da rotta precisa ha avuto un'avaria  all'imbocco del mio cuore. Per giorni sono rimasta a terra ma il mio sguardo è sempre stato saldamente ancorato al blu. Sapevo che mi avresti riaccolta a bordo. E ora  che sei convolato... Ti auguro il miglior volo possibile Amore mio! Ariel

San Valentino di Carta

23 aprile  C'è stato un tempo in cui oggi  celebravo il mio  San Valentino di Carta. 23 aprile 2026 Sei tu che mi inviti a trovare nuovo amore tra le pagine di un libro. Mi indichi anche una perfetta colonna sonora per la mia storia (d'amore). Ma io faccio troppa fatica. Perdonami. Continua tu a leggermi il tuo libro. Sarà silenzio tutt'intorno a noi. Come in quelle  antiche biblioteche templi sacri dei pensieri. Non so  se quelli per te si possano definire sacri. Forse no. Ma tu continua a leggere. Solo così sacri o no taceranno i miei pensieri.

Versi in Cassetta (Rilegatura)

Dolcissimo Principe Pazzerello, ho aperto e chiuso il Libro di Zuckerberg non so quante volte in attesa di un frammento  di capitolo. Ho  (quasi)  sperato di non trovare nulla. Ho avuto paura di rovinare la tua voce con eccessivi spoiler. Ma tu non mi hai detto quasi nulla. Hai portato con te un solo frammento della tua nuova vita. Frammento circolare con cui rile(g)go le nuove pagine che mi offri (anche oggi).

Versi in Cassetta (Il pozzo)

Dolcissimo Principe Pazzerello, anche oggi ti ho portato con me. Come sempre penserai tu. Ma oggi c'è (stata) una novità. Ti ho donato a una donna che chiedeva serenità. Così  le ho parlato di te di noi. Delle nostre emozioni. No. Non la rivorrò indietro. Perché mai sarà vuoto il pozzo di ciò che sei (per me).

Versi in Cassetta (Allora. Quindi. È vero!)

Allora. Quindi. (È tutto). Vero! Tu circo scrivi un altro pezzo  della tua vita. Io  spezzo le frasi per digerirle senza spezzarmi la voce. E quando tornerai tutta intera mi troverai. Non tenterò di circo(n)dare il tuo corpo con le mie braccia. Ma ti prego! Lasciami scrivere ciò che circoscrivere  non posso.

Versi in Cassetta (Bianco invasato)

Mi parli  di fastidio fatica  rabbia. Mentre ti guardo noto  il bianco reciso invasato che vorrebbe confondersi con il bianco che comanda la stanza. Eppure lo noto dritto e fiero mentre tu  mi appari fiaccato da fastidio  e fatica. La rabbia no. Quella (ancora) nemmeno ti sfiora. Nemmeno io stanne sicuro. Eppure  anch'io s(t)arei dritta accanto alla tua rabbia. Fiera di restare invece di scappare.

Versi in Cassetta (Citofonare Rettore-Ditonellapiaga)

Come stai oggi? Lo chiedi  alla mia mente. Forse  al mio cuore. Certo al mio corpo ma sicuramente non a quella parte che io vorrei. Quella non ti risponde mai. Vorrei farlo io per lei. Ma non potendo usare la Chimica userei l'ironia. Ma non riesco. Non mi viene. C'è troppa luce naturalArtificiale. (tra noi?)