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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Sagra paesana

Cuore  ammutolito o ammutinato? Certo troppo spesso avvolto in uno spesso strato di rabbia fragrante e persino croccante sotto i miei denti che masticano il tepore di maggio servito da te in quello stand  da sagra paesana con gentilezza certo ma senza alcun amoroso frangente .

Gerundio

Trascino il mio vivendo attonito . Gerundio ricopiato all'infinito fino a diventare  desueto e mai cangiante . Tranne quando ci lascia il nostro vivace incontrarsi .

Versi in Cassetta (Parole stivate)

O Dolcissimo Amore mio, tra qualche mese saranno due anni esatti  dalla tua risposta. È vero  su quel foglio rigato non ti ho scritto  le parole  Ti amo.  Cinque lettere  troppo forti  per la tua vita. Dirottanti?  No davvero La rotta  della tua vita mi è sempre  (stata)  chiara. Eppure anch'io  ho trovato  il mio posto. Sì, dolcissimo Amore mio,  quando sei con me anche la mia vita  impara a volare. Eppure quelle pagine  meditate per giorni  ma scritte di getto stavano per farmi precipitare come aereo in avaria. Per giorni sono rimasta a terra ma il mio sguardo  era saldamente  ancorato al cielo blu. Il mio cuore  ha sempre saputo  che saresti tornato a prendermi. Fino a quel giorno in cui  il tuo volo  ha subito l'ennesimo  cambio di rotta Sei con(volato).   Presto la tua vita  si arricchirà  di un nuovo passeggero  (o, forse di un nuovo pilo...

BattiCanto

Solo la scrittura è la mia danza nel Mondo. Io non (pos)so ballare. Tu, invece presto riprenderai. E così ti immagino a incantare la Fenice così come tu incanti me anche se tra noi musica non c'è  (mai stata) se si esclude  il riflesso   dei miei battiti che (forse?) per l' errore di un poeta ostinato non hanno ancora smesso di cantare per te.

Cara Lettera

Cara Lettera, non ti cercherò. Ho scelto io la tua dimora. O dovrei dire le tue dimore. Appena  da me sei arrivata Ti portavo  sempre con me. Ti accarezzavo spesso. Con le dita. Con gli occhi. Con la voce mai. Nessuno  doveva sapere di te. Un giorno poi ti ho vista invecchiare e lentamente smarrirti. Ho avuto paura di perderti. Ho capito. Dovevo trovare per te una casa più comoda. Ora non siamo  sempre insieme. Tu  hai la tua scatola. Io ho la mia vita. Ma ci incontriamo spesso. E questo mi basta.

Materasso

La portanza deve essere sempre differenziata. Nei materassi altrui ovvio. Nel mio non ha alcuna importanza. Il mio corpo vi si adagia rigido e immobile come statua che si concede solo un umido ghigno al lato destro delle labbra serrate a forza in attesa che Morfeo mi stritoli. Ma è solo un attimo . Troppo presto vedo il sonno spiccare  dal mio volto. Ed è subito l'alba.

(In)certezza

Ciò che ritorna non è il tuo respiro. Troppo lontane le nostre labbra. Troppo lontani anche i nostri corpi. Lontani anche i tempi in cui avrei potuto (forse)  scoprire  il profumo  del tuo respiro. (Forse) oggi il suo ricordo sarebbe brezza che le tue dita spalmerebbero sul mio corpo.

ChatGPT

Cinque parole chuse in una ba(r)ra. in asettico ordine alfabetico. Componi una poesia... Attendere prego... Il pasto o il banchetto al massimo è sempre lauto . Il bacio vedi mai che dissetante non sia e ristoro non porti. Che te lo mando a fare questo messaggero che al Mondo parla ma del nostro tace?

Croce d'intralcio

Iniziai un cammino di croci  e di speranza. Dal silenzio nacquero pensieri lenti e inevitabili come passi su una strada che non potevo evitare. Ogni croce ebbe un nome un peso una storia che mi apparteneva più di quanto avessi mai voluto ammettere. La storia che vivo non mi appartiene più. Alle croci più non credo. E tu lo sai quanto me. E tu mi parli ancora di cammino? Davanti a te sono immobile. Sarei qui anche se camminassi? Non lo poss(iam)o sapere. Ma sono immobile davanti a te. Se intralcio  il tuo cammino spostami tu. Io non mi muovo. Certo non potrai portarmi sulle spalle. Dove mi lascerai?

La ladra

Non vedo l'ora che un sole mordace tamburelli con i suoi raggi sulla tua pelle. Come ti difendi? Cerchi  argini ? E se qualcuno ti ruba i vestiti? Vuoi sapere chi è? Ha un'assonanza lieve lieve con chi di te (anche questa notte) scrive.

Inciampo da corsa

Meriti la mia  onestà mi dissi per allontarti da me. E ancora Non meriti il mio disincanto . Ma il tuo incanto mi ha seguito nell' altrove più lontano che ho trovato. Nemmeno dei lacci slacciati a fare a pezzi ogni singolo passo verso di te.

SaltoPasso

Volevi solo la sua mano. Eppure anch'io ho visto il tuo cuore a un passo da quel salto nel vuoto. Pur senza sfiorarti anch'io ti ero accanto. Non era importante tu sapessi la mia presenza. Tu salti io non passo. Perché quando salto tu non passi.

(Pre)destinazione

Priva di un qualsiasi  pandemonio è la mia vita. Eppure basterebbe così poco. Una valigia. Un treno magari preso all'ora di punta per compiere un viaggio lontano dagli occhi del Mondo che  a muta  trasparenza mi sta riducendo. Allora corro sempre da te per non sputare veleno .

Fibra

Sai quante volte ho provato a scordare il mio cuore? Ma lui di rado ha diradato il suo battito. E così è rimasto il mittente intermittente del mio amore. Amore intriso di pura  rugiada che il mio desiderio scorticato vorrebbe inondasse ogni fibra dei nostri corpi.

Testamento dubbio

Una vita senza eredi la mia. A chi lascerò tutto di me? Ma cosa? Solo un rumoroso oblio ? Che senso ha un raggio solare se deve rimanere un bruciante miraggio la mia anima si chiede?