Il sangue ormai nero che incrostava il lenzuolo sudicio, aveva scritto la parola fine alla vita di Shireen. Il corpo non aveva retto al tentativo del dottor Giona Bertelli e dei suoi colleghi di salvarla. Così, il giovane medico era corso di fuori dalla tenda che fungeva da sala operatoria e si era rifugiato in quella destinata a deposito dei pochissimi medicinali che riuscivano a oltrepassare il Valico di Rafah. Quando Sylvia entrò, lo trovò a dare pugni sempre più forti all'armadietto dei medicinali, anch'esso da giorni ormai vuoto di speranza. La donna lo prese per spalle e, con delicatezza, lo costrinse a voltarsi. -Shireen non ce l'ha fatta, vero? -Chi te l'ha detto? -Me lo stanno dicendo i tuoi occhi. La donna provò ad abbracciarlo, ma l'uomo si divincolò. -Non è a noi che dobbiamo pensare. Dov'è Tariq? -Monika, la volontaria che è arrivata un mese fa, si è offerta di rimanere accanto a lui mentre dorme nella nostra stanza, al compound. Lo sai quanto si è ...
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