Pellicola
Una voce roca
ha preso possesso
di un angolo di cielo
soltanto.
Ma subito
il suo respiro affannoso
forse a lungo trattenuto
mi urta le labbra.
Getto la testa indietro
cercando
un po' di sollievo.
Ma i miei occhi
vanno a sbattere
contro la volta celeste
di nero livore.
Fuggo
dal suo sguardo rabbioso
gettando gli occhi
sulle mie scarpe
insozzate
da un impasto maleodorantse
di terra intrisa di pioggia.
Respiro più forte
per espellere
l'odore insopportabile.
Il bianco
illumina i capelli
ma subito dopo
li spegne.
Cerco riparo
ma vado a sbattere
contro poche
gocce di pioggia
che diventano
trasparente pellicola
che repentina
mi avvolge.
Nulla può
contro il vento
che ha cominciato
a scuotere
il Mondo là fuori.
Ancora
uno strato di pioggia.
Il rumore
delle mie mani
che staccano
lembi di maglietta
dalla pelle
oramai condensata.
Commenti
Posta un commento