Pellicola
Una voce roca ha preso possesso di un angolo di cielo soltanto. Ma subito il suo respiro affannoso forse a lungo trattenuto mi urta le labbra. Getto la testa indietro cercando un po' di sollievo. Ma i miei occhi vanno a sbattere contro la volta celeste di nero livore. Fuggo dal suo sguardo rabbioso gettando gli occhi sulle mie scarpe insozzate da un impasto maleodorantse di terra intrisa di pioggia. Respiro più forte per espellere l'odore insopportabile. Il bianco illumina i capelli ma subito dopo li spegne. Cerco riparo ma vado a sbattere contro poche gocce di pioggia che diventano trasparente pellicola che repentina mi avvolge. Nulla può contro il vento che ha cominciato a scuotere il Mondo là fuori. Ancora uno strato di pioggia. Il rumore delle mie mani che staccano lembi di maglietta dalla pelle oramai condensata.