Eco in gola

Nel disordine
ho trovato
la mia confusione
(senti)mentale.
E tu
la mia eco
precipitata
nel (pro)fondo
della (mia) gola
invochi 
una chiara direzione
(anche) per la mia vita.
Ma io
da quell'eco
non voglio 
(più) riemergere.
Ma tu
rimani in superficie.
Ma tu
anche da lì
mi indichi 
la mia direzione.
Verso i tuoi occhi.
Verso la tua mano.
Lontano dalla tua vita.



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