13 luglio 2028

Un ultimo raggio di sole fende l'edera e colpisce la targhetta metallica, affissa al pilastro granitico del cancello.
Il sole si stiracchia, preparandosi a essere accolto da lenzuola di nubi rosadorate.
Odor di cloro intenso, nonostante sia passato molto tempo.
Mi risponde l'eco discreta, che io stessa ho prodotto, suonando il campanello.
Un gatto zigzaga alla ricerca di un contatto vivente, che mai otterrà dai granitici fenicotteri che lo circondano.
Piccole rose di gerico vivono sul dorso appena umido di quei fenicotteri.
Una donna dal volto sbiadito. Sarà la lontananza nello spazio e nel tempo?
Una poltrona a dondolo vecchia nelle ossa, ma rinnovata nei tessuti molli.
Ho il coraggio di scorgere anche il tuo volto finalmente sereno, accanto a quello della donna.

Una Sirena da giardino

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