Chi sono ora?
D'impazzire
non mi è concesso.
Rifletto le tue paure
scrostando
parti di me
che ancora
non conosco.
Saliremo più spogli
ma ricchi di solchi
attorno agli occhi.
La luce
non m'imbroglia
se mi porti
con te
in un posto buio
lontano
dalla pazzia del dolore
che ferisce gli occhi
di una luce accecante
che impedisce
di vedere altre strade
oltre a quella
che mi fa andare a sbattere
violentemente
contro la me stessa
che non mi piace più
perché
non sa più
chi vuole essere
davvero.
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