La compagnia dell'anello
-Dai amore, ieri sera ero solo nervoso!
Il destinatario di questa frase fin troppo banale è solo un letto stropicciato ma silenzioso.
Nemmeno le tazzine che cadono dal vassoio rompono il silenzio, perché atterrano sul tappeto ai piedi del letto.
Per sentire almeno un po' di rumore, Paolo potrebbe aprire e chiudere i cassetti, alla ricerca di un indizio su dove possa essere andata Anna.
Ma, subito si accorge che, ancora una volta, sua moglie ha pensato anche a questo.
Infatti, ha lasciato (o dimenticato?) aperto uno dei suoi cassetti.
E proprio da dentro viene la voce maschile che attira l’attenzione di Paolo.
-Menomale che almeno a te, caro amico, importa ancora qualcosa di me.
Stranito, Paolo prende la fede di Anna e se la rigira tra le dita.
E subito, quella voce stridula, ricomincia:
-A quanto pare, siamo rimasti solo io e te, in questa casa.
-Ma che le hai fatto ieri sera?
-Niente. Anche se sono stato troppo impulsivo.
-Già, come quella volta che sei entrato di corsa nella gioielleria, hai indicato alla titolare un anello e l'hai subito comprato, senza dare nemmeno il tempo alla titolare di mostrartene altri. Poi, sei corso fuori, dove Anna ti attendeva interdetta, ti sei inginocchiato sul marciapiedi, le hai infilato l'anello al dito, lei è scoppiata in lacrime e vi siete baciati.
Non ho mai visto una proposta di fidanzamento così veloce. Se non è impulsività questa!
Paolo, al ricordo, accenna a un breve sorriso.
-Comunque, prima di schiaffarmi qui dentro, temevo che volesse farmi a pezzi- prosegue l'anello.
-Non sarebbe capitato; sei troppo forte, amico mio!
-Del resto sai, per resistere agli urti della vita!
-E certe volte anche alla…
-Ma te lo ricordi quanto eri emozionato quando mi hai raccolto dal mio morbido cuscino, per mettermi al dito di Anna? Che poi, ti dirò, stavo tanto bene lì rilassato e comodo, insieme al mio gemello!
Paolo gli lancia uno sguardo un po’ accigliato:
-Stavo scherzando! Dovevo pure fare il mio lavoro!
-E ora che si fa?
-D'ora in poi, mi porterai sempre con te; se ritroverai Anna, mi avrai sempre a disposizione per poter ricominciare tutto daccapo.
-E se dovessi incontrare un'altra donna?
-In tal caso, ti basterà portarmi da un abile orafo che provvederà a cancellare la data e a tatuarmene un'altra. Ma io te lo sconsiglio dal più profondo del cuore. Primo, perché la tatuatura è un'operazione piuttosto dolorosa, ma soprattutto perché anch'io sono innamorato di Anna.
Geloso?
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