Pareti contorte
Ti scrissi
quelle parole
perché
non arrivassero
troppo violente
al tuo orecchio.
(Sarebbero state)
un'eco
esplosiva e rimbombante
alle pareti contorte
che erano
la nostra capacità
di ascoltarci.
Ma tu
dopo quelle parole
hai spento
persino il silenzio tra noi.
Mi hai lasciato solo
l'eco dell'ascolto
di me stessa.
Eco che ascolti
con volenterosa partecipazione.
Ma che senso ha
arrivare qui
con un nastro vuoto
che quando te ne vai
(forse)
porti con te
o forse no.
Infatti
non ti ci vedo
nei panni
di un collezionista compulsivo
di lamentele altrui.
Allora ti prego
ricomincia a parlar(mi).
Perdiamoci ancora
fra quelle pareti contorte.
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