Letto di stelle
Quando il Barone Vronsky dette il benservito a Lev, il vecchio stalliere, al suo posto arrivò Nikolaj.
Quando Olenka, la sguattera, lo vide per la prima volta, non riuscì a non fare qualche pensiero ‘particolare’ su di lui. Certo, ci sarebbe stata ben altra donna a dormire tra le sue accoglienti braccia, ma sognare, non voleva certo dire peccare.
Tuttavia quando tre mesi dopo il suo arrivo alla Villa, Nikolaj, incrociandola nei pressi delle scuderie, le lanciò uno sguardo malizioso, Olenka non voleva credere al suo cuore.
Cuore che dovette cedere all'evidenza, quando il giovane la prese per un braccio e la trascinò nel fienile attiguo alle scuderie.
Olenka finse di risentirsi, ma in realtà sapeva che, oramai, anche il suo corpo non vedeva l'ora di essere vinto dalla passione.
E così, in un caldo pomeriggio di inizio giugno, i due amanti cedettero tra fili d'erba secca.
A interrompere l'incantesimo fu un rumore proveniente da fuori.
Impauriti, Nikolaj e Olenka si rivestirono.
Ma il desiderio reciproco continuava a tormentarli.
Il pomeriggio seguente, Nikolaj si nascose in una delle carrozze.
Trattenne il respiro finché sentì gli inconfondibili passi della sua amata.
Spalancò lo sportello della carrozza e, con un gesto cerimonioso, le porse la mano e fece salire la sua Principessa a bordo della Carrozza dei Sogni.
Avevano appena cominciato a spogliarsi, quando la voce melliflua del cocchiere li costrinse a sistemarsi e a scendere in fretta.
Poi arrivò la sera di quella affollata e caotica festa alla Villa.
Giorni prima, Nikolaj aveva eluso la stretta sorveglianza dei Baroni, per girovagare per la Villa, alla ricerca di un luogo che potesse proteggere il sul amore clandestino.
Così, quando s'imbattè in quella soffitta semibuia, decise che sarebbe diventata la Stanza dell’Amore.
Lo stesso pensò Olenka quando, qualche giorno dopo, fu mandata da una cameriera a cercare alcuni vecchi pezzi d'argenteria.
E ora la ragazza era lì, ancora addossata alla parete, a scrutare oltre la porta, forse nel timore di essere scoperta per l'ennesima volta.
Nikolaj, invece, era seduto in fondo alla stanza, dando le spalle alla porta.
Sul pavimento giace un tappeto mezzo arrotolato; forse in attesa di accogliere la passione dei due amanti?
Sarebbe il letto ideale.
Troppo in alto per attirare le occhiate indiscrete provenienti dai piani bassi della Villa, ma vicino alle stelle, custodi fedeli della passione amorosa.
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