Spia

Mi guardo allo specchio,
non vedo niente.
Cade la pioggia,
non sento niente.
Passeggiare è come sussurrare,
tanto non sento niente.
Arriva la sera,
non sento niente.
Non vedo niente.

Ma dove sono finita?
Mi sento immobile.
Altro 
che vedere specchi.
Altro che passeggiare.
Intorno a me
solo suoni regolari
artificialmente regolati.
Il mio corpo
è ancora vivo
certo.
Ma poi
sento un suono prolungato.
E allora
mi è tutto chiaro.
Il mio corpo 
è ancora vivo 
certo.
Ma qualcuno 
ha staccato la spina 
a ciò che eravamo 
io e te.
Sei stato tu, vero?
Avevi così bisogno
di staccare la spina 
da (tutti) noi.
Ora tu sei felice.
Questo lo so.
Più felice di quanto 
tu non sia mai stato 
da quando 
ci conosciamo.
Trovo la forza
di girarmi verso di te 
guardarti negli occhi
e dirti
Non hai staccato 
tutte le spine.
La vedi quella spia rossa 
che pulsa (ancora)?
Quella è la mia paura
di dare voce 
scrivendo 
a ciò che (ancora) provo.
Quella è la mia paura
di perderti
in un silenzio infinito.

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