L'incantatore di serpenti
E se un giorno
ti ricordassi
di non aver detto parole
i sentimenti non espressi vibrerebbero
come tormenti
serpenti
o trame latenti?
Forse sarebbero
rami protesi
verso l'infinito,
se sol tu
li lasciassi andare
verso il cielo.
Certo
all'inizio di noi
il mio cuore
era avvinghiato tra le spire
di un serpente
di cui tu eri
l'abile incantatore.
Dapprima
lo sono stati solo
il tuo corpo
poi i tuoi occhi
e infine
la tua voce.
Quando
anche la tua anima
si è attaccata al mio cuore
il gioco poteva essere
finito oppure
appena iniziato.
È vero
nel corso del nostro tempo
siamo passati spesso
dal via.
Ma non abbiamo mai perso
la voglia di giocare.
Tu col tuo incanto.
Io con le (nostre) parole.
I rami degli alberi
si sono spogliati e rivestiti
infinite volte.
Ma la musica
la tua incantevole musica
(ri)suona ancora
per me e in me.
A volte più vicina
altre più lontana.
E io non so mai
se voglio stare sola
(con te)
per non perdermi
nemmeno una nota
della tua esibizione
o se preferisco
stare in mezzo
a una folla
troppo distratta
per fare caso a noi (due).
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