Il tuo arrivo mi trova (quasi sempre) a terra muta. Pian piano poi il respiro si fa più regolare. Le parole cominciano a uscire sempre più alte ma non raggiungono mai le vette dell' ardore . Eppure mi concedo la gioia di cucire a doppio filo ogni tua parola. M'illudo così di tacitare il cuore che la mente vorrebbe condannare a un eterno letargo .
Se le mani potessero raccontare scopriresti che l'amore che tu hai rifiutato è ancora qui (anche) tra le mie mani. Quelle che tengo avvinghiate al mio petto quando mi trovo al tuo cospetto. Le tengo qui per impedirmi persino di sfiorarti. Eppure loro mi chiedono ancora Se il nostro tocco sarebbe per lui così insignificante perché i suoi occhi ci ripetono all'infinito Non toccatemi?
Isola il cui nome unisce mescolando le parole Swahili e Hawaii. Le ho scelte perché sono la lingua e la patria di due parole sempre presenti nelle nostre conversazioni. Asante significa Grazie in Swaili. Aloha, invece, è un saluto hawaiano che è anche un'esortazione a vivere d'amore, compassione e gentilezza, scegliendo ogni giorno di essere davvero felici. Insomma, rappresenta tutto ciò che vivo e sento quando ci siamo solo io e te. La forma di Governo su cui si regge la nostra Isola? Credevo bastassimo io e te! Le giornate scorrono prendendo e fondendo il meglio delle nostre vite e, quando avvisteremo la nube di qualche incomprensione tra noi, apriremo penne e quaderni, per poter affidare loro ciò che non abbiamo (avuto) la forza e il coraggio di dirci. Quando poi, uno di noi sarà distratto, l'altro andrà a leggere le sue pagine. In questo modo ci saranno silenzi, ma non segreti tra noi. Il messaggio che vogliamo lanciare dalla nostra isola è mai catalogare i sentimenti, ...
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