Il tuo arrivo mi trova (quasi sempre) a terra muta. Pian piano poi il respiro si fa più regolare. Le parole cominciano a uscire sempre più alte ma non raggiungono mai le vette dell' ardore . Eppure mi concedo la gioia di cucire a doppio filo ogni tua parola. M'illudo così di tacitare il cuore che la mente vorrebbe condannare a un eterno letargo .
Isola il cui nome unisce mescolando le parole Swahili e Hawaii. Le ho scelte perché sono la lingua e la patria di due parole sempre presenti nelle nostre conversazioni. Asante significa Grazie in Swaili. Aloha, invece, è un saluto hawaiano che è anche un'esortazione a vivere d'amore, compassione e gentilezza, scegliendo ogni giorno di essere davvero felici. Insomma, rappresenta tutto ciò che vivo e sento quando ci siamo solo io e te. La forma di Governo su cui si regge la nostra Isola? Credevo bastassimo io e te! Le giornate scorrono prendendo e fondendo il meglio delle nostre vite e, quando avvisteremo la nube di qualche incomprensione tra noi, apriremo penne e quaderni, per poter affidare loro ciò che non abbiamo (avuto) la forza e il coraggio di dirci. Quando poi, uno di noi sarà distratto, l'altro andrà a leggere le sue pagine. In questo modo ci saranno silenzi, ma non segreti tra noi. Il messaggio che vogliamo lanciare dalla nostra isola è mai catalogare i sentimenti, ...
Il sangue ormai nero che incrostava il lenzuolo sudicio, aveva scritto la parola fine alla vita di Shireen. Il corpo non aveva retto al tentativo del dottor Giona Bertelli e dei suoi colleghi di salvarla. Così, il giovane medico era corso di fuori dalla tenda che fungeva da sala operatoria e si era rifugiato in quella destinata a deposito dei pochissimi medicinali che riuscivano a oltrepassare il Valico di Rafah. Quando Sylvia entrò, lo trovò a dare pugni sempre più forti all'armadietto dei medicinali, anch'esso da giorni ormai vuoto di speranza. La donna lo prese per spalle e, con delicatezza, lo costrinse a voltarsi. -Shireen non ce l'ha fatta, vero? -Chi te l'ha detto? -Me lo stanno dicendo i tuoi occhi. La donna provò ad abbracciarlo, ma l'uomo si divincolò. -Non è a noi che dobbiamo pensare. Dov'è Tariq? -Monika, la volontaria che è arrivata un mese fa, si è offerta di rimanere accanto a lui mentre dorme nella nostra stanza, al compound. Lo sai quanto si è ...
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