Dialogo con le lacrime

Non ce la fa più a sopportare in silenzio le sue lacrime.
No, non vuole impedirgli di piangere di fronte a lei.
La sua intenzione è semplicemente quella di instaurare almeno un minimo di dialogo con quelle stesse lacrime che, fino ad oggi, si è limitata ad osservare in religioso silenzio.
Ma da dove cominciare?
Non certo dalla domanda:
Perché piangi?
Conosce già la risposta.
Allora, forse, potrebbe chiedere se può essergli d'aiuto.
Ma sa già che non è il suo aiuto a mancargli.
Ed ora sente che che arrivato il suo turno e che potrebbe fare a sua volta qualche riflessione su ciò che stanno vivendo:
Sai, nelle tue lacrime ritrovo le mie quando non ci sei, ed io mi chiedo se sei felice o triste quando non ci sei.

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