Un'atroce domanda

Di nuovo la Paura del futuro che si mescola alla frustrazione per ciò che non può avere.
E badate bene: ciò non chi, quindi lui non c'entra nulla.
E poi ci sono gli Altri, quelle persone da cui vorrebbe non dipendere (almeno non così tanto).
Ed allora, la sua immaginazione produce dolori inimmaginabili, che la costringono a stare lontano.
E qui, torna prepotentemente in scena la frustrazione, a cui lei rivolge una domanda sempre più atroce:
Ma perché solo un atroce dolore potrebbe aprirmi le porte ad un futuro diverso?

Commenti

Post popolari in questo blog

Zitto!

Mira

Gar(z)a!