Mani precarie
Sa stare da sola eppure la solitudine le fa molta Paura.
Perché?
La solitudine che teme è quella imposta dal tempo che passa.
Ed allora, ogni volta che le sue poche certezze vacillano fino a crollare, lei invoca la sua mano, da poter stringere con forza e sicurezza.
Ma mani intorno a lei non se ne vedono o, per meglio dire, si tratta di mani sicuramente volenterose, ma pur sempre precarie.
E così, anche le parole pronunciate a bassa voce, diventano per lei fonte di apprensione; la stessa che il Mondo crede di evitarle sussurrando anziché parlare.
Perché?
La solitudine che teme è quella imposta dal tempo che passa.
Ed allora, ogni volta che le sue poche certezze vacillano fino a crollare, lei invoca la sua mano, da poter stringere con forza e sicurezza.
Ma mani intorno a lei non se ne vedono o, per meglio dire, si tratta di mani sicuramente volenterose, ma pur sempre precarie.
E così, anche le parole pronunciate a bassa voce, diventano per lei fonte di apprensione; la stessa che il Mondo crede di evitarle sussurrando anziché parlare.
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