Contro l'immaginazione
Ancora una volta, spinge all'esterno le sue Paure in quello che oramai, dovrebbe essere per lei solo un gioco innocente (e, presumibilmente, divertene).
E perché mai dovrebbe esserlo?
Perché, dopo essersi resi conto di uno scampato pericolo o, ancor meglio, dopo essersi accorti che esso era solo frutto di un'immaginazione troppo fervida, si potrebbe essere presi da un riso che, seppur appartenente convulso, potrebbe essere liberatorio.
Nel suo caso, tutto questo non è ancora avvenuto, ma oramai ha imparato che è solo questione di tempo.
Perché, non pensarla in questo modo, significherebbe tradire la fiducia che, con il tempo, ha faticosamente imparato a nutrire nel suo intuito; che le implora serenità.
E, nel profondo del suo cuore, lei sa che esso non mente...
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