Risarcimento

Cara Vita,
la stai facendo patire oltre ogni più nefasta previsione.
Non le stai dando un attimo di pace.
O, per meglio dire, la pace deve strapparla a brandelli all'ammasso senza posa che sono i suoi giorni, da qualche settimana a questa parte.
E non le escono nemmeno più le parole, tantomeno quelle rabbiose che ti meriteresti.
Infatti, le uniche parole che le stai riservando, sono quelle di un dizionario astruso che ad altro non serve se non a spaventarla a morte.
Ed ancora la fai aspettare, su di una scomoda sedia, lungo corridoi sempre più bui.
Ma almeno, non lasciarla sola, in questa attesa.
Concedile quantomeno la sua presenza.
La presenza di lui che, già molte volte si è frapposto tra lei ed i dolori più insopportabili.

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