Arrogante Venezia

Dopo tanto tempo, finalmente oggi è uscita di nuovo.
Dovrebbe esser felice per quasto e, soprattutto, grata alla Vita.
Ma davvero non ce la fa; e si sente pure in colpa, per questo.
Ma probabilmente, non è altro che l'effetto primavera.
O, per meglio dire, similestate.
Ed è proprio questo il punto.
Estate per lei vorrà ancora dire Triste immobilismo.
Sempre più difficile da sopportare.
E non può dirlo a nessuno.
Eppure vorrebbe salpare; ma farlo da un porto accogliente.
Via allora la gretta e scorbutica ed arrogante Venezia che, in cambio di una vacanza a lungo sognata, pretende un tributo di fatica eccessivo.
Ma, superata la partenza, vorrebbe sentirsi, almeno per una decina di giorni, libera di andare, conoscere, magari parlare altre lingue.
Al ritorno è vero, sarebbe sempre lei; nulla si stravolgerebbe.
Semplicemente lei avrebbe un'altra storia da raccontare. 

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