Scena muta

È la prima volta che entro in questo edificio, mentre tu lo conosci molto bene, per averci insegnato per anni. Mi sorprendo a pensare se, mentre interrogavi, riuscivi a mettere a loro agio gli studenti, oppure ti limitavi a scorrere l'indice sul registro, scegliere un nome a caso e porre delle domande sul programma svolto.
Ma poi mi dico che questo particolare con ha nessuna importanza, perché oggi sarò io ad interrogare te e dovrai rispondere.
Quando faccio il mio ingresso in aula, ti avvicini per salutarmi con calore, ma io non lascio spazio ai convenevoli. Ho troppa fretta di sapere...
Ingenuamente, forse avrai creduto di poter giocare sull'effetto sorpresa, visto che non ci vediamo da anni. Ma tu non sei affatto cambiato ed io sono sempre stata altamente riconoscibile, non fosse altro che per la sedia che mi porto appresso.
Quindi non ci resta che cominciare.

Non ti ricordi cosa stavo cercando la prima volta che ci siamo visti, la prima volta che i tuoi occhi incontrarono i miei e mi stregarono?
Solo più tardi compresi che quello era lo sguardo che rivolgevi a tutti e a nessuno in particolare.

Non ti ricordi di quel cartellone orribile che mi aiutasti a realizzare, facendomi credere che mi consideravi davvero brava nell'arte del disegno?
Già allora mentivi, ma io ero disposta a credere a tutto ciò che mi dicevi.

Non ti ricordi di quante volte, prima di tornare a casa, facevo di tutto per sederti accanto?
In fondo nessuno avrebbe mai pensato a noi come ad una coppia.

Non ti ricordi della nostra prima ed ultima vacanza insieme e di come quella mattina, ti dissi quanto eri diventato una persona importante nella mia vita?
Mi ringraziasti con un sorriso forse sincero (o forse no). Sarai tu a dirmelo (forse?).

Non ti ricordi di quel pomeriggio in cui ti dichiarai il mio amore? Va bene. Erano parole inutili, ma non sempre il cuore può contenere e nascondere tutti i sentimenti.

Non ti ricordi della gioia che provai quando mi desti il tuo numero di cellulare?
Ed io che, nel timore che qualcuno potesse in qualche modo scoprirlo, non lo avevo memorizzato con il tuo nome, bensì con la data in cui ci eravamo conosciuti.

È evidente che non ti ricordi proprio nulla e non lo avresti fatto nemmeno se ti avessi scritto questi suggerimenti sotto ad ogni domanda. Ma posso perdonare la tua scena muta. Sono trascorsi così tanti anni da quando le nostre vite hanno imboccato strade diverse...

Commenti

Post popolari in questo blog

Zitto!

Mira

Gar(z)a!