Ma non esisteva la libertà di opinione?
Ci conoscevamo tutti, in quella strada privata in cui abitammo fino ai miei quattro anni.
Ero l'abitante più piccola della via e certo non ero particolarmente interessata a mantenere rapporti di buon vicinato e, tantomeno, a coltivare delle amicizie.
Quella sera, passeggiando per la via, incontrando una nostra vicina, la salutai:
"Ciao, Brutta Vecchiaccia!"
A quelle parole, vidi la mia famiglia sbiancare ed intimarmi di chiedere immediatamente scusa alla signora.
Eseguii prontamente, ma lo feci solo per quieto vivere.
Ma non esisteva la libertà d'opinione?
La signora aveva sicuramente una certa età e, quanto alla sua avvenenza, in quel momento non mi sembrava un granché.
Che cosa ci potevo fare?
Ad ulteriore mia discolpa, ribadisco che avevo solo quattro anni, all'epoca dei fatti, e che ancora non conoscevo tutte le regole del vivere civile.
Da ultimo, sento il dovere di scagionare completamente la mia famiglia che ha sempre messo al primo posto la buona educazione, nella scala dei valori con cui mi ha cresciuta.
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