Gentilissima Signorina Matematica...
Gentilissima Signorina Matematica,
non è mio costume lamentarmi, ma ora non mi posso più esimere dal farle notare come Lei abbia passato il segno.
E non mi riferisco ai suoi degni sodali Più, Meno, Per e Diviso. Intendo il fatto che Lei dovrebbe smetterla di tormentare il sonno delle persone fin dalla più tenera età.
Me le ricordo fin troppo bene le notti in bianco e i potenti mal di pancia alla vigilia di una verifica sulle Tabelline...
Tabelline?
Ma chi crede di ingannare con i Suoi vezzeggiativi?
Per quanto mi riguardava, quelle erano solo astruse combinazioni di numeri e segni da mandare a memoria!
E non creda di cavarsela con l'assurda storiella di Albert Einstein, suo celeberrimo Amante perché, a quanto mi risulta, anche lui, da bambino, nutriva un odio viscerale, nei suoi confronti.
E poi non mi dica che è tipico di un Amante farsi immortalare mentre Le fa una plateale linguaccia!
Con Disistima ed Astio profondissimi,
Una Sua strenua Detrattrice
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