Gentile Cliente...

Mi trovo nella cucina fumosa di questo raffinatissimo ristorante dove Lei si è recato con quella che ho dedotto dev'essere la Sua Amante. Le confesso che, nelle intenzioni del mio Capo, questa lettera dovrebbe servire a porgerle le mie più sentimenti scuse. Ma io non vedo proprio cosa mai dovrei farmi perdonare. Del resto è Lei ad aver commesso un grave errore. Ma come le è venuto in mente di portare la Sua Amante a cena nel nostro locale? Come ho capito che quella non poteva essere Sua moglie? Vede, gentile Cliente, si dà il caso che il nostro raffinato ristorante venga scelto dalle coppie in cui Lui vuole risultare indimenticabile agli occhi (e al cuore) di Lei e questo è un un'atteggiamento che si addice alle Coppie fresche di fidanzamento o matrimonio o, appunto, agli Amanti. E che voi facciate parte di questa seconda categoria, l'ho capito dallo sguardo torvo che mi ha lanciato quando, inciampando, il Suo piatto mi è sfuggito di mano, provocando lo schianto della nostra pregiatissima granceola sulla Sua camicia Immacolata. Probabilmente, già immaginava, con profondo terrore, il momento in cui Sua Moglie avrebbe scoperto la Sua scappatella, attraverso un'attenta analisi (anche olfattiva), dei Suoi vestiti. Prima di salutarla, mi permetta di darle un consiglio: nel caso in cui, nonostante il Suo momento di debolezza, Sua Moglie decida di perdonarla, saremmo lieti di offrirvi una gustosa cenetta (a base di pesce, naturalmente!). Firmato Lei sa perfettamente chi sono, ma poiché questa è una Lettera Anonima, non posso svelare la mia Identità. P.S.: Le faccio comunque i complimenti per aver scelto un'Amante anagraficamente maggiore di Lei, contribuendo così a scardinare il trito cliché sentimentale che vorrebbe che gli Uomini si accompagnassero a Donne più giovani.

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