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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Linea libera

(Per fortuna) non ti trovo tra le ombre percorse da trame ordinate di pioggia. (Tu ombra non sei) Corro a quel telefono oggetto fisso in una vita che non sa quale direzione prendere. Segnale libero. E già mi sento libera dall'ansia.

Quadro Regolatore

Ho capito  di essere a casa quando la mia vita mi apparve come quadro cubista. Tanti cubi irregolari  a formare una regolare casa costruita secondo rigide Leggi di un Piano Regolatore. Abiterò lì. Il Piano dice anche questo. E tu? Tu mi verrai a trovare? Tace, il Piano. L'importante è avere un cubo sulla testa. E mentre (ti) aspetto metto ordine. L'ordine  crea sicurezza. Per me. Per te. Per gli altri Osplti.

Orienteering

Viviamo un tempo lontano io e te solcando un sentiero opposto. E il Mondo vorrebbe che nemmeno chiamassi amicizia questo nostro incontro . (Amore poi che nome blasfemo!). Ma se spegnessi anche l'ultima luce cosa rimarrebbe a orientare i miei passi?

Opposti (in)versi

Agire  senza pensare? Cosa credi che faccia quando  non ci sei se non agire  senza pensare? E quando sei con me? Mi costringo a pensare  senza agire. Eppure agire è vivere. Ma (quando si tratta di te) pensare non è (certo) morire. Quando ho smesso di agire ho creduto  di morire. Quando  ho smesso di pensarti sono morta davvero annegata in un presente senza futuro.

Vedi, Amore mio?

Siamo artisti che inseguono l'irraggiungibile sapendo che tutto è fragile e destinato  a finire. Eppure avanziamo nudi di certezze verso una luna che ancora non scalda. Anche io continuo a inseguirti mentre tu continui a scappare. Ma la nostra fragilità è lì ad aspettarci. Anche io  so  che tutto potrebbe finire. Eppure avanzo perché tu possa spogliarmi almeno del peso del cumulo  di macerate certezze. Lo vedi, Amore mio? Anche se non vedremo mai la medesima luna io e te pratichiamo la medesima arte. L'amore.

Matricola

Se il cielo  si aprisse  chiederei di vedere uno squarcio di futuro. Almeno per combattere il buio spaventoso ora ma non quand'ero bambina quando  erano gli altri a garantire per me. Ora temo  la garanzia stia per scadere. Ma la data è abrasa come matricola inesperta nel bel mezzo di un assalto alla mia tranquillità.

Riflettore dissedente

Infinitamente mille. Quanti (sono stati) i tentativi di accantonare la parola amore. Poi ho provato a farne strazio . Ma lei si ricuciva sempre in un sontuoso strascico che ancora mi porto addosso. Così vestita vengo incontro al tuo nitido sguardo. E anche quando l' atmosfera tra noi vorrebbe farsi cupa un riflettore dissidente la colpisce al centro del suo cuore.

Swahawahili Island

Isola il cui nome unisce mescolando le parole Swahili e Hawaii. Le ho scelte perché sono la lingua e la patria di due parole sempre presenti nelle nostre conversazioni. Asante significa Grazie in Swaili. Aloha, invece, è un saluto hawaiano che è anche un'esortazione a vivere d'amore, compassione e gentilezza, scegliendo ogni giorno di essere davvero felici. Insomma, rappresenta tutto ciò che vivo e sento quando ci siamo solo io e te. La forma di Governo su cui si regge la nostra Isola? Credevo bastassimo io e te! Le giornate scorrono prendendo e fondendo il meglio delle nostre vite e, quando avvisteremo la nube di qualche incomprensione tra noi, apriremo penne e quaderni, per poter affidare loro ciò che non abbiamo (avuto) la forza e il coraggio di dirci. Quando poi, uno di noi sarà distratto, l'altro andrà a leggere le sue pagine. In questo modo ci saranno silenzi, ma non segreti tra noi. Il messaggio che vogliamo lanciare dalla nostra isola è mai catalogare i sentimenti, ...

MassaMessaggio

Credevo  fosse urgente dirti Ti amo. L'urgenza poi è diventata morte. Mi ha(i) lasciato smarrita per infiniti giorni. Ma le mie mani non hanno mai smesso di cercare il tuo cuore. Volevo che  un vigoroso massaggio cancellasse tra noi quel (tuo)  lapidario messaggio.

Inchiostro 4 stagioni

Estate. Emozioni liquefatte sbavate su un foglio senza costrutto. Inverno. Inchiostro secco ma senza ghiaccio per lenire il dolore delle ferite. Primavera? Autunno? Stagioni mute come la mia vita muta(ta) di colpo. Inchiostro esausto. Vorrei viverti senza scriverti. Tu  che rimani (il mio) inchiostro futuro.

Eco in gola

Nel disordine ho trovato la mia confusione (senti)mentale. E tu la mia eco precipitata nel (pro)fondo della (mia) gola invochi  una chiara direzione (anche) per la mia vita. Ma io da quell'eco non voglio  (più) riemergere. Ma tu rimani in superficie. Ma tu anche da lì mi indichi  la mia direzione. Verso i tuoi occhi. Verso la tua mano. Lontano dalla tua vita.

A matita, ti penso

(Non) ti vedo ma vedo  ogni tua cicatrice attraversarti la pelle. (Non) ti sento ma sento  chiara la tua voce quando l'abbassi per pronunciare anche una sola lettera in mezzo ad altre mille Domani poi fisserò col profumo il mio foglio come fosse  (la tua) pelle che (i miei) segni mai avrà.

Cors(i)a

La parola  scritta urgente. Io  medico in cors(i)a per la Vita. Cambio turno. Riposare (dovrei) Ma alla Scuola di Specializzazione non c'era Corso alcuno di Pausa Ristoro.

Scrivendo sulle punte

Carissimo Niky, anch'io vorrei  imparare a ballare. Anch'io avrei  una ferita da curare. Ma non posso farlo a passo di danza. Io chiusa  in una sedia e solo qualche volta in una stanza accanto al mio Amore che un po' ti somiglia nel tuo timido volto quando lei ti è vicina. Sai anche lui ha imparato a ballare. L'ha fatto per amore di lei. Non so se anche loro come voi andranno in finale. Quel che è certo è che per loro  un finale non c'è ma solo una storia che pare infinita. E a me  non rimane che votare comunque  per la sua permanenza nella mia vita.

Intrecci bucati

Le parole che non ti dissi allora diventerebbero muro a coprire  buchi metallici intrecciati in un artificioso abbraccio. Ma poi nemmeno quel muro riuscirei a scavalcare. E poi oltre non troverei nulla di te. La tua Anima mai potrebbe abitare la lugubre  malinconia della fatiscenza.

Ninnananna, cuore mio

Mai  ho creduto a chi (mi) diceva che eri cigno di maestosa bellezza ma cinico. Mai (ti) avrei affidato il mio cuore d' argilla affinché sotto le tue dita si addormentasse cantando a fior di labbra l' armonia di crepuscolo d'amore.

Ex bionda

Ci siamo conosciuti di pomeriggio e io già alla sera sapevo che volto avesse la mia Rivale. Corporatura media, statura media, ma soprattutto lunghi, fluenti capelli biondi. I miei, invece, erano biondi; lunghi non lo sono mai stati. Tuttavia da te, non venivo mai sola. Anche la mia accompagnatrice aveva lunghi, fluenti, biondi capelli. Così, quasi per caso, ho iniziato a seguire il tuo sguardo; sentivo una strana emozione quando giungeva a un passo da quello di lei. Poi le vostre labbra! Le vostre labbra si aprivano in un sorriso contemporaneo. Un giorno più non la vedesti e di lei mi chiedesti. Eppure ci avevo sperato. Avevo sognato che io da Ex Bionda (ormai Grigia) e quindi per te insignificante, potessi essere il tuo Cupido.

Grandine

Quella frase  di  passaggio uscita  travolgente dalle tue calde labbra avrebbe dovuto perdersi . Invece ne è rimasta tiepida  traccia. In  vento  gelido avvolta fino a farsi grandine agli angoli degli occhi.

13 luglio 2028

Un ultimo raggio di sole fende l'edera e colpisce la targhetta metallica, affissa al pilastro granitico del cancello. Il sole si stiracchia, preparandosi a essere accolto da lenzuola di nubi rosadorate. Odor di cloro intenso, nonostante sia passato molto tempo. Mi risponde l'eco discreta, che io stessa ho prodotto, suonando il campanello. Un gatto zigzaga alla ricerca di un contatto vivente, che mai otterrà dai granitici fenicotteri che lo circondano. Piccole rose di gerico vivono sul dorso appena umido di quei fenicotteri. Una donna dal volto sbiadito. Sarà la lontananza nello spazio e nel tempo? Una poltrona a dondolo vecchia nelle ossa, ma rinnovata nei tessuti molli. Ho il coraggio di scorgere anche il tuo volto finalmente sereno, accanto a quello della donna. Una Sirena da giardino

BoscoSenso

Ascolta il bisbiglio delle foglie che sovrasta il cigolio artificiale del tuoi piedi comodamente gommosi. Accarezza il tronco degli alberi come accarezzeresti il volto rugoso di un anziano, pronto a narrarti la sua lunga esistenza. Accogli gli odori selvatici portati all'attenzione del tuo naso dalla pioggia cessata da poche ore. Appoggia al tuo palato una manciata di grani di more come preghiera di ringraziamento alla Natura che te le ha generosamente offerte. Osserva le cime degli alberi ormai nudi in paziente attesa di nuovi indumenti. Siediti su quel masso solitario che domina la radura laggiù. Apri  il diario del tuo cuore. Racconta  tutte le sensazioni provate. Usa solo inchiostro emozionale.

Annuncio

Quel treno perso mi ha portato su un binario all'improvviso  cancellato. A piedi verso casa sono tornata. Incontro alla vita su binari precari per anni ho vagato senza  una precisa meta Ora sono qui di nuovo alla stazione. C'è un posto libero accanto a me che tengo occupato col pensiero di te. Mentre attendo il tuo annuncio. Questa volta di una vera partenza.