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Visualizzazione dei post da ottobre, 2021

Ipocrita

La sua assenza provoca stanchezza. La stanchezza diventa Rabbia. La Rabbia si trasforma in paura. La paura cede il passo alla tristezza. Solo il dolore sembra essersene andato. (Almeno quello fisico). Perché dell'altro non c'è mai stata traccia. E cosi, non è nemmeno potuto sfociare in Rabbia. Rabbia per cosa poi? Per una data sul calendario? Ed allora? Dove sarebbero andati a finire le sue raccomandazioni al riposo? Sarebbe tutto totalmente falso, e lei proprio non ci sta a passare per ipocrita! Tuttavia, si concede ancora un istante. Giusto il tempo per lasciar andare l'ultima lacrima di Rabbia triste.

In un altro modo

Vorrebbe che il Mondo vedesse... Ma come si può vedere ciò che non c'è? E così si nutre dell'Amore altrui. Esattamente come fa chi legge e guarda (ma non vive). Ma sa perfettamente che lui non ha nessuna colpa. Lei che sa altrettanto perfettamente che non farebbe nulla che possa ferirlo. Anche se questo significa mentire a lui (sicuramente) e, qualche volta, persino a se stessa. Soprattutto quando si ripete che questa situazione le va bene così com'è e, soprattutto, che non ha mai sperato che le cose andassero in un altro modo.

Mani precarie

Sa stare da sola eppure la solitudine le fa molta Paura. Perché? La solitudine che teme è quella imposta dal tempo che passa. Ed allora, ogni volta che le sue poche certezze vacillano fino a crollare, lei invoca la sua mano, da poter stringere con forza e sicurezza. Ma mani intorno a lei non se ne vedono o, per meglio dire, si tratta di mani sicuramente volenterose, ma pur sempre precarie. E così, anche le parole pronunciate a bassa voce, diventano per lei fonte di apprensione; la stessa che il Mondo crede di evitarle sussurrando anziché parlare.

Sospesa

L'argomento che voleva affrontare oggi con lui avrebbe richiesto un tono di voce decisamente più basso. Ok, sarebbe stato sconveniente parlare sottovoce perché l'atmosfera si sarebbe fatta troppo personale. E quindi, come spesso le capita quando si tratta di loro, si è comportata in modo diametralmente opposto al solito. E cosi, ha alzato la voce a dismisura, fino quasi ad urlare. Ed ha continuato a ripetergli che tra loro funzionerà sicuramente perché, ne è sicura, loro sono fatti per stare insieme. Ma non ha saputo dire altro. Per esempio, non ha saputo dirgli che, per il futuro, gli augura di avere più coraggio nell'esprimere i suoi sentimenti. Eppure, era un punto fondamentale del discorso che si era preparata. Ma non avrebbe mai potuto presentarsi di fronte a lui, con la scaletta del suo discorso. Avrebbe perso di spontaneità, ma soprattutto, gli avrebbe svelato che il destinatario di tutto questo lavoro di preparazione era proprio lui. Ed invece, così facen...

Confortevoli certezze

- Dovresti volerti più bene. - Da che cosa deduci che io non me ne voglia abbastanza. - Da tanti piccoli dettagli. - Tipo? - Per esempio quando non ti butti nelle situazioni nuove perché hai sempre timore di intaccare le tue Calme confortevoli certezze. - Quelle che tu chiami confortevoli certezze altro non sono che le mie abitudini  quotidiane, quelle che mi fanno vivere senza dover attendere che tutto cambi intorno a me.

Dirottamento

Si sente invadere nuovamente dalla Tristezza, eppure sa che non dovrebbe. Ha scelto da sola di ascoltarlo senza interromperlo. Avrebbe potuto benissimo dirgli di non parlarle più di lei. Ed ora si sente sempre più sola, quando il loro tempo finisce. Sola in compagnia di loro due da soli insieme. E sa di non poter dare contorni troppo precisi alla loro storia. Eppure, non sa dirottare altrove il suo pensiero. E poi, cos'è un dirottamento, se non un un'improvviso cambio di rotta non voluta ed estremamente pericoloso? Nel suo caso invece, sarebbe molto più rischioso andare dritta per la sua strada. Ed allora, non le rimane altro da fare se non volgere lo sguardo sguardo verso il cielo, affinché l'aria asciughi le lacrime prima che le arrivino agli occhi.

Viaggiare più leggero

Per la prima volta da quando si conoscono, le è costata una certa fatica mostrarsi felice di fronte a lu. Eppure sa che non avrebbe dovuto. Lui davvero non si merita i suoi tentennamenti. Lui, che nonostante tutto, fa sempre del suo meglio per farla stare bene. E così, anche lei si sforza di mettere tra parentesi tutto ciò che le ha appena raccontato e godersi il momento che lei ha preparato per lui (e lui ha preparato per lei). Perché sente di avere diritto a vivere un momento di Gioia che sia solo loro, prima che tutto rimanga solo un ricordo che comunque è sicura lui le lascerà volentieri, per viaggiare più leggero verso la vera Gioia, quella in cui lei non ha alcun ruolo.

Conservare

È davvero strano come l'umore possa cambiare in un attimo. Ieri immensamente felice, oggi triste; ma solo leggermente. Il motivo? Non lo (ri)conosce nemmeno lei. Forse l'essere tornata alla vita di sempre? E cosa pretendeva poi? Che i festeggiamenti dura ssero all'infinito? Non credo. Forse sperava semplicemente di essere in grado di conservare almeno un po' della gioia vissuta ieri.

Vivace ai punto giusto

Era la sua giornata e tutto è stato Calmo ma vivace al punto giusto. Da molto tempo non trascorreva una giornata cosi pensata per lei. Ed anche gli aspetti più ostici e spigolosi della sua vita, hanno assunto forme più lievi. Fino quasi a sentirsi in colpa per il modo in cui finora ha vissuto alcune situazioni.

La vita inaspettata

È giusto aspettar(si) la gioia? Forse no. Essa andrebbe vissuta con quel sentimento di Sorpresa che dovrebbe contraddistinguerla. Ed è proprio per questo motivo che non ha chiesto nulla, e continuerà a non farlo, nella consapevolezza che ci saranno comunque delle Emozioni in serbo per lei. E, così come non le ha mai potute scegliere fino a questo momento, non lo farà nemmeno d'ora in avanti. Così ha deciso che si lascerà Sorprendere dalla Vita, come in realtà dovrebbe fare tutti i giorni, ma come purtroppo, riesce a fare solo pochi giorni all'anno.

Costruire

L'Amore si costruisce? Lei non è d'accordo e non lo sono nemmeno io, se proprio devo essere sincero. Penso a lui e lei. Loro non hanno costruito proprio nulla. Infatti, prima di costruire, è necessario progettare. Ma, nelle loro menti non avevano progettato proprio nulla. E lei continua a (non) farlo. Certo, spesso si prepara (del)le risposte alle sue possibili domande. Ma finisce lì. Tutto il resto non è affatto costruito. Eppure, lei fa molta fatica a lasciarsi andare, anche se darebbe qualsiasi cosa per saperlo fare. Eppure, quante volte si è lasciata andare fra le sue braccia! Certo, in quelle occasioni non aveva alternative. Eppure, sentiva il suo corpo rilassarsi completamente. Anche se si tratta(va) di un corpo mal costruito.

Giorni

Non si può avere tutto. Lo sa fin troppo bene. E così attende con Calma rimanendo in ascolto di ciò che sarà, fosse anche solo silenzio. Già, silenzio. Quello a cui lei si è progressivamente abituata rimanendo sola anziché in compagnia di chi non sa starle accanto. Di chi le dedica un silenzio tipico di situazioni troppo distanti tra loro. E così aspetta con Calma che si susseguano i giorni.

Arrogante fotocopia

Attraverso i suoi racconti, rivive le sensazioni di quei giorni, partiti con entusiasmo e precipitati pian piano nella Rabbia più nera. Ma, ad accompagnare le sue parole, stasera c'è un senso di scherno, causato da situazioni fotocopia. No, non vuole dare l'impressione del mal comune mezzo gaudio. Semplicemente si è sorpresa ad essere felice di non dover più subire nulla di tutto questo. Se non fosse per gli sporadici momenti in cui entra ancora in contatto con l'arroganza, ora comunque più sopportabile, perché si trova a pochi minuti dalla porta di casa.

L'ultimo anello

Da troppo tempo covava l'assurda paura di amare. Da troppo tempo inventava storie atroci per allontanare le persone. Ma non serviva mai a nulla se non a farle dire che rimaneva sempre sola. Ed anche oggi lo è in realtà. Ma quella odierna è una solitudine diversa perché priva di catene mentali. E lo sa; trattandosi d'Amore avrebbe dovuto aver maggiore fiducia nel suo cuore. Che, peraltro, ha sempre avuto tutte le risposte che cercava. Ma, evidentemente, non le è bastato. Ha sentito il bisogno di chiamare in causa la razionalità, per essere sicura di spezzare anche l'ultimo anello (non al dito, naturalmente).

Un'atroce domanda

Di nuovo la Paura del futuro che si mescola alla frustrazione per ciò che non può avere. E badate bene: ciò non chi , quindi lui non c'entra nulla. E poi ci sono gli Altri, quelle persone da cui vorrebbe non dipendere (almeno non così tanto). Ed allora, la sua immaginazione produce dolori inimmaginabili, che la costringono a stare lontano. E qui, torna prepotentemente in scena la frustrazione, a cui lei rivolge una domanda sempre più atroce: Ma perché solo un atroce dolore potrebbe aprirmi le porte ad un futuro diverso?

Mandato di sparizione

Ma che cosa ci guadagna il Mondo a non voler lasciarle usare l'ironia? Non ci guadagna proprio nulla, se non il fatto di dover subire la sua costante frustrazione. E, se le fosse accordato il permesso di utilizzare l'ironia nei momenti di Rabbia, cosa cambierebbe? Certo io, in quanto Rabbia appunto,  riceverei un mandato di sparizione a vita dal suo orizzonte emotivo. Ma devo dire che capita anche tuttora quando mi rappresenta di fronte a persone nei confronti delle quali non potrebbe mai provare Rabbia.

Luce

Ha ancora la luce accesa mentre il sonno tarda ad arrivare. E, se tanto le dà tanto ne avrà ancora per molto prima che esso possa chiudere il sipario dei suoi occhi sul Mondo. Ma lei è Calma e serena e, forse, persino felice (almeno un po'). Infatti, così ha più tempo da dedicare alla lettura di tutto ciò che non ha ancora avuto modo di aprire prima che il Mondo chiuda fuori l'oscurità e faccia entrare la luce di un nuovo giorno.

Forbice

Questa volta è lei a proporgli un viaggio in un luogo che sa stargli particolarmente a cuore. L'inizio è differente ma, anche questa volta, il resto del copione sembra essere già scritto. Lui l'avvicina a sé. Lei attende divertita le sue prossime mosse. Lui si allontana lentamente, affinché non abbia l'impressione di essere mandata via in modo brusco. Lel vorrebbe trovare una frase per poter correre ugualmente nella sua direzione. Ma non osa. Lui ha già cambiato argomento. Lei si sente una forbice che allontana ed avvicina alternativamente le sue lame per recidere un legame.

Istinto di protezione

Si Sorprende a non dire una parola su di lui. E pensare che di occasioni ne avrebbe avute molte, questo pomeriggio; a cominciare dal continuo riferimento agli uomini romantici emerso durante le loro conversazioni. Avrebbe avuto anche gioco facile, perché non tutti i presenti conoscevano la loro storia. Eppure, si è limitata ad affermazioni generiche sull'argomento. E non è stato un atteggiamento mosso da disagio. (Infatti, la situazione era rilassata ed amichevole). Quindi, ben avrebbe potuto raccontare di lui. La verità è che, semplicemente, le parole non sono uscite. Anzi, hanno ripreso il posto che avevano all'inizio: ben conservate nel cuore, grazie al suo istinto di protezione.

Lancette

Anche stasera è stanca ma, a differenza di quella provata negli ultimi giorni, oggi si tratta di una stanchezza più Calma e pacata. Quella esclusivamente dettata dall'inesorabile giro di lancette su quadrante dell'orologio. E, proprio per questo motivo, affronterà l'inizio della notte con la fiducia necessaria ad assicurarsi un sonno tranquillo, il tutto non prima di aver seminato parole proprie e raccolto parole altrui.

Volto finto e volto vero

Forza, non ci pensare. Le dice così e lei è pronta a cambiare discorso. Sia chiaro, non si sente obbligata a farlo. No, non indossa maschera alcuna. Non potrebbe mai farlo, di fronte a lui. Perché, ci si copre il volto vero con uno finto, solo quando si ha Paura di non essere compresi. Invece, lui accoglie sempre i suoi stati d'animo (indipendentemente da quali siano). Ed è proprio per questo motivo, che lei non vorrebbe mai mancargli di rispetto. Eppure, prima d'ora lei ha sempre pensato che in alcune situazioni, proprio la Paura fosse l'unico strumento per non interferire nelle scelte altrui, pur magari giudicandole sbagliate perché probabili fonti di sofferenza. Ma con lui è tutto diverso. Ecco perché, semplicemente, abbandona la sua espressione più sofferente, e lo segue sul terreno delle loro risate.

Rifiuto speciale

Domani vorrà ridere come non ci fosse un domani. E vorrà farlo a dispetto delle ferite che si porta dentro. Spera solo che le sia concesso di farlo in maniera il più possibile dissacrante. Perché solo se sarà così potrà dire di aver smaltito totalmente e, soprattutto, correttamente la rabbia che si porta dentro da ieri proprio come fosse un rifiuto speciale. E poco importa se ormai si sente abbastanza serena. Sa per esperienza che si tratta di una calma destinata a svanire troppo presto se non sarà accompagnata da una risata sufficientemente Gioiosa e, soprattutto, dissacrante.

Mani e pensiero

Muovi le mani. Tieni fermo il pensiero. Vorrebbero che si comportasse così, ma lei non ne sente affatto il bisogno. Lei sta bene al centro del suo turbinio di pensieri. E poi, perché dovrebbe costringersi ad usare le mani? Lei che non ha mai saputo usarle davvero? Ma non le è mai pesato. Ha sempre considerato più importante il pensiero. Forse perché nella sua vita ha incontrato molta gente dalle mani d'oro, ma dal pensiero scarsamente empatico. E lei davvero non ce la fa a stare in queste situazioni. Sente la necessità di andare altrove. E non solo con il pensiero.

Fai il bravo!

- Come te la sei cavata in questi giorni? - Bella domanda! - Mi stai prendendo in giro, vero? - No, dico sul serio. Ci sono state persone che mi hanno chiesto: Sei stata brava? - Ma stai scherzando? Ce n'è a sufficienza per essere colmi di Rabbia. - Hai capito perfettamente! - Anche perché, se ci rifletti un po', Sei stato bravo? non si chiede nemmeno (più) ai bambini. - E poi, bravo rispetto a chi? Ed allora, quel bambino potrebbe ribattere: - Troppo comodo dirmi che devo fare il bravo, se poi non fai nulla per aiutarmi nelle situazioni in cui non riesco davvero a dare il meglio di me.

Cerchi concentrici

Un sasso lanciato in mezzo ad un lago. Questo è il suo dolore. La miriade di cerchi concentrici che esso forma andando a fondo. Questo è l'Amore. Questi sono gli Amori. Perché le piace pensare che ogni cerchio ne rappresenti una forma diversa. I più vicini sono i più stretti. Quelli con cui è nata e cresciuta. Poi ci sono quelli più lontani dal centro. L'Amore che ha incontrato nel corso della Vita. Quello che le ha permesso di allargare le reti di cura. È vero. C'è una sorta di ingiustizia in tutto questo. I cerchi più lontani sono anche i più ampi, quasi a voler significare che gli Amori di oggi sono più importanti di quelli che ci sono sempre stati. O non sarà che quelli di oggi non potrebbero esserci se non ci fossero quelli di sempre?

Non essere impaziente!

Vorrebbe essere Sorpresa da un evento oppure un dono inaspettato. E vorrebbe esserlo anche indipendentemente da lui. Ma poi si guarda intorno e comprende che lui è l'unica persona così tanto vicina a lei, da poter esaudire concretamente questo desiderio. E lascerebbe fare tutto a lui. (Altrimenti, che sorpresa sarebbe?). Ma poi si rende conto che non potrebbe mai dimostrarsi impaziente, perché equivarrebbe ad obbligarlo a fare qualcosa per lei. Quando invece ha sempre desiderato (e desidera tuttora, lasciarlo completamente libero di scegliere (se organizzarle una sorpresa vera e propria, oppure sorprenderla con la sua sola presenza).

Penombra

Avrà bisogno di molto riposo, d'ora in poi. Una Calma ristoratrice, dopo giorni di faticoso equilibrio. Sente la necessità di cedere al dolore, di farsi cullare da un letto caldo. Sta imparando ad apprezzare la penombra, rischiarata solo da una tenue luce di sale. Ma è ancora presto per lasciarsi scivolare lungo la china del sonno, che spera d'ora in poi, essere davvero rigenerante.

Sintonia ritrovata

Ridere è sempre stata la loro arma vincente. Sia contro l'imbarazzo (causato molto spesso sadalla schiettezza di lei) sia contro il dolore. Eppure oggi sembra che nulla abbia funzionato come avrebbe dovuto. Infatti, lei si è trincerata dietro un silenzio fintamente disinteressato, mentre il suo dolore non ha concesso (loro) neppure una tregua. E, paradossalmente, tutto ciò è capitato proprio nel giorno in cui, invece, hanno ritrovato quella sintonia che da (troppo) tempo almeno lei dava per dispersa. Ed invece, hanno assaporato la stessa Gioia dei primi tempi.

(L)ode al merito

Di che colore è il dolore? Per lei è verde Ma come fa a stare Calma mentre il suo corpo è attraversato dal dolore? No, non avete capito nulla. Per lei il dolore è verde come i camici dei medici e degli infermieri che stanno facendo di tutto per calmarle il più possibile il dolore. E poco importa se, molto spesso i loro tentativi vanno a vuoto. In fondo, in tutte le circostanze della Vita, chi prova a cambiare la sua e quella degli altri non sempre ottiene i risultati sperati, ma conserva comunque il lodevole merito di averci provato.

Prepararsi al futuro

Prima giornata di vera responsabilità per lei. Tutto è andato come doveva e lei non ha dimenticato nulla. Infatti, tutto nella sua mente doveva essere programmato per tempo ed eseguito secondo una procedura ben collaudata. Quella che lei, finora, ha sempre guardato da lontano e ha solo potuto imparare a memoria. Ma è sicura che ciò le potrebbe tornare utile anche in futuro quando, probabilmente, dovrà fornire precise indicazioni a chi l'aiuterà a prendersi cura di sé stessa e (forse?) di una casa. E così ha avuto l'ennesima conferma del fatto che prepararsi al futuro può anche essere fonte di Gioia.

Esclusivo

Oggi si sente decisamente più Calma di ieri. Forse perché ha tutto sotto controllo. O almeno così le sembra. Ed è per questo motivo che vive questa ultima sera come se da domani non cambiasse nulla. Anche se invece cambia proprio tutto. Ma nella Calma non ha più senso pensare al viaggio per antonomasia. Quello esclusivo (nel senso letterale del termine).