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Visualizzazione dei post da agosto, 2024

La Terra di mio Padre

Sono Sirena senza mare. Sono Sirena senza Patria. Patria da Padre. Un Padre  che non ha mai potuto viaggiare. E ora come può capire la mia voglia  di espatriare verso il mare? Ma dove vorrei andare? In quella città  alle porte del cui porto qualcuno a messo una Sirena a dare il benvenuto  ai viaggiatori. Viaggiatori  che come me sono in cerca  di una Terra accogliente  Anche se  con la Terra di mio Padre  non c'entra proprio niente. Sono Sirena senza mare. Sono Sirena senza Patria. Patria da Padre. Un Padre  che non ha mai potuto viaggiare. E ora come può capire la mia voglia  di espatriare verso il mare. Ma dove vorrei andare? In quella città  alle porte del cui porto qualcuno a messo una Sirena a dare il benvenuto  ai viaggiatori. Viaggiatori  che come me sono in cerca  di una Terra accogliente  Anche se  con la Terra di mio Padre  non c'entra proprio niente.

La Regina delle Emozioni

Davanti a me la furia di elementi  e voli funesti. Ma io mi sento al sicuro  seduta sul legno massiccio  di cui mi hai fatto dono.  E mi sembra ancora di sentirle  le tue parole prima di andartene Il potere delle tue emozioni è solo nelle tue mani. Così  impugno uno scettro  e mi sento Regina.  

Chi (si ri)copia

Siamo tutti uguali nelle nostre... No. Io e te non sopportiamo più  chi (si ri)copia il passato per non cambiare  davvero mai. Io e te ci lamentiamo di loro e ridiamo di noi  che invece  stiamo ben attenti  a lasciare fuori le (nostre reciproche) lamentele e, se a volte capita  di farle entrare  ci guardiamo  con (reciproco) imbarazzo dicendo(ci) È vero (noi due) siamo tutti uguali  nelle nostre  incessanti autocritiche.

Salice veneziano

Città di fiume e di piangenti salici che avvolgono e proteggono  baci segreti di giovani amanti senza essere clandestini. Amanti. Coloro che si amarono un tempo e continuano a farlo  nonostante il tempo abbia rubato  la passione del primo giorno. Primo giorno in cui  a tutti è concesso  di stare sempre e solo  tra le braccia  della persona amata. Poi passa il tempo. La quotidianità  si insinua tra loro. Potrebbero fuggire a Venezia. Ma lei odia  la città del Carnevale. La Vita infatti le ha tirato un brutto scherzo. Le ha imprigionato le gambe. E Venezia  con la sua indecisione se essere città di terra o di mare non vuole accoglierla a braccia aperte. Nemmeno se protetta dalle braccia  del suo giovane Amante.

Spenti

Da qui non vedo le stelle. E da lì  (dove sei tu)? Sono certa che tu possa ammirare. Qualcuno dice che se si guarda lo stesso cielo ci si sente più vicini. Non io  non tu separati da distanze siderali incolmabili persino dai miei desideri spenti in una notte  senza stelle.

Un bicchiere d'acqua

Cosa farei se oggi fosse  il mio ultimo giorno? La risposta fonte d'inesauribile ispirazione  tra gli Amanti della Scrittura. Fonte  a getto continuo ma non trasparente. Nemmeno torbida, sia mai. Rispondere non è semplice  come bere un bicchiere d'acqua. Infatti  io e te beviamo caffè. Bevanda  che ha bisogno  di lunghe attese  prima d'essere  accostata alle labbra. Labbra che non parlano più perché hanno imparato  a dirti  Ti amo  senza dirtelo.

Autunno, sbrigati!

Nebbia. Confonde le strade rende pericoloso il mio andare. Ma è nebbia d'autunno.  L'estate (è) da tempo finita. Il Mondo torna  a occupare le case. Io non sento più il peso dell'immobilità imposta  dal mio impossibile andare.

Amore Epistolare

Sono in buona compagnia. Siamo in tanti. Mittenti che forse mai (rag)giungeremo (a)i nostri Destinatari.  O forse no. Ci sarà pure nel Mondo  un Ufficio Postale  che (r)accoglie le parole prigioniere di buste che nessuno vuole? All'attenzione  degli Egregi Destinatari  non c'è nulla da pagare solo parole da ascoltare per donare (se vi pare il caso) almeno un Amore Epistolare.

Pentagramma

Le mie parole  non sono un canto. Sono parole sparse su pentagramma bianco. Troppa è l'urgenza  di (e)seguire le emozioni  che ho nel cuore. Mi manca il tempo per attendere l'arrivo  di un sapiente accordatore.

L'Amore non ferisce

Eccoci qui. Siamo già arrivati. La mia casa  è quella laggiù  in fondo alla via. Ho anche già trovato le chiavi di solito sepolte in fondo alla borsa. Allora sei pronta? No. Manca l'impronta di noi su questa panchina che tante impronte di Vita ha accolto nel corso del tempo. Sediamoci qui. Lasciamo  che questo lampione dipinga luci e ombre  sui nostri volti.... E quell'albero? Stai pensando  alle nostre iniziali, vero? Ma come può ferire l'Amore?

Trasparenti (e) inconsistenti

Ti ricordi quei baci? Io li ricordo tutti a uno a uno. Ricordo le carezze sulla nostra pelle  separata solo da un lenzuolo fatto  di trasparente inconsistenza. Trasparente inconsistenza del sogno  da cui mi sveglio. Sono sola. Le lenzuola coprono  il mio corpo sempre vestito. Me li ricordo quei baci. Abitano tra le righe  di un quaderno  dove io e te possiamo essere  ciò che vorrei. Un uomo e una donna travolti da pura passione  avvolti da lenzuola  trasparenti (e) inconsistenti.

Una manciata d'acqua salata

Mare in tempesta. Lampi. Tuoni. Fulmini. Trombe d'aria. Trombe marine. Il mio (peggior) terrore disciolto in una manciata d'acqua salata. Ma io nulla vedo nè sento nulla tranne  il respiro maestoso e regolare del tuo cuore. Cuore che  da quando ci conosciamo  incute timore alle mie peggiori paure.

Cuore (dis)abitato

Leggo parole d'amore  scritte da altri. Penso  a te  (non posso evitarlo). A te  che in un giorno d'inverno  mentre andavi dritto  per la tua strada  sei stato rapito  dal mio cuore (dis)abitato. È passato tanto tempo  ma ti tengo ancora con me  anche se il mio cuore  rimarrà (dis)abitato  da te.

Circumnavigare

(Tengo) lo sguardo basso. Non posso fissare negli occhi  il tuo dolore. L'ho capito perfettamente. Ripetermelo è solo un inutile  spreco di energie. Mi hai detto  che devi affrontare la tempesta e non attraversarla con il rischio di ritrovartela alle spalle. E allora, coraggio comincia a nuotare. Mentre io circumnavigherò il tuo dolore da rispettosa lonta(vici)nanza e sarò lì ad aspettarmi quando raggiungerai la riva opposta.

Carta velina

Noi carta velina in una sagoma  di cuore metallico. Noi che mano nella mano mai lo attraverseremo tra gli applausi di una folla festante  incurante del cuore di carta velina sfondato e distrutto.

Mattoni e cemento

Se dimora fosse solo sinonimo di casa  io e te non ci saremmo mai conosciuti. Ma con te ho imparato che dimora non sono solo  mattoni e cemento. Dimora è lo spazio disabitato da chi dovrebbe abitarti per amore e con amore. Lì abito io  che con amore e per amore ti ascolto anche quando  non vuoi parlare.

Il paraocchi

Anche noi  ci stiamo perdendo. E se ci perdessimo dove potremmo  mai ritrovarci? Certo  non finirebbe  la strada della Vita. Lei (che) finisce  solo con la Morte. E poi noi  non siamo unici. Sai quanti Uomini trovo  come te? Banale razionalizzazione  di un legame  che non c'è (mai stato?) Per dirmi che non ci sarai (più) divento cinica. E proseguo il mio cammino  sulla strada della Vita  indossando un paraocchi. Perché  non è necessario vederti tornare.

Distramore

Tu. La mia distrazione regolare. Mi porti in mondi lontano dal mio. Ma poi  puntualmente te ne vai e a me non rimanere  che tornare nel mio mondo chiamato casa. Non vorrei che tu fossi la mia distrazione. Perché l'amore di distrazione muore. Perché l'amore vive di continua attenzione  pur circondato da un Mondo distratto. Quel Mondo  che girerei con te se tu non fossi per me  semplice distrazione.

Semaforo

Rosso come il semaforo  che hai messo  alle porte del tuo cuore per impedire  alle mie emozioni più profonde  di farvi irruzione.

Zenit

Quanti tramonti ho sognato  in un tempo  chiuso e passato. Dal mio sole  tutti cercano riparo. Dalle lacrime agli occhi dalla pelle bruciata. dalle labbra arse. dal cuore in affanno. Ma io sono diversa. Adoro il sole allo zenit. Quando il tuo arrivo ristora occhi pelle  labbra cuore.

(S)conosciuti

Niente treni per noi. Niente collezione di sguardi  tra sconosciuti. Ma sconosciuti  lo siamo stati  per molto tempo  anche io e te. Poi  più la Vita metteva fine  al tempo della (s)conoscenza più forte (è) diventa(to) il panico  che circonda la mia mente  quando un treno ti porta lontano.

(S)coperti

Ci siamo regalati praticamente solo libri. Li ho scelti  cercando tra le pagine  un po' di  (ciò che so di) te. E tu? Cosa ti ha spinto  a scegliere  proprio quei libri per me? Lo scoprirò quando  avrò il coraggio  di aprire quei libri. Per ora loro guardano me  io guardo loro. A separarci  il desiderio  di togliere la copertina e la paura di scoprirci tra le pagine.

Il baule

Mai circonderò il mio corpo inadatto di sete, veli e perle. Non potrei farlo nemmeno per gioco. anche se da bambina l'ho spesso sognato. Da tempo è tutto chiuso in un vecchio baule come un abito da sposa conservato per il giorno più bello delle Donne di famiglia. Ma il mio corpo  è inadeguato  e il bianco non lo può nemmeno sognare. Lo sapevano tutti tranne me  che ancora verso lacrime guardando quel baule vuoto.

Idrosfera

Intingere la penna  nell'inchiestro dell'amore significa morire annegati  in un oceano di noiosa banalità? Chi lo pensa non ha mai trovato qualcuno con cui scandagliare  il fondale più affascinante dell'intera idrosfera.

Pensiero vuoto

Sento come le forze mi avessero  lasciata sola. Ne sono felice e grata. Posso finalmente rilassarmi  e farmi trascinare dagli eventi. Proprio come  facevo con te quando mi dicevi  Lasciati andare. Fine persino dei (miei) pensieri. Questo  vorrei che il Mondo  sapesse di me. Sempre e quando mi rimprovera di non saper stare sola senza i miei pensieri.

Discreturbo

Il mio cuore  ha imparato a non fare troppo rumore  quando tu sei con me. Capita a tutti i cuori che amano  pur essendo ancora innamorati. L'ha fatto forse per non disturbarti? Sappi comunque  che non toglierà mai (del tutto)  il disturbo.

Stelle appese

Tu. Un sogno  trasformato in rinuncia? No. Ho imparato a tessere il filo di ciò che (io e te) possiamo realmente essere. A questo filo ho appeso tutte le stelle  un attimo prima che cadano.

Insopportabile

Hai presente quando non vedi l'ora di andartene? Non puoi non conoscere questa sensazione. La provi ogni volta  che sei qui. Non ti biasimo, sai? Spesso non sopporto  nemmeno me stessa. Come posso pretendere  che gli Altri mi stiano a sentire? Così  rimango in silenzio. Così rimango in attesa. Ho presente quando  tornerai  dopo essere stato  lontano da me  per un tempo sufficiente  per non subire  il mio essere insopportabile  persino a me stessa.

Racconto animato

Senza più parole ci raccontiamo ugualmente  perché  le nostre anime  parlano  la stessa lingua.

Aggrovigliarsi

Adesso sono come  un groviglio di frasi che non posso ingoiare  ma nemmeno ignorare.

Pensieri asciutti

Scivola... Scivola(vo). Grazie. Lo preferisco. Te ne sarai accorto anche tu  che ora non scivolo più. Niente più superfici bagnate  intorno a noi. E i pensieri, allora? Ricordo  quanta fatica mi costava mantenerli con i piedi  ben saldi a terra. Ora non più  infatti a terra ci sei anche tu. E così  anche i miei pensieri  hanno imparato a camminare  sulla terra arida dell'impossibile.

Menù

Ci sentiamo come... Come posso decidere io come ti senti tu? Io che sono sempre sola in una vita  fatta per due? Già, la Vita... un menù  di soli piatti  per due persone. Non mi rimane altro da fare che invitarti a cena. Offro io. Naturalmente.

Game over

Mentirei se servisse a continuare quel gioco in cui ti parlavo di lui che altri non eri che tu. Ma  ora che hai scoperto tutto  giocare a mentire senso non ha più.

Intervallo

Mancano  ancora molte settimane  all'inizio dell'intervallo. Tra noi è sempre (stato) così. Ci sono  lunghi periodi d'allenamento  alternati a brevi intervalli. Ed è proprio durante l'intervallo  che io devo imparare  a dare il meglio di me. Solo così  il Mondo saprà  che sei tu il migliore in campo.

Monologo esplosivo

La Gioia esplose in me  quando ti vidi. Oggi quell'esplosione  è divenuta monologo quotidiano  del mio cuore  ora davvero consapevole  di ciò che ci unisce.La Gioia esplose in me  quando ti vidi. Oggi quell'esplosione  è divenuta monologo quotidiano  del mio cuore  ora davvero consapevole  di ciò che ci unisce.

(Quella) carezza (non) persa

Quella carezza che non ci siamo mai scambiati  nemmeno quando i nostri corpi erano (più) soli e (più) vicini ora diviene impossibile  per l'assenza  dell'acqua  pronta a lavare via  eventuali tracce  di noi.