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Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

Rompere il ghiaccio

Credeva fosse più semplice riportare un po' di Gioia. Ed invece è tutto troppo complicato. Non che sia una novità per lei. Eppure nel tempo che la Vita ha loro donato lei non riesce proprio a lasciarsi andare. E sta lì, immobile. (Forse) in attesa che sia lui a rompere il ghiaccio. Oppure no, non servirebbe a nulla. Se la spontaneità, sparendo si è portata via anche la gioia.

Fluire di parole

L'unico modo per recuperare almeno un po' di serenità tra loro è stare molto Calma e lasciarsi trasportare dalle parole che certamente continueranno a fluire tra loro. Così è sempre stato. Perché ora dovrebbe essere diverso? E così, le viene naturale rimanere in paziente attesa senza avere la pretesa di imporre i suoi tempi. Allo stesso modo si sforza di non guardare l'orologio alle sue spalle ma quando il tempo sta per finire si accorge di non aver condiviso nulla da portare con sé fino al suo ritorno. Troppa calma? È più probabile sia colpa della troppa confusione che (forse) regna ancora nel suo cuore.

(Non facilmente) vivibile

L'Amore no. Lo sa da prima che lui glielo dicesse in faccia. (Solo, forse prima non aveva il coraggio di ammetterlo con sé stessa). Se non è amore che cosa può essere? Nulla, direbbe chi vive di concretezza. Amicizia, rilancia lei. Troppo diverso da ciò che hanno vissuto, vivono e vivranno. Tutto è indefinito è indefinibile. E, forse proprio per questo non facilmente vivibile. Ma lei ha provato a rinunciarvi. Ma proprio non è stata capace. Anche questo ha un significato. Anche se lei non sa proprio quale sia...

Mani fredde e sudate

Mani decisamente fredde e leggermente sudate. Paura? Sguardo fisso al solito orizzonte alla ricerca di luce rassicurante. I suoni quelli no non li vuole sentire (troppo striduli ed angoscianti). Ma poi arriva l'immagine delle loro voci ad evocare tranquillità e divertimento in parti uguali. E poco importa se la scena non la vede protagonista accanto a lui.

Tutto tornerà...

Dopo tanto tempo trascorso in balia di tutto e di niente si concede un po' di Gioia. (Forse) è ancora presto per ritrovare le loro risate pazze e fragorose. Eppure ora ne è più che mai convinta sarà solo questione di tempo e presto tutto tornerà come un tempo. Perché se la felicità è autentica (come le piace pensare sia la loro) tutto tornerà e (forse) anche i momenti in cui essa sembrava averli abbandonati altri non erano che la prova che tutto, prima o poi sarebbe tornato...

Battito naturale

Non c'è tregua per il suo corpo troppo affaticato e dolorante. Eppure la invade una Calma da lungo tempo affannosamente inseguita. La serenità che permette al suo cuore di ritrovare un battito (più) naturale e alla sua mente di riprendere un viaggio senza meta ma non più una corsa scomposta per fuggire da incertezze e timori.

O tutto o niente?

Non sarà mai Amore, tra loro. Ma c'è solo quello? No, per fortuna (ora dice). Ma, a ben guardare non ha mai preteso amore. Per lei è sempre stato più importante non allontanarsi (troppo) da lui. Lui che oramai da tanto tempo sa tutto di ciò che (lei) prova. Lei che ha provato a dirsi O il suo amore, o niente . Salvo poi capire che quel niente le sarebbe costato troppo (dolore?)

Pellicola trasparente

Ora è più sicura di poter mantenere la Calma. Ora, infatti ha capito che per tenere lontani i pensieri molesti non deve far altro che rinchiuderli in una pellicola trasparente. No, non come si fa con il cibo da proteggere (e conservare). Ma piuttosto come si fa con ciò che non vogliamo più nemmeno sfiorare ma che vogliamo ricordare perché non torni (mai) più.

Stanchezza pura

Anche stasera è molto stanca. Ma prova una stanchezza diversa. È una stanchezza pura. Non mescolata alle (ormai troppo) frequenti lacrime di Tristezza. Sente soltanto una leggera fatica che rende la mano con cui scrive solo leggermente pesante. Potrebbe rinviare tutto a domani ma ormai sa che il sonno non arriverebbe comunque in anticipo perché quando il suo corpo vuole riposare la sua mente vuole vegliare ancora per un po'...

Sofferenza altrui

È cambiata. Ormai lo sanno tutti. Ciò di cui si stupisce lei stessa è la Rabbia che prova anche se si trova di fronte all'altrui sofferenza. Non le era mai capitato prima! Eppure si arrabbia di fronte alle cure mancate ai segnali volutamente ignorati al riposo forzato che inevitabilmente porterà con sé tensioni (sotterranee?) e malumori. (E come potrebbe essere altrimenti?) Ma poi, di colpo si ricorda di non avere (più) la forza di occuparsene. Ed allora il suo pensiero vaga altrove.

Ispirazione

Anche stasera è troppo stanca per lottare. Ma è troppo presto perché cali la notte. Ed allora non sa proprio cosa fare. Si guarda intorno per trarre ispirazione ma davvero non le viene in mente nulla. Potrebbe scrivergli (Sarebbe una pura e semplice comunicazione di servizio; in fondo il dolore è un argomento neutro tra loro...). Ma a cosa servirebbe? È solo questione di tempo e poi potranno parlare. Ed allora cerca di recuperare un minimo di Calma attraverso le parole (scritte ed ascoltate).

Un piccolo sussulto

Non ha nemmeno più la forza di difendere ciò che sono davanti agli occhi del Mondo. Lo stesso che vorrebbe si allontanassero ancor di più. Di fronte a tale prospettiva nemmeno il più piccolo sussulto. (Non le si chiederebbe né Rabbia né indignazione). Solo un piccolo sussulto. Ed invece, nulla. Non guarda nemmeno in faccia questa possibilità. Le volta le spalle come se non parlasse(ro) di lei.

Sotto i riflettori

Solo fino a poche settimane fa non riusciva a fingere una Calma che non provava realmente. E così i nodi allo stomaco il vuoto e il respiro affannoso nel sonno balzavano in primo piano senza che lei potesse fare nulla per evitarlo. Non che ora i motivi di timore l'abbiano abbandonata. Semplicemente sta imparando a impedire loro di stare costantemente sotto i riflettori.

Nervi saldi

Le sembra di non aver mai avuto nervi saldi come ora. Nulla pare farle più Paura. Nei confronti di questa nuova (mancanza di) Emozione nutre sensazioni contraddittorie. Non sa se essere felice (e soddisfatta di se stessa) oppure confusa e smarrita come chi non è (più) in grado di fiutare il pericolo. Ma poi si ripete che ha deciso di vivere alla giornata questa fase della sua vita. E così decide che nessuna delle precedenti domande ha più senso.

Il colore della stanchezza

Di che colore è la stanchezza? In altri tempi avrebbe detto senza esitazione alcuna che la stanchezza condivideva il giallo brillante della Gioia. Perché anche quando veniva da una giornata estenuante il loro pensiero le era sufficiente a farle tornare la gioia. Oggi non sa proprio rispondere a questa domanda. Ora che nemmeno il sonno le dà pace.

Attesa sospesa

Tutto si sistemerà. Sicuramente assumerà un ordine diverso rispetto al passato ma tutto si sistemerà. S'impone di crederlo. Non le sembra di poter fare altrimenti. E cosi vive in un'attesa sospesa (solo apparentemente Calma). Attesa di cosa? Che tutto si sistemi, certo. Ma sicuramente senza la curiosità di scoprire come tutto assumerà un nuovo ordine.

Barca in secca

La sua barca è decisamente in secca. Ha pianto davvero troppo. Ma non le rimane nemmeno più il gusto di un sorriso o di una risata Le storie altrui l'attraversano praticamente traccia. Nemmeno quelle che in un tempo che ora le sembra un secondo fa le provocavano Tristezza e rabbia. La sua barca è in secca. Eppure vuole sperare. di riuscire a riportarla su placide acque. (in un giorno non troppo lontano).

Rimanere a guardare

Mentre il Mondo guarda al futuro lei rimane a guardare. E così non si gode nulla. E cosi non le rimane che una sottile tensione quotidiana nel tentativo (purtroppo riuscito) di non provare Emozioni. E così si sta abituando a vivere giorno per giorno senza passato senza futuro.

Silenzio & Razionalità

Credeva di essersi abituata al nuovo silenzio che è sceso tra loro. Ed invece lo guarda se non proprio con sospetto quantomeno con disincanto. Il disincanto di chi ha visto finire tutto. E, sebbene si sia trattato di una fine lenta solo ora si rende conto di quanto profonda sia la Tristezza che avvolge l'eccessiva razionalità delle loro parole.

Ora è davvero finito

Ora è davvero finito il tempo delle domande ossessive. Ora è tempo di ritrovare fiducia in ciò ha vissuto. Ora è tempo di ritrovare la Gioia da cui è rimasta troppo lontana. Forse non si tratterà di gioia infinita ma è già un primo passo verso un tempo migliore nella convinzione che quando non chiede nulla qualcosa arriva.

Il dovere di ringraziare

Nessun proposito. Così si è aperto il suo nuovo anno. Per una volta è stata la Calma a prendere il sopravvento. E se poi le difficoltà che tanto spesso ha immaginato diventassero realtà? Si è posta anche questa domanda (e, oggi per la prima volta le ha dato piena voce). La risposta è stata Caro Mondo, tante volte ti ho detto che avrei voluto pensare al mio futuro. Ma tu non hai mai voluto darmi ascolto. Ed ora, sai che ti dico? Pensa tu a me e, sopratutto fallo senza farmi soffrire. P.S.: Mi pare il minimo Non sento nemmeno il dovere di ringraziarti!

Cantare vittoria?

La forte Paura che ha dominato il suo recente passato sembra che la stia (quasi) definitivamente lasciando in pace. (ma non vuole cantare vittoria troppo presto). E, senza il blocco di questo timore si sorprende a tornare indietro con la memoria fino a sfiorare di nuovo i loro inizi quando non aveva alcun dubbio sui suoi sentimenti per lui. Ora è tutto diverso ma non c'è giorno in cui non si chieda cosa ne sarebbe stato (del suo amore a senso unico) se il timore non l'avesse rapita.

14 Febbraio

Lo sa perfettamente manca parecchio a quella data. Non sa di qui a quel giorno cosa potrebbe capitar(le) (e nemmeno vorrebbe saperlo). Eppure le viene spontaneo chiedersi quali pensieri potrebbero caratterizzare quel giorno ora che ha deciso di non dare più retta all'Amore. L'unico timore che nutre per quel giorno è che la Vita le riservi un'anonima pagina bianca.

Il corpo non basta

Sarebbe stato davvero troppo poco per garantire loro Gioia. Eppure il corpo per lei rimane sempre una parte importante. Ma questa potrebbe essere (anche) una trappola. Che fare se poi le anime non fossero poi così affini? Ed è proprio questo che l'ha fermata (forse) un attimo prima di dire tutto. (Forse) è proprio così che doveva andare se è vero com'è vero che sin dall'inizio questa storia è stata diversa da tutte le altre.

Una sorta d'indifferenza

In un certo senso sente ancora assenza di Emozioni. Ora vive in una sorta d'indifferenza. Ma si tratta di un'indifferenza più Calma rispetto a quella che l'ha attanagliata qualche settimana fa. È l'indifferenza di chi dice Ho lottato ho combattuto non ho perso ma non ho neppure vinto. Ora decida il Mondo per me. Ma non mi si dica che sono stata io a non voler occuparmi del mio futuro.

Per esclusione

Perché provare tristezza? Dopo averla sperimentata troppo a lungo si è sentita solo sfibrata e priva di forza. Eppure, sembrano giorni di maggiore calma. No, quella non caratterizza tutte le sue giornate. Il vuoto interiore che ancora troppo spesso sente non ha nulla a che vedere con la tranquillità. Del resto, non ha nemmeno alcun motivo per provare rabbia se vuole mantenere la promessa di lasciar fare alla Vita. (Senza però aspettarsi grosse sorprese, né tantomeno l'amore). Quanto alla paura è talmente insicura di ciò che ha provato nei giorni più bui che ora vuole fare chiarezza dentro di sé per evitare di esserne ancora ostaggio. Forse, allora, per esclusione, le rimane che provare a sperimentare un po' di Gioia.

Il corso della (Non) Storia

Ripassa la loro (Non) Storia con Calma e lucidità. Si concentra sul suo stile di vita. Le basta questo per capire che no tra loro avrebbe mai potuto funzionare. Movimentata quella di lui statica quella di lei. Sono decisamente finiti i tempi dei viaggi immaginari in sua compagnia. È troppo tardi ed immaginare non serve (più) a nulla. Ma tutto è avvenuto in modo così naturale che non c'è spazio per i rimpianti. E così, almeno una promessa fatta a se stessa l'ha mantenuta Dare un corso diverso alla sua (ennesima Non) Storia.

Stomaco chiuso

Dovrebbero essere giorni di festa. Giorni di pranzi e cene in compagnia. La compagnia non manca. Il cibo neppure. Ed anche lei vorrebbe che tutto fosse come tanti altri giorni di festa vissuti negli anni della sua infanzia. Ma la Paura le chiude lo stomaco. Una Paura a cui non sa dare un nome. Ed è questo che la rende improvvisa e, quindi, indomabile.

Opposizione

Ironia della sorte ora che non sente più nulla la invitano a scherzare sull'Amore. Un sentimento che purtroppo la lascia fredda ed indifferente. Una freddezza ed un'indifferenza che ha imparato a sopportare perché non trova nemmeno più la forza di opporvisi. L'unica opposizione possibile allora è gridare al Mondo che non è lei colei che ha perso le parole. Che a perderle è stata una persona in cui lei non si riconosce e in cui non si è mai riconosciuta.