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Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

Tutto come prima

Inutile serbare Rabbia e rancore. Ha fatto esattamente ciò che ha voluto. Lasciare una festa mai iniziata. Inutile serbare Rabbia e rancore. Non avrebbe saputo cosa farsene, di quel tempo che precede la mezzanotte. E così aspetta qui, senza musica né parole. Mancano pochi minuti, poi sarà tutto finito e tutto avrà un nuovo inizio. Questione di pochi minuti e tutto tornerà come prima.

Contorno

Versa gocce di entusiasmo sul carrello della spesa. Ha sempre adorato la centralità del cibo, ma oggi il suo cuore ha deciso che ci potrebbe anche essere dell'altro, a fare da contorno. E non sta pensando alla forzata allegria che sarà servita, a fine pasto, con il panettone. Piuttosto il suo pensiero va ad una mano stretta nella sua, anche senza essere circondati da una tavola riccamente imbandita. Una tavola su cui non sarebbe necessario versare gocce di Tristezza entusiasmante.

Vigliaccamente

Ancora paura del sentimento più potente che esista. Eppure, tempo fa, sperava di essersene liberata una volta per tutte. Ed invece è ancora qui a temere l'Amore più della paura stessa. Un po' come se essa le facesse vigliaccamente compagnia, lei che non sa amare, ma non sa nemmeno stare sola. E menomale che si sente in colpa, per questo suo atteggiamento. Il tutto coltivando la speranza che in futuro non troppo lontano, lei riesca a cambiare rotta. Prima che sia troppo tardi e che ogni speranza d'Amore si infranga rovinosamente sugli scogli di un'occasione perduta per sempre.

Rubare

Ha rubato momenti di Festa a chi non vedeva da tempo. Come dite? Rubare è un gesto ignobile? Lo sa, perdonatela! Li ha rubati a chi in realtà ha voluto donarglieli! Ed allora, perché ha usato la parola rubare ? Per indicare la fugacità del momento. Infatti, chi ruba corre via il più velocemente possibile, nel timore di essere scoperto. Allo stesso modo, la Festa non ha potuto rimanere con lei troppo a lungo. Probabilmente nel timore che abituarsi alla Gioia l'avrebbe fatta soffrire quando tutto sarebbe finito.

Nulla e tutto

Calma. Forse solo apparenza. Anche se si è fatto molto tardi, è presto per dirlo. Ma intanto lei si prepara a (ri)accogliere la felicità nella sua vita. E, se vuole, che questa duri per sempre, d'ora in poi dovrà guardarlo con gli stessi occhi di un tempo. Quando tra loro non c'era ancora nulla, eppure sentiva di avere tutto.

Amplifica(to)re

Anche stasera, le scoppia letteralmente la testa. Ancora emozioni trattenute a cui non sa dar voce. (E, forse, nemmeno lo vorrebbe). Infatti, si tratta di emozioni troppo paurose; così forti che, il crederle reali, le provoca un senso di stordimento. Ma poi, lo sono davvero? Vorrebbe dire di non essere più sicura di nulla (e forse lo è). E così tutto risulta eccessivamente amplificato, tanto da farle rimpiangere i tempi in cui, ad avere una fortissima eco, erano solo le loro risate. Ma in cuor suo sa che quel periodo non se n'è mai andato veramente ma, al contrario, è sempre lì, ad aspettarla...

Non (necessariamente) c'è

Dopo le lacrime di ieri, si sorprende a pensare che vivere la giornata di oggi è stato più semplice del previsto. Eppure è stato un giorno privo di Sorpresa, ma anche soprattutto un giorno in cui non ha dovuto fingere nulla. E poco importa se non ha fatto nulla di speciale. Anche questa può essere spirito natalizio: non rincorrere qualcosa che non (necessariamente) c'è...

Punti di vista

Difficile da credere, ma le sue sono lacrime d'Amore. E dove sarebbero? Da nessuna parte, perché non le verserà mai. Non ne ha alcuna voglia (o, per meglio dire, non ne ha alcun diritto). E così nasconde tutto in una stanchezza di facciata. Mentre Natale si avvicina o è già tra noi, dipende dai punti di vista. Una vista annebbiata da lacrime mai versate...

La casella di partenza

Dovrebbe essere felice. Quello che ha scoperto è più di ciò che osava sperare. Eppure, proprio non ce la fa a provare Gioia. Anzi, si sente spossata e stanca. Infatti, anche l'ultima certezza a cui si aggrappava è svanita nel nulla. E lei si sente come chi pensando di essere giunta al traguardo, molla la presa e si lascia andare. Ed invece no, non può (ancora?) permetterselo. Lei che, invece, deve recuperare tutta la Calma di cui è capace, per tornare alla casella di partenza.

Lì dov'è sempre stata

Da molto tempo ormai, non si lamenta per la sua mancata felicità. Da tempo ha imparato a gioire delle Gioie altrui. E così si diverte a vedere realizzati i sogni delle persone a cui tiene particolarmente. Per esempio, immagina radicali cambi di Vita, spesso in Paesi lontani. E non le pesa nemmeno il pensiero che se tutti riuscissero a realizzare i loro sogni, lei probabilmente rimarrebbe sola, lì dov'è sempre stata.

Velature, nubi, scrosci

Velature, nubi basse, leggeri scrosci di pioggia intermittenti. Così sente la sua Anima in questa giornata grigia tendente al plumbeo. Il motivo di tale Tristezza le è piuttosto chiaro ma, di fronte ad esso si sente quasi priva di forza. Vorrebbe lasciarsi trascinare dalla corrente, affinché il suo cuore possa (rag)giungere soleggiati lidi lontani, dove poter finalmente fermarsi a respirare aria più felice. Ma è consapevole che ciò non sarà possibile. Ed allora, distoglie gli occhi dal cielo per non sentirsi addosso velature, nubi basse e i leggeri scrosci di pioggia.

A bruciapelo

Lui ( a bruciapelo) : Ma la felicità è egoista? Lei: Assolutamente no! Ed è strano che proprio tu non lo sappia. Lui: Perché lo dovrei sapere? Lei: Perché proprio tu sei la miglior prova del fatto che riesci davvero a coinvolgere gli Altri nella tua Gioia. Sai quante sono le persone che dicono di essere felici, ma poi è sufficiente passare con loro anche solo poco tempo, per rendersi conto che stanno mentendo. Mentre tu hai il coraggio di condividere anche la tua tristezza.

Dialogo con le lacrime

Non ce la fa più a sopportare in silenzio le sue lacrime. No, non vuole impedirgli di piangere di fronte a lei. La sua intenzione è semplicemente quella di instaurare almeno un minimo di dialogo con quelle stesse lacrime che, fino ad oggi, si è limitata ad osservare in religioso silenzio. Ma da dove cominciare? Non certo dalla domanda: Perché piangi? Conosce già la risposta. Allora, forse, potrebbe chiedere se può essergli d'aiuto. Ma sa già che non è il suo aiuto a mancargli. Ed ora sente che che arrivato il suo turno e che potrebbe fare a sua volta qualche riflessione su ciò che stanno vivendo: Sai, nelle tue lacrime ritrovo le mie quando non ci sei, ed io mi chiedo se sei felice o triste quando non ci sei.

Inventarsi

Vorrebbe prepararsi con Gioia alle imminenti Festività. Ed invece, ormai da troppi anni, rimane sola con i suoi pensieri di sempre. Nulla di nuovo, come invece vorrebbero i giorni di Festa. Ed allora, prova ad inventarsi una quotidianità diversa (almeno parzialmente). Ma, per creare questa finta diversità commette l'errore di accettare tutto ciò che (le) capita. Quando non addirittura non propone lei stessa delle situazioni che sa già le creeranno non poche difficoltà. E mentre riflette su tutto questo, la vera Gioia sembra sfuggirle di mano. 

Visione d'insieme

Solo quando parla di lui agli Altri, riesce a tirar fuori quella sottile Rabbia che la coglie. Forse perché, solo a distanza di qualche ora, lei riesce ad avere un quadro di ciò che è accaduto. E, come se non bastasse, non può essere certa che, una volta acquisita questa visione d'insieme, lei riesca ad alzare la voce di fronte a lui. E così, si sforza di farsi bastare quegli sprazzi di arrabbiatura. E le fa persino sorridere pensare che, spesso, di una donna alterata si dica che tiene ancora al suo interlocutore; al contrario, di una donna apparentemente tranquilla, si dice che abbia scelto di allontanarsi definitivamente. E poi c'è lei, che non vuole allontanarsi da lui, ma non può nemmeno avvicinarsi troppo.

A capofitto

Di nuovo Triste e smarrita fra pensieri che non vorrebbe e non dovrebbe. Eppure, sa alla perfezione quale sarebbe il rimedio. Tuffarsi a capofitto tra le frasi non dette, per non sentire il gelo che proviene dal Mondo esterno. Quel Mondo che non dice, ma che non è nemmeno sufficientemente distratto da non sentire (seppure forse solo di sfuggita). Quel Mondo che la vorrebbe proteggere ad ogni costo, perché troppo spesso l'ha vista soffrire. Ma questa volta no. Questa volta vorrebbe fare tutto da sola. E sarebbe anche pronta per affrontare le sfide che l'attenderebbero là fuori. Perché se mai si trova il coraggio di sfidare la Vita, mai si avrà il coraggio di tuffarsi a capofitto nell'Amore.

Badare a sé stesso

Si placherà il dolore. Così è sempre stato e così sarà anche questa volta. Solo che ora deve prestare molta attenzione a ciò che dice e fa. Infatti, complice l'approssimarsi delle Festività, potrebbe incappare in qualche frase o parola decisamente fuori luogo. Perché avverte fortissima la Paura che qualcosa possa andare storto, durante le preziose conversazioni tra loro. Eppure, ormai l'ha capito, il rischio di rovinare tutto è davvero minimo. Infatti, ha addestrato bene il suo cuore che, ormai è pienamente in grado di badare a se stesso.

Sfacciata, egocentrica (ma anche coraggiosa)

Ci vuole coraggio a scrivere ogni giorno. Ci vuole coraggio a pensare che qualcuno sia interessato a ciò che scrive. Ebbene sì, lo confessa, è coraggiosa e pure sfacciata e presuntuosa se proprio deve dirla tutta. Se così non fosse, infatti, non penserebbe neppure di aver ridato vitalità ad un genere letterario che, almeno nell'ultimo periodo, sembra averne molto poca. E quando, stupita, chiede il perché di questo fenomeno, le fanno notare che il diario è un'esperienza fortemente egocentrica. E si ritrova anche in questo; lei che parlo quasi sempre di persone a lei vicine e di emozioni da lei sperimentate. Come dite? Dovrebbe provare Rabbia nei confronti di coloro che la definiscono egocentrica. Ma la realtà è che hanno perfettamente ragione e, soprattutto, che lei non ha alcuna  voglia di cambiare atteggiamento verso la scrittura di un diario: ovvero una delle poche azioni quotidiane che la fanno sentire meglio.

Far a meno di un sorriso

È triste e lo è anche il suo corpo. Fatica a trattenere le lacrime ed in realtà una manciata di esse hanno trovato il modo per uscire. Ma certo questo non è sufficiente ad alleviare la Tristezza di questi giorni. Ed allora, si chiude al Mondo come fa sempre quando si tratta di dare corda alla Tristezza. Un'emozione la sua che, per quanto dolorosa possa essere, è destinata a dissolversi nel nulla, quando tornerà colui che non sa fare a meno di un sorriso.

Che cosa fare, nel frattempo?

Si sente stanca. Ancora una volta, a spaventarla, è la possibilità di perderlo per sempre. E così, prima o poi, insieme a lui, ricomparirà anche la gioia che, da quando si conoscono, si ripresenta con una regolarità che, ha imparato ad apprezzare. Ma nel frattempo? Che cosa deve fare? Dormire, oramai lo sa perfettamente. Ed anche questa è una forma d'Amore, a ben guardare. Amore verso sé stessa, che a questo punto coincide conl'Amore che prova per lui.

Baratto

Un tempo li chiamavano consigli per gli acquisti. Ma un regalo non è mai un semplice oggetto da acquistare, ma è soprattutto il vedere il destinatario dentro il pacchetto che verrà scartato. E così si sorprende del fatto che, intorno a lei, cl siano persone che considerano il regalo una mera cosa. E pensa che questo sia anche il motivo per cui quelle persone concepiscono il regalo esattamente come un baratto: io ti do(no) un oggetto e tu, se vuoi ricambiare, lo fai con un altro oggetto. Pena l'iniquità dello scambio.

Cambio d'abito (fare buon viso a cattivo gioco)

Li aspettavano per questa sera, ma non è arrivato nessuno. Poco male. Tuttavia lei non ha proprio saputo resistere alla tentazione di una battuta carina di tensione (ma, per fortuna, non di Rabbia). Ma tanto è bastato per scatenare l'altrui disapprovazione. Ed allora, prima che fosse troppo tardi, ha aggiustato il tiro, proponendo un cambio d'abito. Misura questa giudicata insufficiente a far ritornare la pace, in una contesto in cui sarebbe stato maggiormente apprezzato il fare buon viso a cattivo gioco. (indipendentemente da ciò che si indossa sotto il proprio volto).

Torpore

Cumuli di tensione. Pensieri confusi. Questo le rimane, di questi giorni. Se fosse un po' più riconoscente nei confronti della Vita non dovrebbe far altro se non essere felice per tutto ciò che è riuscita a fare. Ma stasera sembra non esserci proprio posto per la Gioia. Ed anche le parole che scrive non escono fluenti come dovrebbero. Anche loro ancora sotto l'effetto del torpore causato da cumuli di tensione e pensieri confusi.

Si crede

Quanto si è disposti a credere, pur di non avere più timore? Si crede a tutto. Perché la Paura pesa sulle esistenze personali come un macigno da cui ci si vorrebbe liberare il prima possibile. Ed allora non si ascolta ma si crede. Salvo poi essere invasi da una Rabbia difficile da contenere quando si scopre che sarebbe bastato credere a ciò che veniva realmente detto.

Frettoloso sparire

Appena spegne la luce il suo corpo, anziché abbandonarsi al riposo, diventa rigido ed irascibile, sfiorando persino l'aggressività. Ed il suo cuore non è da meno, perché alimentato da tensioni che prendono forma nelle storie più tristi che una mente possa inventare. L'unica parte che non cambia mai, è il frettoloso sparire delle persone intorno a lei; quelle che, fino ad un secondo prima, mai e poi mai si sarebbero sognati di lasciarla sola. Ed allora: perché? perché tutto è capitato proprio a lei. Non sarà forse perché lei è già attrezzata per affrontare tutto con maggiore Calma rispetto a quanto potrebbero fare altri, qualora si trovassero in una situazione simile sua?

Conto alla rovescia

Mancano pochi giorni d'attesa, mentre si vede costretta a mescolare Gioia ed egoismo. La Gioia di un abbraccio, l'egoismo del non voler comprendere quanto sarebbe importante ripartire di nuovo, nel minor tempo possibile. Il tempo infatti, non è infinito e la sensazione sgradevole di averne perso anche troppo, nulla ha a che vedere con la Gioia. Ed allora non rimane altro da fare se non ripartire con il conto alla rovescia, fino al prossimo viaggio, prima che il tempo sia inesorabilmente scaduto.

Presente

Finora ha avuto più di un motivo per rimanere Calma ma lei non vuole e non può illudersi che sarà sempre così. E a chi le dice che questo atteggiamento le impedisce di vivere appieno il presente, risponde che (forse) lei non ha mai davvero vissuto in quel tempo, tranne quando riceve l'abbraccio di chi le dice Io ci sono (e ci sarò).

Lacrime tese

Le dicono che sarebbe meglio non guardare troppo avanti. Ma lei non ce la fa più a guardarsi intorno. Ci sono volti che forse non sono impauriti, forse non sono tristi, ma sicuramente non riescono a trasmetterle serenità. Ed allora preferirebbe poter condividere la Tristezza che si possa sciogliere in un abbraccio consolatorio. Tutto ciò senza imporre né lacrime né braccia tese.

I giorni che verranno

Prova timore verso un futuro che le appare più incerto ad ogni passo. Prova Paura nei confronti di un presente di cui si sente responsabile, ma che non sa gestire. Eppure, non è sola. Eppure, ci sono gli altri a fare tutto. Lei non si deve occupare di nulla. Nonostante questo, si sente colpevolmente stanca e spaventata. Non è giusto nei confronti di chi le sta accanto, lo sa perfettamente. Ma le risulta molto difficile chiudere gli occhi e non pensare ai giovani che verranno.

Momento propizio

Mattinata trascorsa a riordinare pensieri ed idee. A preparare discorsi esattamente come a scuola preparava interrogazioni. E poi nulla. Tutto cambia in una manciata di secondi. Le domande si depositano sul fondo, e non già perché abbia timore delle possibili risposte, tanto più che questo sarebbe stato un momento propizio, con la sua Calma derivante dalla mancanza di giudizio. Ma è decisamente troppo stanca. Preferisce immergersi in racconti più tranquilli, anche senza sbocchi verso un mare aperto e libero.

La porta alle spalle

Chiede aiuto ma non sa a chi per conservare almeno una parvenza di Gioia. Lo deve a sé stessa ma lo fa per gli altri. Se fosse solo per lei infatti vivrebbe in un mondo opaco dove a nessuno è consentito guardare dentro. Perché nessuno sembra comprenderla in questi giorni di ostinati silenzi. Mentre chi riesce a capire al volo è destinato a lasciarla decisamente troppo presto. Ed allora lei si chiude la porta alle spalle pur di conservare una parvenza di Gioia.