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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Si ringrazia per la (mancata) collaborazione

Ha già fin troppi pensieri. Sarebbe davvero troppo chiederle di occuparsi anche di chi si avvicina a lei in modo cosi indifferente da rasentare l'aggressività. Ed allora, lascerà che i giorni scorrano così come è stato deciso. Ma, per favore, non chiedetele di essere accomodante sempre e comunque. E, se proprio non ce la fate a comportarvi come suggerito concedetele un supplemento di solitudine affinché possa essere ciò che voi (con Rabbia) ciò che proprio voi non sopportate. Si ringrazia sentitamente per la comprensione e per la cortese (ma soprattutto mancata) collaborazione.

Vagare in testa

Di nuovo Calma. O almeno così le sembra di essere. Ma sa perfettamente che è solo questione di ore e poi tutto potrebbe tornare ad essere complicato. Ed allora, proprio non riesce a chiudere gli occhi, nel timore le possa sfuggire qualcosa. Ed anche le immagini, i suoni ed i rumori che le vagano in testa, non l'aiutino certo a rilassarsi. Eppure ha bisogno di riposare ora anche e soprattutto per quando (forse?) non le sarà possibile.

Ferma e tranquilla

Non sa se sia più forte la stanchezza o la Paura. Ma forse, tutto sommato, la stanchezza. Eppure non riesce a dormire perché non si tratta di una stanchezza lineare, ma di qualcosa di molto intricato e, per questo motivo, totalmente ingestibile. Eppure, nei prossimi giorni, ha promesso (a se stessa) di essere forte. Ma, se vuole raggiungere questo obiettivo, deve iniziare a camminare sin d'ora; e sa che il miglior modo per farlo è quello di stare ferma e tranquilla.

Scorte

Le rimangono davvero pochi giorni per fare adeguate scorte di Calma. Ma non se la sente proprio di parlarne apertamente. Sarà perché ha imparato a proprie spese cosa significhi dare troppa voce alla paure (ed anche ai sentimenti, ma questa è tutt'altra storia). Eppure, anche troppo silenzio la intimorisce. Ed allora scrive. E se qualcuno dovesse leggere e farle domande, sarebbe lieta di parlare e raccontarsi.

O, almeno, così crede(va)...

Nonostante si conoscano da tempo, non sempre trova facile capire quando lui scherza o parla seriamente. Se non si trattasse di lui, giudicherebbe questo suo atteggiamento molto destabilizzante. Tuttavia, ugualmente non sa cosa pensare. Infatti, lui passa da Potremmo non vederci per mesi a Pur che tu stia bene, starei qui anche per intere settimane. Lo sa, fa tutto parte del gioco che, suo malgrado, si è creato fra loro. Ma, ugualmente, vorrebbe capire qualcosa di più, fosse anche scoprire che è un suo modo di fare (ed essere) che nulla ha a che fare con lei, proprio perché è rivolto a tutte le persone che lui incontra nella sua quotidianità. E quindi, nulla ha a che vedere, non pretende con l'Amore, ma nemmeno (forse?) con la simpatia che li unisce. O, almeno, così crede(va)...

Pericolosa ingratitudine

No, non giudicatela male se non ce la fa più a pensare. No, non chiamatela insensibile se oggi vuole parlare di Gioia anziché di Odio e Morte. Perché Gioia è quella che ha provato con lui. Anche oggi nonostante la fatica, la stanchezza e pure una certa apprensione. No, lui non c'entra con tutto ciò ed è per questo che ha deciso di sorridere. Perché è questo il suo messaggio al Mondo: si può anche ridere con un Uomo accanto. No, non ditele che è scontato. Esattamente come non vi azzardereste a ritenere scontata la violenza. Perché non fare caso al Male è pericolosa indifferenza. Non fare caso al Bene può trasformarsi in rischiosa ingratitudine verso la Vita che li ha fatti incontrare.

Domani è un altro giorno

Ha di nuovo Paura di perdere il contatto con lui, mentre il tempo scorre inesorabile. E non ce la fa a chiudersi al Mondo là fuori, pensando semplicemente Ci penserò domani. Domani è un altro giorno. Ora più ora meno non cambia nulla. Per lei cambia tutto, invece. Anche se, intorno a sé, ha tutto ciò di cui ha bisogno, come in un abbraccio protettivo. Sì, perché sarà pur vero che domani è un altro giorno, ma non vorrebbe che fosse un altro giorno di vana attesa. Ma solo ora si rende conto del fatto che è stato proprio lui a lasciarle scarsi margini di tempo. Margini in mezzo ai quali, non appena si allentano un po', trova posto il timore di perdere.

Il calzino

Come sempre quando lui non c'e si perde tra i pensieri che non vorrebbe. Ed anche se si sveglia di colpo nel tentativo di stroncarli sul nascere sembra che essi abbiano (già) stroncato il suo cuore. E non serve a nulla ripetersi che oramai li ha rivoltati come un calzino senza averci trovato niente. Soprattutto, non è utile a recuperare quella Calma che, da qualche giorno a questa parte, sembrava averla proprio conquistata. Esattamente come ha fatto lui molto tempo fa.

Dal centro dei fatti

È andato tutto bene. Solo questo deve sapere il Mondo di loro. Perché, più passa il tempo, più non trova le parole per raccontare a qualcuno. Eppure sa, che non narrando, farebbe un torto a se stessa, prima di tutto (e poi, forse, anche a lui). Nonostante questo, anche stasera, non saprebbe proprio da dove iniziare. E poco importa se le hanno detto spesso che le storie migliori iniziano dal centro dei fatti. La verità è che lei non sa mai dove si trovi realmente questo centro, perché le piace pensare che la Gioia che vive grazie a lui altro non sia che un flusso continuo.

Accendere la luce

Non si è azzardata a parlare di noi affinché non la rimproverassero facendole notare che non può essere sempre ripetitiva parlando sempre di lui come non ci fosse nessun altro (al Mondo?) Ed anche questo fa parte della mia versione matura; quella che non ha bisogno di essere costantemente al centro dell'attenzione per sentirsi vivo. Eppure, quando lui è stato nominato i suoi occhi non hanno potuto fare a meno di illuminarsi. E lo hanno fatto senza soffrire di alcun senso di colpa perché ad accendere la luce non è stata lei.

Cambiamento uguale?

Sono tanti i Mondi che guarda da lontano. Quasi sempre questa lontananza pesa sul suo cuore. Ma non quando osserva il loro , così capace di posare sulla realtà, sguardi che, purtroppo, si consumano con l'allontanarsi inesorabile dell'infanzia. Eppure, in questo caso, non prova Tristezza. Ed anzi, è invasa da un senso di rispetto per ciò che vorrebbe conoscere, ma che pensa, non conoscerà mai fino in fondo. E nemmeno lo vorrebbe. Convinta com'è che lo sguardo più adatto sia quello che, non solo accompagna in un viaggio, ma anche sa farsi cambiare da esso. E, badate bene: non si tratta di un cambiamento sempre uguale a sé stesso; infatti, non troverete mai due descrizioni uguali del medesimo individuo che si affaccia alla Vita.

Senza tono

Non sa se può definirsi propriamente gioiosa, oggi. Ciò di cui è sicura, è il fatto che sta allontanando tutte le preoccupazioni che, fino a questo momento, le hanno impedito di essere serena. E non si sente nemmeno in colpa per non essere sempre stata accomodante. Spesso, ha usato delle mezze frasi ironiche, per evitare il più possibile, di rispondere a tono. Ed anche questo, ha contribuito a preservare la sua serenità. Anche se non le ha impedito di essere molto stanca.

Niente farsa

In cuor suo ha sempre saputo che sarei tornata; con calma sì, ma sarei tornata per dirle che è tutto a posto. Perché in realtà, il disordine non c'è mai stato se non nella sua mente troppo affollata. E così, finalmente, può ricominciare a sentire la sua mancanza, senza avvertire il timore che ciò che prova (per lui) sia solo una pura e semplice farsa. D'altronde, non lo avrebbe sopportato. Allo stesso modo in cui non riesce ad accettare che fra loro ci sia qualcosa di puramente curativo. Ma del resto, lo sa meglio di chiunque altro quanto il Mondo sia ormai ostinato a coprire l'Amore con la cura.

A suo nome

Di nuovo stanca e nervosa, fino alla Tristezza. Non per la giornata decisamente piatta che si appresta a vivere, ma per il suo modo di pensare, che in troppi giudicano eccessivamente pesante. Eppure, quante volte il Mondo le ha chiesto di rimanere con i piedi ben piantati a terra? Troppe volte, a suo modesto avviso. Così, sempre più spesso, quando si trova a dover affrontare queste situazioni, desidererebbe che qualcun altro parlasse al Mondo a suo nome invitandolo, anche solo per un attimo, a guardare la realtà circostante con i suoi occhi.

Togliere ossigeno

Prova di nuovo ansia per Paure che vorrebbe solo allontanare per sempre da sé, ma ancora non ci riesce. Eppure sa che cosi facendo, sta sprecando il suo tempo migliore, quello che in realtà viveva fino a non molto tempo fa. E così si arrovella alla disperata ricerca di una soluzione. Forse potrebbe sforzarsi un po' di più a togliere ossigeno ai cattivi pensieri.

Abbassare l'asticella

Certamente, non è triste come ieri. Ma non è neppure felice come si sarebbe aspettata di essere, dopo aver chiuso un capitolo doloroso e problematico. Ed invece, si deve accontentare di una tiepida Calma, resa ancor più insipida dal dialogo per nulla soddisfacente che ha avuto nel pomeriggio. Per carità, nessuno l'ha obbligata a modificare la sua opinione su ciò che li lega. Semplicemente è stata cortesemente invitata a farlo. E del resto, come avrebbe potuto essere altrimenti, se si è recata in quel luogo, proprio per fare chiarezza in sé stessa? Eppure, le conclusioni a cui è giunta le vanno decisamente strette. Ma non può certo dare per scontato che non siano quelle giuste; specie se ciò porta ad abbassare l'asticella delle proprie aspettative.

Cervello annebbiato

Perché non ha fatto nulla per mantenere la quiete di cui ha sempre goduto finora? Perché ha voluto cedere ai giudizi di sempre? Non lo sa nemmeno lei. E, per verità, non prova neppure rabbia, ma solo una stanca Tristezza che la fa sentire vuota e, soprattutto, affaticata. Di una fatica tale da sentire persino il cervello annebbiato. Un po' come quando tutto intorno è foschia a causa di occhi troppo stanchi per aver contemplato a lungo un orizzonte indistinto e lontano.

Vittoria?

Non può darla più vinta alla Paura. Non se lo merita lei così come non se lo merita il suo bisogno di provare dei sentimenti autentici. Eppure teme che, se continua a cadere nelle medesime trappole, presto rimarrà sola. E così ha deciso di proseguire il suo cammino interiore, mentre al Mondo cerca di mostrare la sua parte più gioiosa. E non lo fa per ingannare il Mondo, ma semplicemente perché non vuole che qualcuno debba subire il peso delle sue paure.

Piccolo stato di grazia

Dopo tanto tempo, si sorprende a (sor)ridere della serenità (finalmente) raggiunta. Certo, è ben consapevole del fatto che sia sufficiente un leggero colpo di vento per rimettere in discussione tutte le tessere di quel puzzle in cui (almeno fino a questo momento), tutto sembra incastrarsi quasi alla perfezione. Ma oggi va così. Vuole pensare che tutto sia a posto. E, almeno per una volta, lui non c'entra con questa sensazione di benessere. È proprio un sentimento esclusivamente suo. Certo, potrà (forse) condividerlo, quando si rivedranno. Oppure non lo farà; deve ancora prendere una decisione in merito. Per ora, deve accontentarsi di vivere in totale solitudine questo piccolo stato di grazia.

Imbranata

Niente farfalle nello stomaco, oggi. Ma va bene così. Hanno trascorso un pomeriggio tranquillo, pur essendo insieme. Eppure, ciò non le è bastato a mettere in discussione ciò che li lega. E ci mancherebbe altro! Ed anzi, grazie a questa loro sensazione di Calma reciproca, ha avuto la rassicurazione conferma del fatto che avrebbe tutte le carte in regola per vivere un'autentica storia d'amore. Pur nella consapevolezza di essere (ancora) un'imbranata sentimentale.

Chi vince?

In Amor vince chi fugge? No, in Amore vince chi si fida. E lei, almeno per ora, dimostra di non meritarselo affatto! O, forse, la sua non è tanto una questione di mancanza di fiducia, quanto piuttosto di dover fare i conti con una mente che lavora troppo e che, quindi, fa decisamente fatica a lasciarsi andare. Esserne consapevole è già sicuramente un primo passo. Ma già il secondo le crea non pochi problemi. Esso, infatti, consiste nell'approfondita (auto)analisi delle sue difficoltà. E quindi, ancora una volta di un processo che richiede più testa che cuore. E lei sa benissimo che prima di amare deve risolvere perché, se qualcosa ha capito dall'esperienza che sta vivendo (con lui) è proprio il fatto che non si possono vincere i dubbi mentre si ama. Perché l'Amore ha bisogno di sentirsi Padrone del Tempo. Sa perfettamente a cosa state pensando L'Amore, se è autentico e puro, non ammette proprietà di sorta. Ma, in questo caso essere Padrone del Tempo signific...

Dilemmi irrisolti

Guarda con un misto di Rabbia e paura ai suoi pensieri più nascosti. Rabbia perché vorrebbe tanto aver chiuso, una volta per tutte, quel fastidioso capitolo fatto solo di assurde incertezze; paura, perché sente che, se non si decide a dare una svolta radicale alla sua vita, avrà poco o nulla da recriminare e non le rimarrà altro da fare se non piangere sé stessa. Già, le assurde incertezze. Quelle che, periodicamente, si risvegliano in lei dal nulla. Ed ha poco senso anche ricercare in esse fantasiosi dilemmi irrisolti. Non c'è nulla di sospeso, se non la sua incapacità di essere davvero felice.

Non in sua presenza

È così felice che quasi nemmeno si rende conto che ci sono altre persone vicino a lei. O forse, ne avverte la presenza, ma non ne capisce le parole. Da tempo non le capitava di essere cosi in grado di escludere il resto del Mondo. Ma vive questa sensazione in maniera quasi colpevole, come se non ne avesse diritto, assolutamente non in sua presenza. Eppure sa che lui non può fare nulla per sottrarsi a questa situazione. Infatti, non c'è nessuno che possa distogliere la sua attenzione da lei E così spera che lui, dopo tutto questo tempo, abbia imparato ad andare altrove con la mente, per non sentirsi costretto a subire la sua Gioia.

Senso logico

Sente che dovrebbe stare Calma e tranquilla e, forse anche per questo, spera che il sonno arrivi il prima possibile, ma sa già che non sarà così. Per tutto il giorno ha girato a vuoto tra i pensieri, senza riuscire a focalizzarsi su nessuno di essi in particolare. Nemmeno di fronte al maxischermo di un cinema. O, meglio, seduta in ultima fila, ha potuto fare pace con i suoi pensieri più insulsi, quelli che non troverebbero posto nemmeno in un film tra i più stupidi, tanto sono privi del più elementare senso logico.

Una mano davanti alla bocca

Ha di nuovo Paura esattamente come in un passato non troppo lontano. Ma ora non grida più. Perché adesso mi limito ad attraversare il suo corpo in silenzio. E non le provoco nemmeno dolore, solo un grande calore (una specie di febbre delle membra?) ed un potente formicolio. Insomma, niente di cui sia costretta a parlare al Mondo. Perché, ha scoperto che incuto ancor più timore quando parlo, piuttosto che quando me ne sto in silenzio. O forse dipende tutto da lei. Lei che in passato pendeva letteralmente dalle mie labbra ed ora invece non esita a mettermi una mano davanti alla bocca.

Al tavolo da gioco

Se lo immagina seduto ad un tavolo da gioco. Le sue occhiate rabbiose la guardano con troppa insistenza. Eppure non dovrebbe essere così. Dovrebbe essere in grado di passare  oltre tutto questo, forte del fatto che finora non ha avuto nulla di cui lamentarsi. In effetti in lui ha sempre scorto solo sorrisi e gentilezza. E non sarà certo un mancato invito a giocare al suo tavolo, a mandare a monte ciò che li lega. E poi, diciamoci la verità, non è che proprio lei sia così brava al tavolo da gioco.

Almeno questo lo sa

Il loro non è Amore, e questo lo sa già. Ma ha paura di darne una definizione. Ed è per questo che chiede a tutti cosa li lega. Le risposte che riceve sono tante ma, a volte, le sembrano incomplete. Eppure, è normale che lo siano. Chi le dà conosce solo la sua versione dei fatti. Certo, alcune definizioni la spiazzato totalmente perché non ci aveva mai pensato fino a quel momento. Alcune di esse poi, le risultano proprio ostiche da accettare. Spesso le trova eccessivamente precise e scientifiche. Nulla a che vedere con ciò che vedere con ciò che la lega a lui. Almeno questo lo sa...

Lo scudo

Non le importa nulla se il Mondo non si dimostra comprensivo nei confronti del suo dolore. Non prova nemmeno un grammo di Rabbia. E così comincia a capire che ormai il Mondo si è creato uno scudo così potente, da non poter essere in grado di stare vicino anche a coloro che affrontano difficoltà minime. E non vuole nemmeno allontanarsi troppo da queste persone che hanno un grande bisogno di essere ascoltate. Questo no, non lo farà. E metterà pure da parte (eventuali) vecchi rancori e/o incomprensioni. Ed invece lascerebbe nell'ombra il suo dolore, per evitare di doverlo dare in pasto a chi non ha la forza di capirlo (anche solo superficialmente, non pretendo fino in fondo.

Intransigente

Si nasconde dietro una distanza imposta e quasi acida, da quanto è intransigente. E neppure quando parla di lui (e d'Amore) con le Amiche, si concede il lusso di dire che Sì, lei vorrebbe che tra loro ci fosse Amore. Anche se, ormai, teme che sia troppo tardi. Allo stesso modo però, non vuole cedere alla frustrazione. Frustrazione che, a lungo andare, non avrebbe nemmeno più un bersaglio preciso. Perché lui, a quel punto, sarebbe andato via già da molto tempo, rendendo palpabile il disagio che si avverrebbe nell'aria.

Occhiate furtive

Nulla giustifica la Calma che prova in questo momento, eppure la sperimenta. Ma lo fa, come sempre, alternando una sottile paura di ciò che potrebbe accadere. (sottoforma di eventi generici e, quindi, non prevedibili). Ma sa che, solo oggi, la pioggia ha avuto un effetto positivo. Sì, perché ormai si conosce abbastanza bene, da poter prevedere che da domani non farà altro se non lanciare occhiate furtive alla finestra, in attesa che arrivi qualcuno. Quel qualcuno per cui l'attesa là fuori è finalmente finita. E poco importa se, d'ora in avanti, la pioggia continuerà a scrosciare per giorni e giorni. In fondo ce lo stanno ripetendo da anni che dobbiamo farci l'abitudine. E che non ci sarà dato nemmeno più farlo con (troppa) Calma!