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Visualizzazione dei post da giugno, 2021

Gli esercizi del cuore

Ha ancora bisogno di capire di sentire altre versioni dei fatti ma non cosa ancora sperare che esse coincidano con il suo desiderio più profondo tanto che ha persino timore di chiamarlo per nome. (eppure continua a sostenere che ormai tutti sanno persino le pietre prive di cuore per antonomasia. Eppure le dicono che no potrebbe non essere tutto così immediato. In fondo, anche il suo cuore esattamente come il suo corpo ha fatto molti esercizi per non farsi scoprire. E così ora è giunto (forse?) il momento di concedere un po' di riposo anche al suo cuore. Cosi da lasciarlo libero di battere al ritmo della Gioia che prova accanto a lui.

Silenzio di cristallo

Non ne può più di avere così tanta Paura di un'Emozione! Ma che colpa ne ha se gli errori del passato la stanno cristallizzando nel suo silenzio? Già, il cristallo. Limpido. Trasparente. Totalmente privo di ombre. Ma anche pesante come il piombo che contiene. Esattamente come il silenzio sempre più difficile da mantenere. Ed allora, che fare? Non credo abbia (altra) scelta se non quella di provare a lasciarlo scivolare a terra, ma di farlo attraverso parole pronunciate sottovoce, affinché il cristallo non vada in frantumi in grado di ferire la sua fragile anima.

Guaritore maldestro e presuntuoso

Mai avrebbe creduto di essere così ingenua e sprovveduta da lasciare il suo dolore in pasto al Mondo. Eppure l'ha fatto, così desiderosa com'era di dare voce alla sua pena. E non si è resa subito conto che dall'altra parte, anziché ascolto e comprensione, avrebbe trovato la soluzione facile di chi dice che la sofferenza è causata dalle mosse di cura improvvisate ed avventate. E lei vorrebbe gridare con Rabbia che No, non è affatto così; che semmai è il Mondo là fuori ad improvvisarsi maldestro guaritore. No, questa volta ha avuto ragione lei, nel volerlo accanto ancora una volta, quando il resto del Mondo era pronto a proporle una serie potenzialmente infinita di cure improbabili. Ed infine ancora un rabbioso no a chi vorrebbe far leggere la storia del suo dolore a chi si chiude a chiave dentro false certezze e presunto prestigio.

Mai due volte

Si sorprende a rivivere le stesse Emozioni di un tempo. Probabilmente persino la medesima frustrazione per il fatto di non avere le medesime opportunità rispetto agli Altri. Ma sa di non poterlo più fare. Perché ora lei è divenuta maggiormente consapevole di quel che può offrirle la Vita. Certo, il suo sogno più grande non è affatto cambiato nel tempo. Ma ora ha imparato a farsi bastare il fatto di scriverne e, soprattutto, di lasciarsi sorprendere da lui che non le offre mai lo stessa prospettiva di sé per due volte consecutive.

(Non) a galla

Anche se lo spettacolo che si è appena concluso fosse finito in modo diametralmente opposto, lei certo non sarebbe stata triste, forte del fatto che, come ormai capita sempre, quando finisce uno spettacolo, inizia (quasi) subito il secondo. E, per realizzarlo, tolgono l'audio alle scene che sono state a disposizione di chiunque lo volesse, e si lanciano nei loro personali commenti. E deve ammettere che, nonostante faccia ancora fatica a seguire con precisione tutte le fasi dello spettacolo, nell'ultimo periodo ha fatto qualche progresso. E si sente un po' come se fosse tornata tra i banchi. Infatti, proprio come in quel periodo, oggi ha scoperto di essere molto interessata a padroneggiare il maggior numero possibile di segreti del dietro le quinte. Esattamente come faceva a scuola, quando non si accontentava di imparare a memoria una quantità imprecisata di nozioni, anche relativamente facili da apprendere, purché si limitassero a rimanere a galla in superficie. E se ...

Non ne fai minimamente parte!

Certo che sei davvero strana, mia carissima Paura, sbandieri a destra e a manca che, più i legami sono autentici, e più è facile parlare (anche) di te. Ed invece per me è vero il contrario, semmai. Io che quando sto bene con una persona, non mi ricordo nemmeno che ci sei (stata) nella mia vita. No, non è proprio vero che mi scordo di te. Dimenticarsi di te, almeno per ora, sarebbe impossibile. Capita piuttosto che non abbia alcuna voglia di parlare di te, quando sto bene con una persona. Certo, sono sicura che lui mi ascolterebbe, anche se gli parlassi di te. Ma sai, il tempo a nostra disposizione mi sembra sempre talmente poco che preferisco impiegarlo parlando di tutto il Bene ed il Bello che c'è tra noi. E tu, mia carissima Paura non ne fai minimamente parte!

Dalla parte di chi provoca

Spesso non si sente ascoltata. L'ha detto tante volte e le è capitato anche di recente. Eppure, si era ripromessa di non parlare se non avesse percepito intorno a sé un clima di autentico ascolto. Ma quel giorno sentiva proprio la necessità di ricordare un dolore. Me non è solo per questo che le parole indifferenti l'hanno ferita in profondità. rendendo il dolore ancor più vivo. A rendere ancor più feroce la Rabbia è piuttosto la scoperta che ci sono ancora delle persone. che stanno dalla parte di provoca dolore.

Lettura e Vita

Mi ha sempre confuso con l'Amicizia. Eppure sa per esperienza che è un gioco pericoloso. Ed è per questo motivo che, da quando si conoscono, fa sempre molta attenzione a non far trasparire alcun sentimento. Nel frattempo però, lei continua a vivere e, soprattutto, a leggere d'Amore. Ed è proprio lì che (ri)entra in confusione. Perché, nonostante tutto, non si può negare il fatto che alcuni loro atteggiamenti (anche reciproci) possano giustificare dei dubbi. Ciò su cui, invece, ci sono solo certezze, è il fatto che lascerà tutto cosi com'è, perché deve convincersi che lettura e Vita (spesso) c'è una grande differenza.

Scarabocchi

Ormai, mi ha relegato in uno spazio sempre più ristretto del suo cuore Lei che oramai, non ci mette più passione né veemenza. Lei che scruta tutto con uno sguardo disilluso e disinteressato. E anche stamane, quando mi era parso di scorgere un piccolo spazio per me, subito mi sono accorta che era solo un'illusione. Infatti, ha ascoltato i racconti di viaggio altrui, senza fare una piega. Senza recriminare contro la Vita, a suo dire sempre così avara di opportunità. Ha preferito rimanere in silenzio. Un silenzio come un foglio bianco, aperto a tutto, così come al nulla. Ma sicuramente non pieno degli scarabocchi calcari rabbiosamente a penna, privi di significato.

La tela cerata

stanca di lasciarsi sporcare dalla Vita. Così sta imparando a lasciarsi scivolare tutto addosso. Eppure, solo fino a qualche settimana fa, non l'avrebbe mai fatto. Voleva avere il controllo su tutto, specie sul benessere altrui. Ora sta imparando che ciò non è affatto possibile. Prima si affannava a tradurre in parole ogni minimo dettaglio. Fino a quando, qualche settimana fa, (anche) le parole l'hanno tradita. Ma, a pensarci bene, non si è trattato di un tradimento, ma piuttosto di un invito ad indossare, sopra i propri vestiti, una sorta di tela cerata emotiva da poter togliere una volta rientrata al sicuro nella propria casa, affinché gli abiti più vicini al proprio cuore rimangono sempre asciutti, puliti e soprattutto, ispirano Calma e serenità. Quanto alla tela cerata poi, è il tessuto ideale: si pulisce in un attimo, senza che vi rimanga alcun residuo di sporco.

Comunque accanto

Ancora una volta è indecisa su ciò che sarebbe giusto dire. Ma la sua non è proprio paura. Su quella ha lavorato tanto e ora non ne ha (quasi più) timore. Eppure ancora non sa se avrà il coraggio di parlargli di loro. Ma sa anche che se non lo farà non soffrirà alcun rimpianto perché sa che con lui impara ogni volta a provare Gioia semplicemente per il fatto di poter vivergli comunque accanto.

Smontare pezzo per pezzo

Smontare la Rabbia pezzo per pezzo. Farlo semplicemente attraverso un tono pacato, quando non addirittura un filo di voce. Perché ora ha capito che è così che si fa. E poco importa se non l'ha capito prima. Adesso deve solo pensare al presente. Un presente che vuole tranquillo e senza più scosse. (Anche se ha sempre pronto un sismografo per non illudersi che il semplice volere sia sufficiente a non far accadere). E così smonta la Rabbia pezzo per pezzo mentre il Mondo sembra aver ripreso a girare per il verso giusto. E lei deve solo mostrarsi serena perché nemmeno più l'elenco dettagliato delle sue paure risulta efficace. Ed allora si limita a pensare perché il pensiero fa meno Rabbia e paura. Perché vola lontano e non  rimane appiccicato ad un foglio come lacrime secche che incollano le palpebre.

Sogni silenziosi

Non è bisogno di me perché io raramente vado da chi mi chiama solo per mancanza. Lei lo sa benissimo. Ma è anche perfettamente consapevole del fatto che solo io potrei donarle la tranquillità di cui ha bisogno in questo momento. Ma lei non ne parla con nessuno se non con questo schermo. Perché, oramai il silenzio è divenuto la sua miglior strategia di difesa dalla realtà che la circonda. Eppure non sa rinunciare ai sogni e non credo ci riuscirà mai Ma riguardo ai sogni sono ancora più indulgente. Perché, in fondo, anche i sogni sono silenziosi.

Evitare il sopravvento

Costruire certezze su solide basi. A questo serviranno le parole che dirà ma che ora non può ancora pronunciare. Eppure, anche in questi giorni ha bisogno di (di)mostrare Calma. E, un po' in modo inaspettato, la sua tranquillità si riflette negli occhi degli Altri. Eppure, non si sente ancora al sicuro. Ed allora ha preparato con cura ogni singola frase del suo discorso, nel tentativo di non dimenticare nulla. Perché, nel corso della Vita, ha imparato che senza memoria, la paura avrà sempre il sopravvento.

Vulcano

Imparerà a trasformare il terrore in dolore ed il dolore in Tristezza. Poi imparerà a depositare questa Tristezza dolorosa sul suo corpo per sentire nel fisico il dolore che gli Altri sentono nell'Anima. Quell'Anima che già una volta ha commesso l'errore di pensarsi immune al dolore. Cosicché quando è riesploso senza apparente preavviso ha avuto la forza di un vulcano in eruzione. E scappare è inutile perché la lava è decisamente troppa ed allora non rimane altro da fare se non versare lacrime gelate e razionall affinché il ghiaccio dissolva il fuoco.

Romantica o acida?

Romantica o acida? C'è chi sostiene che coloro che non hanno mai incontrato la mia versione romantica, prima o poi diventernno acide e, quindi, decisamente intrattabili. Eh sì,  perché sfido chiunque a negare che, quando entro nella Vita delle persone, rendo tutto più dolce. Si dice che alcuni approfittino un po' troppo di questa mia dolcezza, con il rischio di divenire stucchevoli. Ma credo ci sia così tanta profondità nel romanticismo, che non ha a che vedere nulla con la carine se si vuole anche un po' falsa. La persona romantica, invece, è costantemente impegnata a sorprendere la propria Dolce Metà; e lo fa con tale metodo e pazienza, che non si può proprio dire che si limiti a spolverare le sue azioni con un banale strato di zucchero.

Parentesi

Finalmente un po' di respiro dopo giorni vissuti in apnea in attesa degli eventi. E così, anche i loro dialoghi tornano ad essere totalmente allegri e non solo delle brevi parentesi circondate dalla paura. Eppure, proprio le parentesi tendono ad isolare ciò che sta dentro da quel che si trova fuori. Ed è così che, ancora una volta grazie a lui trova rifugio in un mondo totalmente loro.

Digitare serenamente

Di solito aspetta che sia lui a chiamarla, per la solita comunicazione di servizio. Ma oggi ha bisogno di Calma, seppur urgente ed impulsiva. E cosi all'alba digita impulsivamente parole precise ed inequivocabili. Poi le abbandona, lasciando che il tempo faccia il suo corso; esattamente come fa sempre quando non vuole mettergli fretta La sua risposta arriva, lei vi si lascia avvolgere, ed è così che ritrova davvero almeno un po' di serenità. La stessa che crede caratterizzi l'Amore (di coppia) coltivato nel quotidiano.

Risarcimento

Cara Vita, la stai facendo patire oltre ogni più nefasta previsione. Non le stai dando un attimo di pace. O, per meglio dire, la pace deve strapparla a brandelli all'ammasso senza posa che sono i suoi giorni, da qualche settimana a questa parte. E non le escono nemmeno più le parole, tantomeno quelle rabbiose che ti meriteresti. Infatti, le uniche parole che le stai riservando, sono quelle di un dizionario astruso che ad altro non serve se non a spaventarla a morte. Ed ancora la fai aspettare, su di una scomoda sedia, lungo corridoi sempre più bui. Ma almeno, non lasciarla sola, in questa attesa. Concedile quantomeno la sua presenza. La presenza di lui che, già molte volte si è frapposto tra lei ed i dolori più insopportabili.

Fin troppo spazio

Negli ultimi giorni, mi ha concesso troppo tempo e spazio, nella Paura che la lasciassi sola, in pasto ai suoi incubi ad occhi chiusi ma, più spesso, aperti. E poi ci sono quei momenti in cui si concede almeno un po' di tregua dal suo respiro affannoso. No, nessuno le ha ancora insegnato a respirare come si deve; e lei, nell'errata convinzione che non le sia molto utile, quantomeno non nei momenti di estrema Paura, non l'ha mai chiesto a nessuno. O forse potrebbe chiederlo a lui, anche se sa benissimo che ciò vorrebbe dire dovergli raccontare cosa prova quando la Paura rapisce di colpo tutte le sue forze. Ed allora sentirebbe dentro di sé un misto di gioia ed imbarazzo. Gioia per la possibilità di assaporare, una volta di più, i suoi modi comprensivi, imbarazzo nel dovergli mostrare un ulteriore motivo di sofferenza.

Bisogno d'aria

Non vuole entrare in casa. Ha un disperato bisogno d'aria. Quell'aria che, invadendo i polmoni, le consente di soffocare le urla che le martellano in testa. Ha bisogno del profumo di gelsomino. Quel profumo che ha sempre dedicato alle sere d'estate quando cercava la Calma seppur solitaria in luogo della festa a cui non poteva mai partecipare. Ha bisogno di Calma o forse di una festa assordante che spenga le urla che le martellano in testa.

Crede(va) e scrive(va)

Crede(va) e probabilmente tornerà a farlo. Scrive(va) e probabilmente non lo farà più. Vuole cambiare strategia. Prima, non riusciva a stare in silenzio. Sentiva sempre la necessità di raccontare a voce alta ciò che le capitava. Per molto tempo ha creduto fosse il modo più efficace di affrontare i problemi. Per questo, quando le è crollato (di nuovo) il Mondo addosso, ha provato Rabbia e frustrazione. Ma ora ha deciso di non stare a guardare, (riservando solo un piccolo angolo di cuore all'angoscia dell'attesa). E così, non si sbilancia a fare previsioni. Rimanendo il più possibile in disparte a guardare con occhi resi limpidi dalle lacrime trattenute.

La partita col Destino

Non le è mai piaciuta la competizione. Non le è mai piaciuto pensare al destino. E così, in questi giorni di grande Paura, vorrebbe avere la forza di non pensare. Ma, sa per esperienza, che il pensiero è più forte di lei e si insinua negli spazi di silenzio imposti dalla Vita. Ed allora, ecco che rivede quelle immagini, rilegge quelle parole che, in tempi non sospetti, ha trascritto velocemente in.quel biglietto, nascosto tra le pagine di quel quaderno, che però non apre da parecchio tempo. E sa che non lo aprirà finché non scoprirà il risultato della sua partita con il Destino.

Parole in fiore

Si nasconde sempre un po' di nostalgia in un fiore. Lo sa anche lei anche se non se ne è mai presa veramente cura. Eppure, anche di essi lei conserva una memoria perfetta. Ogni fiore, infatti, è legato ad una persona speciale: l'Amica di una Vita, la Donna che le ha insegnato ad amare le parole e poi c'è lui, da cui ha ricevuto il dono sicuramente più inaspettato. Due di quelle piante non ci sono più, ma vivono nei rapporti che non si sono mai arresi al passare inesorabile del tempo. Al contrario, l'unica pianta della cui vista posso ancora godere, ha lo sguardo di chi ci ha lasciato per tornare alla nuda terra. Ironia della sorte. Ed è proprio a questa infausta sorte che la maggior parte delle persone pensa con grande tristezza e nostalgia; invece lei ha imparato che occorrono pazienza costanza (e quindi Calma) per continuare a coltivare la passione per le parole.

La corazza

In cuor suo sa perfettamente quanto sia tristemente ingombrante la corazza che da anni si porta appresso per non soffrire. Che poi, deve proprio ammetterlo: non le è servita a molto per non dire a nulla se è vero com'è vero che nel corso della Vita non s'è fatta mancare nulla. Tranne quei momenti di pura felicità che almeno finora non sono riusciti neppure a scalfire quella pesante corazza che si è costruita negli anni nel vano tentativo di ripararsi dai colpi più pesanti dell'esistenza.

Via dal burrone emotivo

Grazie al dolore di cui parlava ieri, oggi ha finalmente capito che può fidarsi un po' di più di sé stessa e, soprattutto, del suo intuito. Ha capito che è perfettamente in grado di valutare correttamente le situazioni che vive, fermandosi molto prima di quel burrone emotivo in cui, finora, ha sempre avuto Paura di precipitare. Quindi, se non vuole sprecare altre occasioni preziose di serenità, deve esercitarsi nell'arte di lasciarsi andare, nella consapevolezza che ora può contare su una solida rete di protezione. La stessa che, per ironia della sorte, si è costruita su anni ed anni vissuti con la Paura di cadere in un pericoloso burrone emotivo.

Proposta & Rifiuto

Dopo parecchi giorni, sono di nuovo qui con lei ma, questa volta, mi ha chiesto di indossare il mio vestito più razionale, perché ha voglia di raccontarmi con il distacco che ora sento di meritare. Sì, perché ormai ha detto a tutti che lei non tornerà indietro. No, non ritiene di aver subito alcuna ingiustizia. Semplicemente, non ha più alcuna intenzione di riprendere un dialogo che per lei non è mai iniziato. Infatti, tra loro ci sono stati solo una tranquilla Proposta ed un gentile ma fermo Rifiuto. Il reato sono stati simboli disseminati qua e là con una certa costanza che l'ha fatta sentire proficuamente inascoltata. E questo è ciò che dovrebbe sapere chiunque vuole starle accanto.

Il giro del Mondo

Mescolano lingue e codici inventando un linguaggio che non è mai uguale a se stesso. Inventano viaggi che non faranno mai. (Sicuramente, non insieme). Eppure, lui è l'unica persona con cui lei riesce a ridere parlando di mete a lei precluse. E non lo fa per un senso di sterile rispetto, ma perché nella sua voce sente la Gioia di chi vuole entusiasmare con il proprio entusiasmo. E così fanno il giro del Mondo passando da una piazza europea ai deserti africani in meno di un ora, tanto è il tempo concesso loro per il loro giro del Mondo. Senza contare i viaggi in aereo quelli che li portano da un luogo all'altro. Quelli che consentono loro di conoscersi ancor meglio perché non c'è nulla intorno a loro.

Sul ciglio delle lacrime

Probabilmente, prima o poi, le mancheranno molte persone. Ed allora ci sarò io, accanto a lei, sottoforma di Tristezza lancinante. Essendo consapevole di tutto ciò, si sta preparando ad ogni eventualità. E così, le capita spesso di far percorrere al suo cuore le strade più tortuose, quelle senza parapetto a farle da protezione. E così cammina in precario equilibrio su un ciglio reso bagnato e scivoloso dalle copiose lacrime versate Perché, in fondo, fra tutte le emozioni problematiche, la Tristezza è quella in compagnia della quale si sente meno vulnerabile.

Un altro respiro

Mi vive con un grande senso di colpa, come chi teme di dimenticare ciò che è stato e che non ha ancora trovato una soluzione. E così si concede a malapena il tempo di un respiro profondo. Il tutto, prima di immergersi in un sonno Calmo e tranquillo, che però si conclude bruscamente, con il fiato corto e un leggero mal di testa. Sono nuvole cariche di pioggia che non osa scendere a bagnare il cuscino. E così sarà chissà per quanto tempo ancora. In questi anni, ha sperato così tanto, che ora si comporta come se le scorte di speranza siano finite. Ma intanto si concede ancora un altro respiro perché sa che non può rimanere in completa apnea.