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Visualizzazione dei post da aprile, 2021

Lamentele infondate

Di nuovo muta ostilità verso un futuro di cui fatica a vedere l'inizio. E, a peggiorare la situazione, c'è il fatto che deve attendere il futuro rimanendo qui, mentre invece, se ne andrebbe volentieri lontano, per dimostrare al Mondo (o forse solo a sé stessa), che anche lei ha voce in capitolo, quando si tratta del suo futuro. Eppure il Mondo non sembra propenso a darle retta. Lei e le sue costanti frustrazioni. Lei che vorrebbe condividerle con qualcuno, affinché, le sue lamentele per il fatto di non avere un futuro, si dimostrino infondate.

Per niente Amici

Forse non me ne sono andata del tutto, dalla sua vita. Molto probabilmente, non me ne andrò mai. Non posso saperlo. Eppure sento che, ogni giorno, si sta allontanando sempre un po' di più da me. E, a spronarla nel compiere questo passo, è l'aver letto da qualche parte che Paura e l'Amore non sono per niente Amici. E che anzi dove c'è Amore, non ci può stare la Paura (e viceversa). E, ancor meglio, che la Paura deve per forza essere battuta dall'Amore che ha il compito appunto di (ab)battere la Paura. inoltre, devo riconoscere che, grazie alla sua presenza nella sua vita, sta facendo progressi anche dal punto di vista del Terrore.

La genetista

Probabilmente, sono l'Emozione più sfumata che abbia mai incontrato in vita sua. Eppure, non le ho offerto molte occasioni per vivermi senza dividermi con nessun altro. Invece, devo darle atto che, ogni volta che ne ha avuto la possibilità, ha saputo cogliere tutti i momenti per vivermi appieno. E così credo che la sua forza si sia vista soprattutto al cospetto di Amori Impossibili. Infatti, proprio laddove il Mondo si è ostinato a dirle di no, proprio lì lei ha messo in gioco tutta se stessa. Anche se, solo ora, a distanza di molto tempo, ha capito veramente il valore di quelle esperienze. Infatti, esse le hanno permesso di sequenziare tutti i suoi errori. E anche se ancora non ha scoperto il segreto dell'Amore, di sicuro sta diventando una discreta genetista.

La cassa di risonanza

La imbarazza sempre sentire le lodi sperticate rivolte a coloro che non fanno altro se non autocelebrare le proprie risicate vittorie. E se ne deve stare pure Calma e zitta, di fronte a ciò, affinché la gente non creda che lei sia un'inutile presuntuosa. Ma, anche da queste accuse, potrebbe trarre conferma del mio non voler ricercare a tutti i costi la cassa che faccia risuonare ovunque i suoi progetti. E così sceglie di  allontanarsi da tutto e da tutti, per non voler sentire l'eco della cassa di risonanza.

Rifornimento

Deve ancora fare rifornimento. Le sue gambe sono ancora troppo pesanti, rigide, bloccate e doloranti. Il semplice fare qualche passo, le costa fatica e frustrazione e Rabbia. (Della Paura no, preferisce non parlare. La inchioderebbe a terra ancor di più). E lei invece, più passa il tempo, e più sente il bisogno e la voglia di tornare a volare. Infatti, certo nella Vita ha accettato di stare un po' a terra, (e di starci anche con molte difficoltà), ma mai avrebbe creduto di atterrarvi (e rimanervi) così pesantemente. Ma lei non perde la speranza che, prima o poi, qualcuno arrivi e le porti il rifornimento d'energia necessario.

Vendesi o donasi?

Ha ripreso quasi del tutto a seguire la sua strada ma, soprattutto, mi ha permesso di gettare via i pensieri che l'avevano assillata ieri, purché lo facessi con la giusta Calma e prudenza. E così, ha vissuto una giornata decisamente più serena. Anche se avrei di gran lunga preferito che sfruttasse questa placida Emozione ritrovata. Perché, comunque sia, domani si ricomincia; il Mondo le chiederà di assolvere agli impegni di sempre, e lei si chiederà, ancora una volta, quale sia (sarebbe?) la scelta giusta da compiere. E a chi le dovesse ricordare che svuotare le giornate d'impegni, non le servirebbe a nulla, risponderebbe che, pur essendo ben consapevole che il proprio tempo non può essere messo in vendita, lei ha bisogno di capire se sia (ancora) disposta (o meno) a donarlo.

Cuore stanco

Per la prima volta, nemmeno più i libri riescono a farle compagnia. E così si è fatta prendere dalla Rabbia e ha deciso che, con ogni probabilità, molto presto getterà la spugna. No, ma cosa avete capito, non ha alcuna intenzione di non leggere più nemmeno una riga di un libro. Semplicemente, non ha più voglia di leggere per altri, ma vuole ricominciare a farlo solo ed esclusivamente per se stessa. E dire che fino a qualche tempo fa tutto ciò le piaceva molto, ma ora il suo cuore si è stancato di riaprire vecchie ferite. E lei non riesce più ad usare le pagine di un libro per tamponarle.

La rete delle parole

Anche oggi, come del resto capita spesso in questi ultimi tempi, l'ho sfiorata più volte; tuttavia non si è lasciata intimorire da me. Anzi, come sempre, sono rimasta impigliata nella fitta rete di parole che ha creato appositamente per me. Lei che, nel corso del tempo, ha imparato ad attribuirmi dei nomi precisi senza farmi sconti. Eppure, in questa rete mi trovo perfettamente a mio agio, io sempre così abituata ad essere cacciata via in malo modo. Perché in giro c'è ancora troppa gente che pensa che io non sia un'Emozione degna di essere vissuta. Ed invece io voglio vivere anche negli abbracci consolatori che si dedicano ai Bambini e che, credo, si dovrebbero dedicare anche agli Adulti.

Coca-Cola e popcorn

Di nuovo come al cinema. Ma questa volta solo per mangiare insieme popcorn e bere Coca-Cola. Due cibi che mettono subito allegria e spensieratezza. Proprio come (sono) loro: frizzanti e scoppiettanti. E lo sono anche nella loro reciproca timidezza: di lei che teme di risultare invadente quando cerca di realizzare un suo desiderio, di lui che chiede talmente a bassa voce da essere spesso appena udibile, quasi silenzioso. Ma questo silenzio rappresenta semplicemente l'attimo prima di alzare il volume e dare inizio alla festa. Ma questa volta non sullo schermo di un cinema, ma bensì nella vita reale. Senza scordarsi però di Coca-Cola e popcorn.

Il ritmo della notte

Ha bisogno di me. Sente che vuole rendere inconsistenti i pensieri. Gli stessi che le hanno tormentato il tra brividi di freddo e dolori fin dentro le ossa. Persino le parole sembrano schiantarsi contro il corpo che le appare sempre più debole. Ma non cerca solo il silenzio. Vuole anche il buio, affinché possa seguire il ritmo della notte, con tutta se stessa.

Cartoline

Da qualche giorno non scrive(va) di me. Sapete che vi dico? Ne sono davvero felice. Vi sembra strano questo mio atteggiamento? Sì, forse lo è, avete ragione. Ma sapete cosa vi dico? Vi dico che ero talmente stanca del fatto che lei mi analizzasse cosi minuziosamente, che non vedevo l'ora di riposare un po' lontano da lei. È sembrata felice di vedermi partire, perché le ho assicurato che la lascio in compagnia delle Emozioni più spensierate. Ma mi ha comunque chiesto di spedirle una cartolina da ciascuno dei luoghi che visiterà perché vive bene anche senza di me, ma nutre pur sempre la Paura di dimenticarsi di me.

Distanziamento

Per l'ennesima volta, mette dei Calmi paletti alla sua esuberanza. Non pensava ce ne fosse più bisogno. Le sembrava di essere stata sufficientemente chiara. Ma, evidentemente, così non era. Ora che ha stabilito dei confini tra loro, si sente molto più leggera. Attenzione, ciò non vuole affatto dire che, prima avvertisse uno sgradevole senso di oppressione. In fondo, ha imparato da molto tempo ad allontanarsi dalle situazioni ingestibili. Anche se questa, è la prima volta (e spera sia anche l'ultima) che a sparire è lei. Mentre invece, in passato, si autoattribuiva il ruolo di colei che insegue la persona che le interessava particolarmente. Capendo tuttavia che avrebbe dovuto rimanere indietro almeno un po'. E poi, non è che tale atteggiamento le abbia portato così tanta fortuna, anzi. Perché una cosa è rispettare il distanziamento fisico; tutt'altro, invece è mantenere il distanziamento del Cuore.

Nome e Cognome

È passato molto tempo, da allora. Mai avrebbe creduto che proprio oggi, tutto le tornasse in mente, come se si trattasse di ieri. Eppure ciò che è stato molto utile. Ora infatti, sa perfettamente cosa non vuole più. Non vuole più che alcune persone vedano solo i suoi limiti come se coincidessero con lei Non vuole più che alcune persone non sopportino di avere a che fare con lei. È banale dirlo: non si può essere simpatici a tutti. Ma ciò non può in alcun modo giustificare chi ha gettato a terra il suo cuore, solo perché, se avesse gettato a terra il suo corpo, avrebbe dato troppo nell'occhio. Tanto poi, ci ha pensato la Vita a prostrarle anche il corpo. Ma tutto è partito dal cuore calpestato da un Nome ed un Cognome inequivocabili. E poco importa se, alla fine, la colpa è ricaduta su qualcun altro. O, al contrario, importa proprio questo. Perché se ci fossero (stati) un Nome ed un Cognome inequivocabili, la Rabbia l'avrebbe abbandonata molto prima che il Corpo ne s...

Finire e ricominciare

Vive in attesa che tutto finisca nei giorni cerchiati sul calendario del suo futuro. Vive in attesa che tutto ricominci di nuovo, perché ha un gran bisogno di continuità. Ma i suoi non sono giorni sempre uguali a se stessi. Sì, hai ragione, mia cara Sorpresa, in passato, si era lamentata proprio di questo. Ma oggi no. Oggi attende che il Mondo la stupisca, concedendole una fantastica routine. Certo, è disposta ad inserire qualche altro impegno, specie fra quelli che da troppo tempo, non riesce ad esaudire. Una pizza con un'Amica che non vede da mesi, una giornata da trascorrere sulla riva del mare e poi chissà  magari la partenza per quella vacanza che ha sempre sognato. O forse, con quest'ultimo desiderio s'è spinta troppo oltre? Nessuno può saperlo, nemmeno lei. Rimane il fatto che qualunque sia l'occasione per cui deciderà di lottare, è sicura che a farle compagnia ci sarà sempre un'attesa Sorprendente.

La canzone che non c'è

Trattiene le parole che vorrebbe dirmi esattamente come prima, sentendo quella canzone, è riuscita a trattenere le lacrime. A ben guardare poi, sarebbero state lacrime assurde. Infatti, pur avendo molto in comune, non hanno una loro canzone. E poi quella, la sentiva per la prima volta e, forse, non ha nemmeno afferrato il senso del testo (Lei sempre così attenta alle parole...). Ed allora perché, avrei dovuto regalarle le mie stupide lacrime? Forse perché è stata ad un solo giro di ruota, dallo (s)fuggire nella sua stanza e mettersi ad urlare ciò che prova per lui. Ma non sarebbe servito a nulla. Perché non ha ancora dimenticato il proposito di lasciare tutto com'è tra loro. E se le lacrime le inondassero il volto proprio mentre lui è di fronte a lei? Quale scusa inventerebbe? Nessuna. Perché tra loro ci sarà sempre il dolore fisico che sarà sempre più forte di quello provocato dal suo essere totalmente altro rispetto a lei.

Saluti neutri?

Sta facendo ogni sforzo possibile per allontanarlo dalla sua Vita; o per meglio dire, per allontanare ciò che vorrebbe lui fosse per lei. E devo dire che, oggi in particolar modo, l'esercizio le stava venendo proprio bene, se non fosse per il fatto che ormai non riesce più nemmeno a salutarlo in modo neutro ma ha sempre il bisogno di aggiungere qualcosa ai suoi saluti (siano per esempio un tono di voce diverso, una frase scherzosa od anche un semplice grazie ). Fatto questo, può riprendere a camminare su tracciati meno pericolosi, ricominciando a fantasticare su quale possa essere il contenuto della sua Gioia. Gioia che certo non la comprende (se lo ripeterà fino a non poterne più). Eppure, anche lei è felice. Perché sa che, nonostante tutto, nemmeno per loro due è giunto il tempo di stare (troppo) lontani...

Il gioco della lontananza

Approderanno sull'ennesima isola lontano da tutto e da tutti. Ormai si sono abituati a questo gioco della lontananza. (da tutto e da tutti, ma non da loro stessi). Ma non lo fanno solo per loro. È il Mondo a chiedere questo. Certo, si sono prestati ben volentieri a partecipare al gioco della lontananza. E non solo perché a lui piace giocare, (E, da quando si conoscono, piace anche a lei). Ma soprattutto perché la loro lontananza e l'unica vicinanza che davvero vorrebbe. E per non viverla come un emorme senso di colpa si è inventata parte di un gioco che il Mondo giustifica e persino apprezza.

Bagaglio a mano

Vorrebbe andare via, almeno per qualche giorno. Nulla di ciò che ritiene importante per la sua vita in questo momento, sarebbe lasciato indietro, a casa ad aspettarla. Porterebbe con sé la scrittura, la lettura ed il suo modo di non spegnere mai la sua voglia di pensare. Ed allora, direte voi, perché allontanarsi da casa? Perché spesso essa è sinonimo di una Calma troppo piatta. Certo, ma qualcun altro dovrà pur rimanervi, mentre lei gira il Mondo per ritrovare se stessa e, soprattutto, nuove ragioni per tornare lì da dove il desiderio di andarsene è partito. E le cure a cui si sottopone ormai da anni, con assidua frequenza? Loro farebbero parte del suo bagaglio a mano, quello che non potrebbe mai affidare a nessun altro.

La penombra dell'attesa

Arriverà anche per te la persona giusta . Così le ha detto oggi una carissima Amica, mentre le parlava di lui. Ma lei non vuole nessuna persona giusta . Allo stesso modo in cui non vuole lui. Non l'ha mai voluto, del resto. Almeno non nel senso in cui, in passato, avrebbe desiderato che gli altri cambiassero la loro vita, per lei. Di lui, invece, vuole solo che sia felice. Di una felicità che oltrepassa ogni barriera. Certo, non può permettergli che risponderà sempre con il sorriso, ai suoi racconti. Ma di sicuro saprà guardare la sua felicità, attraversando uno specchio limpido e luminoso. Perché non potrebbe mai chiedergli di spegnere la luce che gli deriva dalla sua gioia, per consentirle di vivere nella penombra dell'attesa che l'Amore della persona giusta arrivi (anche) nella sua vita.

Crepe

Ok, ha capito perfettamente. La Rabbia non è più gradita, da queste parti. E perché poi, la Tristezza vi sembra migliore? No, anche perché in genere, occupa il suo cuore per un tempo più lungo. Infatti, non sa recitare velocemente la sua parte e poi togliere il disturbo. Nossignore. Lei se ne sta lì a rimuginare sulle mancanze della vita, insinuandosi tra le crepe di una giorno trascinato fino a sera, senza alcun guizzo, non dico brillante, ma neppure minimamente vivace. E non serve a nulla impegnarsi per gettare a mare i pensieri tristi. Perché, in questo tempo anomalo, ne è fin troppo pieno.

Agli occhi degli Altri

Vorrebbe lasciarmi alle sue spalle, andandosene via verso la Gioia. Se non riesce a farlo, è perché la sua Felicità a medio e lungo termine, dev'essere sempre condivisa con chi la circonda. O, per essere del tutto sinceri, principalmente con alcuni persone che hanno un ruolo importante nella sua vita. Ma poi c'è pure un altro problema: il fatto di non riuscire (quasi mai) a capire quando sia il momento più opportuno per coinvolgere gli Altri nella realizzazione del suo ideale di Gioia. Certo, sarebbe tutto molto più semplice se, almeno per una volta, fossero gli Altri ad invitarla a parlare. Ma, con il passare del tempo, si è convinta che, in fondo, se non le viene mai chiesto di raccontare il suo ideale di Gioia, forse il motivo è da ricercare nel loro timore di rimanere troppo coinvolti in questo suo progetto di Gioia. Eppure lei avrebbe anche già pianificato il tutto in modo tale da non imporre a nessuno una fatica eccessiva per collaborare alla riuscita positiva del p...

Le Rubriche del Cuore

Per provare ad accoglierlo nella sua vita come merita, deve continuare a fare i conti con le sue Paure ed insicurezze. Detto questo, deve decidere se mostrare a tutti il suo cammino, in nome di una (presunta?) trasparenza o sincerità, oppure se lasciar parlare solo i risultati di questo percorso. E qui le tornano in mente le lettere che compongono le varie Rubriche del Cuore che trovano spazio nelle ultime pagine dei settimanali  e che lei si diverte a leggere. Qui vi trova abbastanza spesso alcuni spunti di riflessione interessanti. In particolare, per descrivere la giornata di oggi, sta ripensando al consiglio secondo cui non è sempre necessario mostrare tutto di sé all'altra persona. Anche per non correre il rischio che lui si senta troppo coinvolto (e forse colpevole?) dei suoi timori.

Il Non-Pensiero

Sa che deve far riposare il proprio corpo in vista delle cure settimanali. Ma il suo stato d'animo è tale, che le coperte che si è fatta mettere addosso, le provocano persino dei brividi. Ed il suo cuore non se la cava certo meglio, anzi. E proprio a lui si rivolge con tutta la Calma possibile. Del resto, ha ormai imparato che agitarsi non porta a nulla. E, una volta tanto, anche le fughe in avanti del pensiero, le appaiono come un inutile spreco di tempo. Allora cerca di pensare ad altro, ma non a nulla perché sa fin troppo bene che il Non Pensiero non esiste. Quando l'ha studiato all'università, le era sembrato un concetto leggermente surreale (e quindi affascinante), ma nulla di più. In circostanze come queste, nonostante la fatica che le costa, è profondamente grata al fatto che esista solo il Pensiero.

Voce più fresca

Parla di nuovo di me e, ancora una volta, lo fa attraverso le parole pronunciate da lui. Ma, questa volta, c'è anche una novità. Lui ha cambiato decisamente tono di voce, mentre le racconta di sé. Infatti, nella sua voce lei avverte una freschezza nuova. Forse si sta aprendo un nuovo capitolo della sua vita? Non lo saprà (mai) finché lui non sceglierà di parlargliene. E poi, non è nemmeno detto che questo accada. Ma se lei ha una certezza, questa consiste nel fatto che le sembrano davvero formare una bella coppia e, soprattutto, che lei è finalmente pronta a gioire per (e con) lui.

Sbarre

Dentro al vento che oggi sferza gli alberi, si rivede piccola donna impaurita perché ne sentiva il rumore come ruggito minaccioso di un leone in gabbia. E così s'immagina nei panni di un domatore tutt'altro che capace di avere ragione della belva. Quando invece ben sapeva di dover compiere tutti gli sforzi possibili per non rimanere ossessivamente aggrappati alle sbarre di quella gabbia. È passato molto tempo, da allora. Ed è proprio grazie a questo tempo, che oggi riesce a stare tranquillamente alla finestra che è sì pur sempre chiusa, ma almeno non ha (più) le sbarre a cercare di proteggerla da me, la Paura.

Segni d'usura

Amore... Più ne parla, e più le sue idee sono alquanto confuse. Ed allora, va alla ricerca spasmodica di verità, giocoforza sempre parziali. Poi, non contenta, le incastra a forza nelle loro vite. Non lo fa apposta. Non ha alcun intento aggressivo o, peggio, violento. Lei vuole solo capire quale meccanismo ci sia dietro un grande Amore. Ma, la verità è che nessuno potrà mai svelarle il mio mistero. Meno che mai potrà farlo lui. Infatti, se lo facesse, significherebbe che l'unico vero amore che lui sta vivendo, mostrerebbe già irreparabili segni di usura. E, per quanto sia vero il suo desiderio di averlo sempre più nella sua vita, lei non sopporterebbe di essere la testimone del fallimento di una storia in cui lui ha investito tutto (il suo cuore).

Ritorno dal buio

Il Mondo vorrebbe che questo fosse il giorno Sorprendente per antonomasia. Invece lei preferisce pensare questa giornata come un tempo dedicato a stringere (seppur virtualmente) le mani a coloro i quali non riescono a parlare a causa della voce talmente incrinata da andare in frantumi al minimo tentativo di farla uscire. Ed è proprio per questo motivo che si trova di fronte a telefoni che squillano a vuoto. Ritorno dal buio No, non è presunzione, la sua. Non pretende di fare del bene. Semmai, devono essere gli altri a dirle se si sta comportando in modo utile e corretto (o meno). Nel frattempo, lei aspetta con pazienza che le persone a cui avrebbe voluto far sentire la sua vicinanza, facciano ritorno dal buio che stanno attraversando. Quella sarebbe (anche per lei) la più grande Sorpresa.

La Classifica dei Dolori

Lo sa perfettamente, non dovrebbe essere Triste. In fondo, è riuscita ad ottenere molto più di quanto sperava. Eppure, sente di non poter essere nemmeno del tutto felice, perché intorno a lei vede tanta Tristezza, una Tristezza da cui non può far a meno di essere toccata. Ma del resto, sa di non poter fare nulla, se non appunto, rivolgere un quesito pensiero non solo a coloro che stanno molto male , ma anche e soprattutto a tutte quelle persone che soffrono la sfiducia e la stanchezza, affinché a loro non venga mai detto che ci sono mali peggiori perché crede che, fare la Classica dei Dolori sia il peggior modo per stare vicini alle persone.

A pappagallo

Finché c'ero io, nelle sue giornate, andava tutto bene. Strano a dirsi, eh? Io che da Emozione Paurosa quale sono, non mi faccio certo andar bene i giorni ordinati e puliti; ma anzi, cerco sempre di renderli quasi impossibili da affrontare. Eppure, in questo periodo anomalo, proprio grazie a me, se n'è rimasta zitta e buona, senza fare ne discutere nulla che potesse turbare gli equilibri di chi aveva comunque ragione. E questo, non perché d'improvviso abbia deciso di gettarsi nelle peggiori imprudenze ma, al contrario, proprio perché ormai ha capito come deve comportarsi, non tollera più che le si ripetano le regole a pappagallo.

Protagonista non Spettatrice

Ancora una volta, si nutre della sua Gioia. Lo fa, come sempre quando si tratta di lui, mantenendo un buon sorriso sulle labbra; non di circostanza, ma di Gioia autentica. Perché, quando lui parla, lei lo ascolta, non per un rispetto di facciata ma, al contrario, perché si è resa conto che è importante apprezzare i (anche) i suoi momenti di Gioia. Perché lui ha un modo di raccontarli, che la rende partecipe di essi. Del resto, non potrebbero certo essere oggetto d'invidia, da parte sua. Ed anche per questo deve essergli grata: per averle insegnato a vivere la Gioia sempre da protagonista e mai da spettatrice passiva ed annoiata.