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Visualizzazione dei post da gennaio, 2021

Sentimenti stropicciati

Più passa il tempo e più non riesce a nascondersi (e nascondermi) dietro risate decisamente troppo acute per essere autentiche. Eppure, finora è andato tutto come aveva sperato e previsto. Ora però, come le capita sempre quando pensa a lui (cioè quasi sempre), i suoi atteggiamenti hanno preso una piega diversa. Sembrano essere più stropicciati del solito. E per lei questo rappresenta un duplice problema: perché non sa stirare nulla (tantomeno il suo cuore) che invece lei vorrebbe mostrargli senza neppure una minuscola piega. E non le si venga a dire che, un cuore così perfetto potrebbe essere scambiato per un luogo poco autentico. Infatti, sarebbe come chiedere ad una persona di non uscire di casa in ordine la mattina, con la scusa che affrontare la giornata, porta inevitabilmente a sporcarci e a stropicciarsi.

Mollare gli ormeggi

Forse per la prima volta da quando si conoscono prova Tristezza accompagnata da un senso di colpa piuttosto ingombrante. Eppure, le ha provate davvero tutte, per tenere a bada le illusioni. Ma ora sembra aver proprio mollato. Certo, è abituata a mollare gli ormeggi, le piace così tanto stare in mare aperto. Il problema qui è che gli ormeggi sono stati letteralmente strappati . E lei non si sente ancora pronta per stare da sola in mare aperto. Ed ancora, il mare, l'acqua di cui lei ha sempre avuto una paura folle. Ma lui non ci sarebbe. Allora forse non le rimarrebbe altro da fare se non fuggire tra i monti. Lì le illusioni non la raggiungerebbero. Ma sarebbe tutto inutile. Le sue parole le avevano fatto (quasi) amare anche le alte cime.

Stanza a distanza

Mentre si perde tra le righe di un racconto d'altri tempi, si diverte ad immaginare quale sia l'atmosfera sentimentale che lega i due protagonisti. La sua scena si svolge in un immenso salone dedicato alle feste danzanti Loro agli estremi opposti della stanza ed è come se li separassero diversi chilometri di distanza. Ognuno di loro è fortemente combattuto tra lo struggente desiderio di annullare le distanze e la consapevolezza di dover lasciare tutto così perché non è detto che i due si pensino veramente. Magari poi scoprirebbero che i loro pensieri stanno già volando oltre le mura e, giunti fino al cielo, non hanno più ragione di esistere, perché ci ha pensato l'aria a disperderli forse per sempre...

Senza di lei

E basta con questa storia trita e ritrita che io sia l'unica in grado di portare autentica pace nella vita delle persone. Prendete un esempio a caso: il suo. Ora ditemi voi che senso avrebbe che lei si mettesse a piangere e ad urlare. Ok, avete una memoria di ferro e non vi si può nascondere nulla: mi conoscete quasi meglio di me stessa e ormai sapete che il mio ruolo è quello di coprire altre Emozioni. Ma in questo caso, mi spiegate cosa dovrei nascondere. La Tristezza per un suo rifiuto, forse? Eppure, fin dall'inizio si è imposta di non farsi alcuna illusione. E pensare che oggi lui non l'ha nemmeno nominata. Forse ci sono allora! Il problema è proprio questo: vederlo allontanarsi da solo, senza un (apparente) valido motivo...

La ricercatrice

  Oggi è quasi Gioiosa. No, questa volta lui non c'entra. C'entra invece l'ottimismo che, stranamente, ha saputo trovare da sola, dentro di sé. Tutti i suoi pensieri, all'imparziale prova dei fatti, si sono dimostrati corretti. No, non è persona da farsene un vanto personale. È piuttosto consapevole che, quando nutre dei dubbi sulla realtà che la circonda, sa perfettamente in quale direzione dirigersi per andare alla ricerca delle informazioni. Altro punto di forza della sua ricerca è il fatto che essa è costante e si fa ancora più impegnativa e fitta, laddove sembra abbia trovato la verità che le piace di più.

La scacchiera

Dopo molti giorni vissuti decisamente in bilico, oggi può finalmente dire di essere leggermente più Calma. Infatti, da alcune ore a questa parte, sente di aver sistemato tutti i pezzi nella scacchiera delle sue giornate. E per lei, che non è in grado di partecipare ad un gioco di strategia questo è un traguardo più che positivo. È anche vero però che non è da lei stare tranquilla a lungo perché, nonostante i suoi propositi, vive quasi costantemente in allerta, aspettando e studiando le mosse dell'avversario. Certo, direte voi, potrebbe benissimo abbandonare la gara e, con un ultimo gesto stizzito gettare a terra la scacchiera. Ma a cosa servirebbe? Non si è forse accorta che la scacchiera è ancora al pavimento e che i pezzi continuerebbero a muoversi da soli, esattamente come fanno le inesorabili lancette di un orologio?

Avanti, indietro o stop?

Non è arrabbiata. Non ha Paura. Ma allora, che cos'ha? Di preciso, non saprei... Ma non era lei che, non più tardi di qualche mese fa, diceva a tutti di aver paura dell'eccessiva felicità che pur sentiva di aver conquistato? Già, ma ora sembra non essere più tanto certa che il suo problema sia proprio questo; ora si sente contemporaneamente incapace di avanzare lungo il cammino, ma anche e soprattutto, incapace di tornare sui suoi passi per provare magari, a percorrere strade diverse. Ma il suo cuore sa che la sua strada è proprio quella, anche se spesso percorrerla le costa una fatica enorme...

Una finta compagnia

Lo capisco dai suoi occhi che ha un disperato bisogno di stare con me. Ma ogni volta è la stessa storia. Provano a farla vivere di mille attività, nel tentativo di ingannare l'attesa, ma è sempre da me che torna, c'è poco da fare. Perché in fondo, nonostante tutto, lei è una delle poche persone che non ha Paura di starmi vicino. Certo, lo so che non vorrebbe essere sola, al mio cospetto. Ma, nel corso del tempo, ha imparato che è meglio per lei se mi affronta da sola, piuttosto che con una finta compagnia.

Sfiducia cromatica

E la smettano di fare gli ipocriti, una buona volta! Circolano (si fa per dire) in arancione da settimane e vorrebbero pure che il mio vestito, pensato inizialmente per portare allegria, rechi ancora qualcosa di sorprendente. Ormai scommette che non ci credono più nemmeno i bambini, alla vivacità di questo colore. E se persino sui campi di calcio, molti indossano questo colore per respingere l'avversario, allora vuol dire che le persone debbono persino eseguire una revisione emotiva e cromatica. Un'incombenza decisamente spiazzante ed antipatica. E come faremo, se non potremo più nemmeno fidarci dei colori?

Un solo limite

  Poiché è decisamente molto tardi (non che sia una novità per lei, intendiamoci), non le rimarrebbe altro da fare se non provere a scivolare nella Calma di un sonno (possibilmente senza sogni strani). Ma più di ogni altra cosa vorrebbe rimanere in silenzio, a seguire il corso dei suoi pensieri, senza per forza sentirsi obbligata a fornire delle spiegazioni; senza per forza sentirsi in dovere di centellinare le parole. Lo so, chiede troppo, specie in questo periodo così strano in cui le persone sembrano avere una pressante urgenza di parole. Le sue sono queste (e non altre). Lei non obbliga nessuno ad ascoltarle. Lei non obbliga nessuno a sentirsi rappresentato (o meno) da esse. Semplicemente, con calma e gentilezza ricorda a chi legge, che tutte le parole sono consentite, purché non offendano la sensibilità di nessuno. Questo è l'unico limite che lei intende dare alle sue parole. Il tutto sia detto con estrema pacatezza, naturalmente.

Fare ordine

Non passa giorno in cui lei non si interroghi sul significato profondo che ha per lei la parola Amore a questo punto della sua vita. Ma, mentre fino a qualche giorno fa, faticava non poco a fare ordine fra tutti questi significati, ora le è piuttosto chiaro il fatto che Amore voglia dire essere profondamente riconoscente per ciò che ha, ovvero la presenza di molte persone intorno a sé, ma anche e forse soprattutto il suo esserle ancora accanto, nonostante il rapporto complicato (almeno dal punto di vista di lei) che li unisce.

Stare al gioco?

Stasera la sento particolarmente infastidita. Ipotizzo che il motivo sia l'eccessiva partecipazione con cui ascolta i problemi altrui. Eppure dice che non saprebbe fare nulla di diverso, lei che ci tiene così tanto, ad essere ascoltata. Lo so, non è la prima volta che me lo scrive e sono certa che non sarà nemmeno l'ultima. Eppure, diversamente da tutte le altre volte, ha sentito affacciarsi nel suo cuore una sorta di fastidiosa Rabbia per il ruolo che ha dovuto assumere, suo malgrado, nei confronti di alcune persone. Certo, per lei non sarà (stato) facile ammetterlo prima di tutto con se stessa e poi con gli altri. Sì, perché presto o tardi non le importa, ma prima o poi, sente che dovrà pur alzarsi dal suo comodo posto e dire che la comprensione si sta esaurendo e che non ce la fa più a stare al gioco.

Il controllo delle fonti

Sarebbe fin troppo facile, per lei provare rabbia mentre scorre velocemente le pagine alla ricerca di smentite che, ahimé, non trova. Perché le pessime notizie conoscono ormai fin troppo bene il modo più efficace per fare breccia nel cuore delle persone. Ma lei ha scelto di rimanere il più calma possibile, e di aspettare il tempo propizio per un confronto il più possibile completo ed esaustivo. E questa è una regola che potrebbe valere anche per la maggior parte dei nostri rapporti (inter)personali, altro ambito in cui tutti faremmo bene a prestare maggiore attenzione alle fonti dei comportamenti che costruiscono le relazioni.

L'interruttore

Dopo molte giornate piuttosto buie, oggi si sente di nuovo gioiosa. Tutto merito suo, ovviamente. Lui le ha offerto di nuovo il suo sguardo. Lei si è lasciata andare come le capitava un tempo che da troppi giorni le appariva lontanissima nel tempo. Lei ben dovrebbe ormai sapere come funziona il suo cuore. Lei non sopporterebbe più che il suo cuore, approfittando dei numerosi attimi di distrazione, spenga ancora una volta la luce della Gioia e brancoli colpevolmente nel buio. Lui solo sa in quale stanza del suo cuore si trovi l'interruttore della Gioia. Lui non può certo decidere al suo posto di lasciare l'interruttore sempre acceso.

Un abito più traspirante

È troppo comodo lamentarsi per il fatto di non aver ancora trovato l'Amore della propria vita e, al tempo stesso, averne un terrore folle. Già, perché è proprio questo che le è sempre capitato finora. E questa volta, forse nell'illusione di riuscire a comportarei in maniera più fiduciosa, ha abbassato un po' troppo la guardia ed allora la sua Paura tenace si è insinuata in lei prepotentemente Così ha pensato (bene o male?) d'innalzare un'ulteriore barriera a protezione del suo fragile cuore. Certo, ancora non può essere sicura di aver fatto la scelta giusta. O forse si è resa conto solo ora del fatto che, se solo avesse avuto più coraggio, avrebbe puntato su un abito più traspirante, da far indossare al proprio cuore.

Molto più impegno

Sa perfettamente che è estremamente negativo farsi carico di tutti i problemi del Mondo quando sta in sua compagnia. Eppure, almeno finora, sembra che non abbia potuto farne a meno. Ma ora sente che è giunto il momento di godersi appieno la Gioia dei loro sguardi incrociati. Perché, se non farà in fretta a cambiare rischia davvero di rimanere sola. No, sarebbe sbagliato pensare che cerchi la sua compagnia solo per paura di rimanere sola. Se è così tanto preoccupata per loro, lo si deve solo al fatto che ci tiene davvero; e che qualunque sia la strada che imboccheranno in futuro, è consapevole che sia necessario molto più impegno per donargli la Gioia che merita..

Contro il senso di colpa

Mi guarda con Tristezza, ma non osa implorare comprensione. È ben consapevole del fatto che, nel corso del tempo, le ho dato tutti gli strumenti necessari per essere davvero felice. Ma, nonostante questo, lei scivola troppo spesso nella paura che, oggi perlomeno, si sta facendo Tristezza. Ed è già un passo avanti, credetemi. Perché almeno ciò significa che, presto o tardi,  troverà il coraggio di reagire; mentre, per esempio, se si fosse fatta sorprendere dalla Rabbia, sarebbe rimasta intrappolata in uno sterile senso di colpa.

Treno perso?

Ha così tanta Paura di me, che preferisce affrontarmi a viso aperto. E quando è troppo stanca e confusa per farlo, stenta a trattenere le lacrime di frustrazione: perché le sto troppo addosso ma soprattutto, perché, così facendo, mi accusa di farle perdere il treno per la serenità. Sarà pur vero, ma stento a crederlo. Perché lei non può viaggiare; da troppo tempo, infatti, non lo fa più. E tantomeno può farlo salendo su un treno. Ed allora non le rimane altro da fare se non aspettare che lui le si faccia incontro, prendendo tra le braccia la sua immobilità.

L'ospite del cuore

Se il suo cuore la chiamasse davvero, non solo non esiterebbe un solo istante ad andargli incontro, ma avrebbe anche e soprattutto un valido motivo per abbandonare tutti i suoi timori. Qualcuno potrebbe obiettare che il suo cuore non la chiama proprio perché lei si dimostra troppo insicura. Invece lei è profondamente convinta del fatto che un grande Amore si porti appresso tutto l'occorrente per vivere un'esistenza dignitosa. Sta poi al cuore che lo ospita fare spazio sufficiente per assicurargli il massimo benessere.

Addosso ai confini

Ha imparato a ridere di tutto, tranne che di me; la Paura. E così mi (ri)chiama anche più volte, nel corso della sua stupida giornata. Come faccio a sapere che le sue giornate sono spesso stupide? Vorrei ben vedere: sono io che gliele rendo tali! Sì, perché quando mi vuole a tutti i costi accanto a sé (brutta masochista che non è altro), non si limita alla mia versione più leggera e, quindi, assolutamente gestibile. No, lei vuole vedermi in tutta la mia aggressività. E, per fare questo, spinge la sua fervida fantasia addosso ai miei confini, con il duplice timore poi, di non aver considerato tutte le possibili circostanze di pericolo.

Autore & Lettore

Oggi ha avuto l'ennesima conferma, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, del fatto che rimanere in silenzio, quando è una precisa e libera scelta, può spalancare le porte a grandi sorprese. Come quelle tra loro, per esempio. Loro che si parlano a ruota libera, come se lei non provasse nulla per lui e, a sua volta lui le parlasse come parla a chiunque incontra. Se invece lei, al contrario, avesse deciso di essere esplicita, l'elenco dei possibili temi da trattare durante il loro tempo insieme, sarebbe paurosamente vuoto. Ma non solo: lui stesso, probabilmente, non sarebbe così delicatamente diretto, con lei. Una delicatezza che le strappa una forte risata. Perché lei conosce perfettamente le risposte che non gli può dare. Ed è tipico di quando il lettore ne sa più dello stesso autore della (loro?) storia.

Il cerchio delle lacrime

Lacrime di Donna non dovrebbero nemmeno esistere, direbbe qualcuno. E lei potrebbe persino essere d'accordo. Ma poi il suo triste pensiero si rivolge a me e mi concede il diritto di sfiorare anche gli occhi, le gote ed il cuore di una Donna. Perché da lei non si può sempre pretendere una falsa allegria; un sentimento spesso troppo effimero per poter appartenere ad una Donna, che il Mondo vorrebbe sempre dotata di una grande profondità d'animo. Ma anche questo, a ben guardare, altro non è se non un vizioso cliché, che forse formerebbe pure un cerchio protettivo al centro del quale ci sarebbe proprio lei: la Donna. Ma non è comunque questo il modo migliore per offrirle la visibilità che merita.

Sbandieratori

Nel timore che ogni sua parola possa riaprire nell'altra persona ferite ancora troppo fresche e che, forse, non si rimargineranno più, ha deciso che, quando sarà possibile reincontrarla dopo così tanto tempo, l'unico atteggiamento che cercherà in tutti i modi di evitare, sarà lo sbandierarle in faccia la sua Gioia; non sarà facile, lo sa già; specie per una persona come lei che, quando si trova di fronte a delle Amiche, non riesce a non raccontare loro la sua Gioia (specie se si tratta di Gioia Amorosa). Ma questa volta si asterrà, e darà spazio a ciò che lei vorrà condividere, perché è ben consapevole del fatto una Gioia sbandierata sarebbe un insulto a quel sole ancora troppo pallido per asciugare completamente i troppi mesi di tempesta che lei ha dovuto attraversare.

Fiducia attenta

Stranamente sente addosso una ventata di ottimismo, ma le sembra di essere fuori posto, mentre il resto del Mondo trema. Certo, deve stare attenta a non farsi troppe illusioni; a non dare nulla per scontato; ma forse lo sta già facendo, nel momento in cui non si chiude al confronto. E sicuramente, questo suo atteggiamento di fiducia, non potrà distoglierla dalla necessità di rispettare gli altrui timori.

Dopo opportune verifiche

Dopo opportune verifiche Anche in questo hanno scoperto di essere uguali. Loro che non sopportano l'ipocrisia di una parte del Mondo che li circonda. Ma, vi prego, non accusateli d'intolleranza, il loro è semplice buonsenso. E vi prego, non li considerate men che mai presuntuosi. Proprio loro che amano il confronto a viso aperto. Proprio loro che persino quando parlano di me, non riescono ad usare un tono realmente Rabbioso. Ma come fanno a (re)agire così? Credo che il loro segreto sia duplice: da un lato, provando indignazione per le medesime situazioni, sanno anche strapparsi (a vicenda) un sorriso; dall'altro periodicamente (e reciprocamente), verificano ciò che potrebbe infastidirli di loro stessi.

Difetti

Lui: ho sempre il timore di essere giudicato. Lei: non ti preoccupare, la tua gentilezza non ti espone a giudizi. Lui: Lo so che la pensi così e ti ringrazio. Lei: Piuttosto chiedo a te se ho mai fatto o detto qualcosa che ti abbia ferito o infastidito in qualche modo. Lui: Niente da segnalare. Stai tranquilla. Lei: Eppure ora potresti ben dirmi che, facendoti questa domanda, mi sto comportando esattamente come all'inizio non volevo ti comportassi tu. Potrai mai perdonarmi? Paura: Certo che, a modo loro, questi due sono proprio buffi, eh? Mai avrei pensato di provare persino un moto di gioia, ascoltandoli!

Per essere migliori

Oggi si è lasciata Sorprendere da me, tramite le parole di un suo carissimo amico che, pur vivendo lontano, ingaggia spesso con lei dei confronti sempre molto interessanti. Questa volta la loro conversazione li ha portati a dire che lei è molto saggia. O,  se preferite, è stato lui a farle notare questa sua caratteristica; e questo non perché lei sia troppo timida per fare da sola questo tipo di analisi, ma semplicemente perché se attribuisse solo a sé stessa anche i pregi, non potrebbe sorprendersi (e quindi, migliorarsi ogni giorno).

Mensole o cassetti?

Inutile stipare i sogni in una miriade di mensole a vista. Inutile chiudere i sogni in cassetti ormai debordanti e mezzi sfondati se non, addirittura, scassati. Tanto il suo sta sempre lì e non potrà mai essere rinchiuso in nessun luogo fisico, per quanto grande esso sia. Ed allora, per tenerlo a bada, non le rimane altro da fare se non ricorrere al cinico disincanto, quello che, per non creare vane aspettative e cocenti delusioni, si accontenta anche di vivere relegato in un angolo, perché basta a sé stesso non gli importa nulla.

Le parole che restano

Sa già che quello che vivrà tra poche ore sarà un tempo confuso. Perché? Perché, davanti a lui, lei non ha mai le idee troppo chiare. Da cosa lo capisci? Dal fatto che, quando sono insieme, parlano di tutto e di niente, allo stesso tempo; ma soprattutto dal fatto che, quando lui se ne va, lei rientra in casa e, con il passare delle ore, riaffiorano nella sua mente, tutte le parole che avrebbe voluto, ma che non ha pronunciato...

Un amore troppo piccolo

  Amarsi per essere amati senza dover accontentarsi di un Amore troppo piccolo. Solo parlando per caso di me acon una sua Amica, ha finalmente capito il senso profondo dell'espressione Ama te stesso (prima di amare un'altra persona). E così si è lasciata alle spalle quel luogo comune secondo cui l'Amore per sé stessi si misura solo in base all'Amore ricevuto dagli Altri. Certo, se siamo circondati noi per primi dall'Amore vero, riusciremmo più facilmente a riconoscere colui (o colei) che potrebbero diventare i nostri compagni di vita. Ma, soprattutto, amando e rispettando fino in fondo noi stessi, non corriamo il rischio di accontentarci di un Amore troppo piccolo.

La coperta di sabbia

L'anno appena trascorso, le ha provocato una tale Paura, che ora non ha nemmeno il coraggio di guardarti negli occhi, eppure sa che, prima o poi dovrà pur farlo. Non potrà mica nascondere la testa sotto la sabbia per tutto questo tempo! E allora tu, sii gentile almeno un po', infondile un minimo di fiducia, quando la vedrai arrivare; aumento però: non ti chiedo solo di farle una buona impressione, per poi lasciarla lì, in balia dei tuo eventuali capricci. Ti ha già promesso che, quando si dovessero presentare, sarebbe pronta ad affrontarli a viso aperto. E se, anche così dovesse avvertire la necessità, a volte di nascondere la testa sotto la sabbia, risparmiale almeno la tua foga di andare a riprendertela subito, scavando freneticamente. Lasciale almeno il conforto di una momentanea coperta di sabbia.