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Visualizzazione dei post da dicembre, 2020

Pace (anche in) solitaria

Vorrebbe pace duratura, non chiede altro. Si accontenterebbe anche di una Pace vissuta in solitaria. Come vuole la tradizione marinara, secondo cui, le imprese migliori sono quelle intraprese da soli. Certo, se avesse compagnia, ne sarebbe ben felice, ma poiché non è più disposta ad accontentarsi di una compagnia qualunque, non osa sperare, né tantomeno, fare richieste specifiche. E non già per essere compatita, ma perché ha imparato a contemplare le luci anche lontane da lei , con occhi autenticamente felici.

L'oasi

Più passa il tempo, e più sente la sua mancanza. Nonostante lui stia per tornare. È tutto così illogico. Dovrebbe guardare al futuro prossimo con maggior Gioia. Eppure no, non ce la fa. Forse è stanca di aspettare. Di dover fare tutto da sola. Anche e soprattutto di dover raccontarsi l'ennesima bugia secondo cui sta andando tutto per il meglio. E così si chiude, aspettando che lui la faccia tornare nella loro oasi felice. Un luogo non privo di problemi e difficoltà, certo. Ma pur sempre un posto dove loro (lui e lei, insieme), hanno imparato ad affrontare tutto con un sorriso assolutamente spontaneo...

Istruzioni per (non) Temerari

Proprio oggi, rifletteva con un pizzico di Paura sul fatto che mai niente e nessuno le aveva chiesto di compiere un atto di coraggio vero e proprio ma, almeno da un po' di tempo a questa parte, ha fatto notevoli progressi, su questo fronte. Certo, non può dirsi completamente soddisfatta del traguardo raggiunto. Sicuramente, anche il Mondo dovrà essere pronto per sostenerla in questa sua impresa. Tuttavia non credo che questo basterà a supportarla. Ciò di cui avrebbe davvero bisogno, sarebbe un corso accelerato di Fiducia e Ottimismo, specie negli altri. Invece, viviamo in un Mondo che sembra fatto a misura di persone temerarie, che devono essere costantemente messe in guardia dai pericoli che non vedono. (O, forse, fingono di non vedere).

(Non) disponibile a non correre il rischio

Da giorni non ha più sue notizie. Del tutto comprensibile, considerato il periodo di vacanza. Eppure, ripensando alla sua assenza, non ha potuto far a meno di invocarmi, perché teme che la sua assenza possa diventare definitiva. È persino arrivata a pensare che, in fondo, non ci sarebbe poi nulla di strano, considerando il suoi comportamento. Sì, anche lei si convince del fatto che dovrebbe prestare maggior attenzione, prima di scrivere (non parlare di fronte a lui le viene abbastanza naturale), ma davvero sente che non può rinunciare a scrivergli la (sua) verità. Certo, il prezzo da pagare è molto alto; si tratta, probabilmente, di lasciarlo nel più profondo imbarazzo. Ma è un rischio che decisamente non è disposta a non correre.

Fascino (non) fotografico

Da un suo semplice riferimento alla faticosa rigidità del suo corpo, è nato un divertente scherzo d'Amore che, secondo me, nessuna delle due aveva mai immaginato, fino a questo momento. Eppure, si sa, io mi nutro molto di fotografie, specie se raccontano Amori a distanza. Certo, il suo decisamente non già perché si tratti di un vero e proprio sentimento vissuto a distanza. Primo, perché non è possibile definire Amore il loro legame; secondo perché la distanza che ci divide non è poi così distante; infine, penso di aver dato ampia prova di non essere stata attratta solo dal suo corpo, ma soprattutto dal suo speciale modo di stare al mondo. E non hanno ancora inventato la macchina fotografica che fissa su pellicola il fascino interiore.

Istantanee incongruenze

- Non fatela arrabbiare, potreste pentirmene amaramente. - E non farla così tragica. La conosco fin troppo bene e so che la tempesta passa piuttosto rapidamente. Le basta una sfuriata per ritrovare quasi subito il sereno. -Ma no, che cosa hai capito. Non parlo della Rabbia istantanea. - Ed allora, a quale tipo di risentimento ti riferisci? - A quello latente; quello che striscia per settimane tra i discorsi della gente di cui poi ognuno racconta solo una piccola parte. Ma l'inganno si (s)maschera quando la sua attenzione alle parole rileva troppe incongruenze, ed allora sente solo di volersene andare altrove...

Falsa consolazione

Non prova Gioia, ma nemmeno Tristezza, se è per questo. E come potrebbe? Ha tutto, non le manca nulla; nemmeno più la serenità, che proprio oggi ha ritrovato. Eppure non riesce a provare Gioia, ma piuttosto un senso di falsa consolazione, nel sentirsi ripetere che non c'è il sole ma, a ben guardare è pure meglio, tanto dobbiamo stare tutti in casa. Ma lo sappiamo già, lo sappiamo da tempo e, per certi versi, ci abbiamo pure fatto un'abitudine piuttosto serena. Per tutti questi motivi, chiede solo di essere lasciata in pace. Nella sua Calma senza Gioia...

Apprezzare anziché giudicare

È perfettamente consapevole del fatto che ciò che sta per scrivere sfiora il terribile. Eppure, non mi va di biasimarla più di tanto, perché so quanta fatica le è costata finora rimanere in silenzio. Dopo questa doverosa premessa, può dire che sì, prova Rabbia per i giudizi a cui lui viene costantemente sottoposto. Certo, sia chiaro che lui, se solo lo volesse, saprebbe ben difendersi e che, se non lo fa, significa che vive bene in quella situazione. Da parte sua, poi, c'è un'altra considerazione da fare: la sua Rabbia, non è assolutamente dettata da false speranze, ma piuttosto dal constatare come, almeno una parte del Mondo non sappia apprezzare come merita il suo essere così attento agli altri...

La lampada di Aladino

Avete presente la versione Disneyana di Aladin ? Non potendo chiedere al Genio di esaudire un desiderio amoroso, Aladin gli chiede di trasformarlo in un Principe. Ma la sua vita non è una favola ed è per questo che, oggi ha capito, ancor di più, che non ha senso provare Tristezza, per gli Amori non corrisposti perché, così come il verbo Amare non vuole l'imperativo, allo stesso modo sa di non potersi mostrare diversa da com'è, nella speranza che lui posi su di lei uno sguardo differente.

Rumori di sottofondo

Riparte da dove ieri il pensiero si è interrotto e lei nemmeno se ne ricorda il motivo. L'unica parola rimasta è obiettivo . Ma è perfettamente consapevole che anche una sola parola può aprire nuovi discorsi potenzialmente Infiniti. E questo perché, a mente lucida ha capito che ci vorranno mesi prima di arrivare alla conclusione di quel discorso. Parole a cui si aggrappa con tutte le sue forze, pur di non sentire fastidiosi rumori di sottofondo.

Obiettivi o Desideri?

A Sorpresa, le chiede quale sia il suo desiderio natalizio. Lei, forse per la prima volta da quando si conoscono, gli risponde abbassando lo sguardo, perché è fin troppo evidente che non può dirgli la verità ma anzi, si deve limitare a dire che la vita le va bene così com'è e, soprattutto, che non ha alcun desiderio da esprimere. Eppure lui dice che lei non sa mentire, anche se, in realtà, si costringe a farlo quasi ogni volta che si vedono. Ma, orama, a lei poco importa: l'alternativa sarebbe la sincerità senza alternative: perché a quel punto lui se ne andrebbe e non le permetterebbe di decidere alcunché. O forse no. Le rimarrebbe da scegliere l'obbiettivo seguente da perseguire nella sua vita. E forse, chissà, chiamarlo obiettivo (come fa lui) e non  desiderio (come fa lei) l'aiuterebbe a cambiare prospettiva...

Dimora o viaggio?

Anche lei ha provato tante volte, ad accarezzarmi, nel corso della sua vita. Ed io, più di una volta, ho pensato di aver trovato in lei, la mia dimora definitiva. Ma invece mi sbagliavo di grosso. Infatti, un giorno lei mi lasciò sola e si mise a correre all'impazzata. Stava cercando il suo posto nel Mondo. Un buon passo avanti, direte voi. Certo, a patto che non le facciate mai pesare il suo (presunto, e sottolineo, presunto ritardo nei confronti della sua vita; che, appunto, non essendo di nessun altro, ha il diritto di scegliere, non solo la strada da percorrere, ma anche e soprattutto i tempi di percorrenza. Nonché i propri compagni di viaggio. Fossero pure compagni tristi.

Sorriso sulle labbra

Spesso ha l'impressione che il Mondo circostante, sia quasi infastidito dal mio Gioioso (co)abitare in loro. Ma, paradossalmente, è proprio davanti alla loro felicità che il Mondo dovrebbe esprimere gratitudine. Sì, perché se la Gioia è coltivata nella profonda sintonia tra le persone, non può che avere una diffusione piuttosto rapida. E qui arriva un altro paradosso: infatti, posso accettare il loro timore nell'accogliere il suo ingresso nelle esistenze personali, ma contemporaneamente, mi mettono a dura prova quanti, a cause delle loro insicurezze non curate, non riescono né a mettersi nei panni di coloro a cui manca la Gioia, né in quelli che se la gustano con un perenne sorriso sulle labbra.

Lacrime altrui

Lacrime altrui Non sopporta chi fa di tutto per lasciare le persone più fragili alla mia mercé. Non sopporta chi è totalmente incapace di asciugare le lacrime ma, pur di non ammette questo suo limite, li pone agli altri. Ed è per questo che lei vorrebbe gridare tutto il suo sdegno in faccia a chi si prende gioco delle lacrime altrui, invece di essere felice nel vedere la serenità negli occhi di  chi sta soffrendo. Ha scritto essere felice e non già ringraziare perché se pretendesse di essere ringraziata, farebbe il gioco di coloro i quali lasciano le persone in balia della Tristezza.

Basta avere pazienza

Se ti fa soffrire, non è vero Amore. Quante volte ha sentito ripetere in giro questa frase; che sicuramente deve averla colpita non poco; se è vero com'è vero che, ogni volta che sente parlare d'Amore, non si lascia sfuggire il minimo dettaglio. Eppure, sente che non c'è frase meno adatta a lei di questa. Perché, è vero che spesso soffre, ma lui è l'unico Amore che non partecipa a questa sofferenza che anzi, lei abilmente cerca di nascondere ai suoi occhi. E mentre sono immersi nella loro  consueta chiacchierata, sente il timore scivolarle addosso, anche se lo fa in modo troppo lento. Ma, nonostante questo, confida che la Gioia torni presto ad unirli come quando si sono incontrati per la prima volta...

Inutile formalità

Resto in attesa di un tuo cortese cenno di riscontro che oggi non è arrivato. Si impone un'assurda formalità che davvero non è mai appartenuta loro. Lo fa per tenere a bada me e la mia azione paurosa. Razionalmente sa benissimo che la sua è una reazione esagerata e, almeno in parte, ingiustificata. Eppure è più forte di lei; complice il suo vizio d'imprimere una folle accelerazione al film della sua mente. Di fronte a questo suo atteggiamento, l'unica soluzione praticabile sarebbe quella di spegnere il prima possibile lo schermo che tiene tra le mani, da cui sa perfettamente che, se le risposte che cercava e che l'avrebbero rassicurata non sono arrivate prima d'ora, difficilmente arriveranno in chiusura. 

FuoriStrada

Da qualche giorno a questa parte, la vedo particolarmente distratta nell'approccio letterario. Eppure, fino a poco tempo fa, i libri rappresentavano per lei un modo estremamente valido per mantenere la Calma e perché no, anche la lucidità mentale. Ma chi pensa che siano stati i libri a metterla in questa situazione di stallo, è completamente fuori strada... Ed è proprio per questo motivo che vive con una Rabia solo apparentemente sottile. Una Rabbia che si volatilizzerà non appena le  pagine scritte da lei, lasceranno il giusto spazio a quelle scritte da altri... Un modo quindi, per recuperare la fiducia in sé stessa, ma anche per uscire dal Fuoristrada in cui si è cacciata.

Preparativi di solitudine

Da oggi ha ufficialmente iniziato i suoi preparativi di solitudine. Perché dovrebbe addirittura prepararsi, se la solitudine, bene o male, è una condizione che sperimenta quotidianamente? Deve farlo perché la solitudine che si appresta a vivere, ha il sapore amarissimo delle tante assenze che dovrà imparare a gestire pazientemente, per non subire. Ed io allora, in qualità di profonda Tristezza, le starò vicino ma anche e soprattutto, da rispettosa distanza, affinché non si senta obbligata ad accogliere la mia presenza nella sua vita, prima di aver chiamato a raccolta tutte le sue migliori energie utili per affrontare al meglio la situazione.

Tre motivi

Sono tanti i motivi per cui non le  è consentito dire che le manca, ma sicuramente due di essi sono i più importanti. Primo, perché sa che domani si rivedranno; Secondo, perché non è lei la Donna che si è conquistata il privilegio di potergli dire: 'Mi manchi'; E poi c'è la terza ragione che, sicuramente, è l'unica che le è consentito  evocare: la mancanza di alimentazione per il suo Diario (emotivo) perpetuo. Perché anche in questo ci sono io: l'Amore.

L'orologio dei pensieri

Ormai non ci fa nemmeno più caso, se i pensieri arrivano in ritardo. È abituata ad aspettarli con me. Perché devo darle atto, che mi tratta sempre con benevolenza e, soprattutto, con fiducia. Infatti, ha imparato a conoscermi e sa che le farei mancare la mia proverbiale Calma. Certo, spesso la sento sospirare perché non vorrebbe fare così tardi. Altre volte mi sembra di scorgere un'espressione perplessa, quasi di supplica, nei suoi occhi. Allora mi avvicino a lei e le ricordo che la mia essenza lenta e riflessiva mi impedisce di accelerare il cammino delle lancette sull'orologio dei suoi pensieri.

Valigie (s)comode

Tutti meritano un abbraccio, anche e soprattutto in questo periodo. Negarlo a prescindere, crede che sia una totale mancanza di me, l'Amore; che fin dalla più tenera età, mi nutro e vivo proprio grazie agli abbracci. Ed è per questo motivo che provo indignazione quando mi raccontano storie di persone che potrebbero abbracciare e non lo fanno. Perché l'abbraccio non è solo contatto fisico. Sono Parole, Silenzi, Presenza. Ma tutto ciò deve essere vero ed autentico. Non sono ammesse Parole ostili, Silenzi che giungono flebili e distratti dalla parte opposta della Vita, Presenze che non sanno andare altrove, ma non vogliono nemmeno stare dove stanno ora. Troppo comodo. Non ci sto, disse Amore. Ora faccio le valigie.

Anticorpi

Vuole in tutti i modi evitare di utilizzare quella parola che, specie di questi tempi, evoca scenari che, per sua fortuna, non le appartengono. Eppure, su di lei ho proprio l'effetto di un contagio, io che traggo la mia forza dal passare di persona in persona senza soluzione di continuità. E così capita che lei fatichi non poco a respingere i miei attacchi; tutto questo nonostante, nel corso del tempo, le abbiano insegnato numerose strategie per non stare immobile a subire i miei effetti, ma anzi, per tentare di reagire con sempre maggior efficacia. Ma evidentemente, lei non ancora sviluppato un numero sufficiente di anticorpi. E per questo motivo si sente ancora molto vulnerabile. E per questo motivo vorrebbe poter stare il più possibile lontano dalle mie Paurose Fonti

Cena per due

Dopo la tempesta, torna sempre la Calma o, almeno così finora è stato nella sua vita. Certo, non possedendo la sfera di cristallo, non può sapere se sarà sempre così. Sta di fatto che, in mezzo alle bufere di questi tempi, si aggrappa con tutte le sue forze alla routine quotidiana; garantita, questa volta più che mai alla sua costante presenza. Innanzitutto, perché il suo corpo non si sarebbe potuto permettere un lungo periodo di lontananza come, per esempio, quello che hanno dovuto affrontare a partire da marzo e poi perché, anche se ormai da qualche anno non soffre più la mancanza (quasi totale) dei festeggiamenti natalizi, non vuole negare al suo cuore la possibilità di partecipare, se non proprio ad una lunga tavolata, quantomeno ad una cena per due, in cui non ci sono conti da pagare, ma sicuramente c'è una reciproca offerta di ospitalità.

Silenzi sulla Terraferma

Conta i giorni che la separano da lui. Una delle poche persone che le (ancora) permesso incontrare con una certa regolarità. E quando stanno insieme, lei non manca mai di mostrare Gioia e gratitudine. Tuttavia ieri, forse per la prima volta da quando si conoscono, lei l'ha guardato con occhi smarriti, mentre lui tentava, come sempre, di farla ridere. In quel momento, pur di non essere costretta a nascondere il suo assurdo malumore, avrebbe preferito la guardasse in silenzio. Non un silenzio qualsiasi; ma piuttosto di uno di quelli capaci di riportarla al loro tempo migliore. Quello che non erano obbligati a dividere con nessuno. Quello che, ripensandoci ora, non aveva nemmeno così tanto bisogno di esistere, perché, anche se fosse loro sfuggita una parola di troppo, sarebbe stata immediata sommersa dal rumore dell'acqua che li circondava.

I due Regni

Non sono in casa. Una frase molto chiara, soprattutto scritta con il consueto garbo. Ma da quando in qua riesce a leggere la sua gentilezza, anche tra le righe digitali di uno smartphone? Non se lo sa spiegare, eppure dev'essere per forza così. Eppure, quelle quattro semplici parole hanno avuto il potere di rallentare (almeno parzialmente) la sua giornata. Eppure, di fronte ad esse, si è sentita smarrita (a sua discolpa, posso dire che, da quando si conoscono). Tuttavia, essere consapevoli di ciò, non significa non provare emozioni contrastanti. Vuol dire semplicemente fare la spola tra la Rabbia e la Tristezza, pur non sentendosi a proprio agio in nessuno dei due Regni... Ma forse, se la obbligassero a scegliere tra i due, potrebbe per quello della Tristezza, perché la Rabbia proprio non si addice ai rapporti che, comunque, li unisce.

Gli esclusi

Chi è il tuo oggi? Rimane con il dito a mezz'aria, indecisa se rispondere o meno. Da un lato, lo vorrebbe con tutta sè stessa perché, appena ha letto la domanda, le è balzata subito al cuore la risposta. Dall'altro si sente come coloro che rischiano di essere colti in flagrante mentre compiono  un'azione che sentono come moralmente ingiusta. Ma sa anche che non c'è nulla di male nel voler rispondere ad una domanda. Ed allora, perché così tanta dolorosa indecisione? Lei soffre non per l'unico Amore che esprime ma, piuttosto per tutti quelli (e, per sua fortuna, sono comunque numerosi), destinati (almeno per ora) a rimanere esclusi dalla sua lista.

Perfezione inesistente

Colorare è divertente. Colorare mandala è rilassante. Da oggi sta provando anche lei. Ha scelto un disegno che le sta molto a cuore (ma non lo è). Le hanno messo a disposizione tutti i colori di cui ha bisogno. Ma, subito prima d'iniziare, a sentito una sottile ansia invaderà lentamente. Eppure sa che non ne ha alcun motivo. Nessuno giudicherà il suo mandala e, soprattutto, nessuno esprimerà un giudizio di valore su di lei. Eppure, il calcare troppo con la punta del pennarello, fin quasi a bucare il foglio; eppure il non riuscire a colorare esattamente all'interno dei bordi delle varie figure di cui si compone un mandala, le provoca ansia e disagio. E non trova conforto nemmeno al pensiero che uscire dai bordi è sinonimo di creatività. E così la sua Calma va perduta nel vortice di una perfezione che non esiste. Per chi non lo conoscesse il mandala è un disegno geometrico solitamente, a sua volta formato da tanti altri disegni geometrici concentrici. Questa è solo la ...

Per solidarietà?

- Cosa vuoi che sia! - Ma stai scherzando? Forse per te la solitudine, la lontananza e la totale mancanza non sono nulla? - No, non dico questo. Semplicemente, in questo momento, bisogna pensare ad altro. - Ecco, appunto. Ed allora cos'altro possiamo fare? - Niente. Se non facciamo nulla, vedrai che tutto passerà più velocemente. Anzi, se proprio lo vuoi sapere, io sto bene anche così. - Lo credo. Ormai da troppi anni non facevi nulla, in questo periodo. - Ma scusa, che male c'è a trascorrere questi giorni come fa chi non li ha mai festeggiati, perché solo lo è sempre stato? - Allora mettiamola così: Anche quest'anno mi sarebbe piaciuto festeggiare per godere appieno di una fortuna che non tutti hanno: poter condividere del tempo nella gioia di chi sa di avere accanto delle persone con cui scambiarsi reciproco Amore...

(Di nuovo) ad un passo dal baratro

Niente di nuovo sotto una sottile pioggia. Il solito squillo del telefono. La consueta ansia che le prende in questi casi e che aumenta a dismisura, mentre tenta di mettere insieme i pezzi del monologo che si svolge all'altro capo del filo. Fatica a trovare una coerenza in tutte le informazioni che le vengono date. Informazioni che la riguardano (forse?) solo in parte. Nell'affannosa incertezza, la Paura le suggerisce di non dare nulla per scontato. Di prestare comunque attenzione alle parole della sua interlocutrice. Ma, nonostante i buoni propositi, lei sente di non avere (più) le forze per affrontare questa situazione. Interrompe bruscamente le parole che le arrivano da (sempre) più lontano, e finalmente può dare sfogo alla sua Paura peggiore: quella di rimanere improvvisamente sola. Salvo poi rendersi conto che, anche per questa volta, è finita ad un solo passo dal baratro, ma senza farsi male.

L'esploratore timido

Pur conoscendola già da qualche tempo, non mi era mai capitato prima d'ora, di notare il fatto che lei si senta a disagio di fronte alle persone timide. Si tratta di una sensazione che quasi le impedisce d'instaurare un dialogo con loro; un po' perché trova inaccessibili i loro pensieri e un po' perché teme che qualunque argomento di conversazione possa, in qualche modo, metterli in difficoltà. Invece, davanti alla sua timidezza, lei prova addirittura una sorta di Gioia. Perché la sua riservatezza è percorsa da una contagiosa allergia. Perché lui è timido con le persone che incontra, ma non lo è affatto con il Mondo che lo circonda. Un Mondo che vuole esplorare ogni giorno di più per dare il meglio di sé, da mettere, una volta di più, al servizio degli Altri.

Come far sopravvivere un'amicizia

Stasera ha afferrato il coraggio con entrambe le mani e le ha scritto che, ormai da parecchi mesi, vive(va) in uno stato di Paura strisciante e semipermanente per la sua salute e la sua serenità. Fortunatamente per loro, vivendo a distanza l'una dall'altra hanno potuto nascondersi le reciproche Paure e difficoltà. A questo modo, colei che stava meglio ha potuto occuparsi della sua Amica con maggior lucidità: al tempo stesso, colei che fra le due era chiamata ad affrontare le prove più difficili, ha potuto concentrarsi su se stessa, senza essere obbligata a fare anche i conti con le Paure della sua Amica. Infatti, è convinta che solo il mantenimento di questo sottile e fragile equilibrio, abbia permesso alla loro amicizia di sopravvivere.