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Visualizzazione dei post da agosto, 2020

Le certezze sono (sempre) fragili?

Ci risiamo. Anche oggi si è trascinare da uno sfrenato senso di inadeguatezza. Le sono bastate poche sue parole per (ri)mettere in discussione di nuovo ogni sua emozione. Eppure sa benissimo che non può certo andare avanti così; letteralmente soffocata dalla Paura che anche le fragili certezze che ha creato fin qui, non siano sufficienti a garantirle la felicità che vorrebbe.

Gelosa di un racconto?

Oggi sembra proprio che nessuna di noi la possa rappresentare, perché prova un benessere generico. Che fare, allora? Ignorarla e voltarle le spalle? Ma a questo punto, è la Rabbia ad offrirci la soluzione. E se la facessimo ingelosire dicendole che le storie che le racconta non sono solo per lei? No, non funzionerebbe. Perché, da appassionata di racconti qual è, sa benissimo che tutte le storie possono avere più di un padrone. E la loro non fa eccezione...

Corpi fuori campo

Stasera mi chiede di parlare di un argomento che con nessuna di noi ha mai affrontato e su cui pure, specie in passato, ha riflettuto molto: il miglior suo futuro professionale. Quella di questa sera promette di essere quantomeno una possibile soluzione definitiva. Infatti, si è sorpresa a pensare che le piacerebbe avere l'occasione per dimostrare al Mondo quanto vale puntando solo sulla sua capacità di portare a casa il risultato. Come realizzare tutto questo? Lasciando fuori campo il suo corpo ingombrante.

Pensieri scossi

Ultimamente, mi capita sempre più spesso di coglierla improvvisamente, mentre è impegnata a compiere azioni con cui davvero non c'entro nulla. E così è capitato anche oggi. Stava leggendo e io ho fatto irruzione, prima tra le pagine e poi, da lì sono balzata nella sua testa. Me ne sono rimasta tranquilla in un angolo fino a subito dopo cena; dopo di che lei ha cominciato a scuotere violentemente i pensieri, affinché io fossi costretta a fuggire da quell'ambiente ormai divenuto davvero troppo ostile. Lei non può illudersi che io, d'ora in poi, la lascerò per sempre in pace. Quanto a me, non posso dare per scontato che mi permetterà di agire indisturbata, senza proseguire nella ricerca di una strategia per ridurre i miei piani in mille pezzi.

Tris-Simpatia

Tris-Simpatia è la strana parola che ha scelto per descrivere la giornata di oggi. L'ha coniata pensando alla Gioia con cui anche lei lo accoglie nella nostra casa. Si tratta di un sentimento che, sempre più spesso, specie ultimamente, vede manifestarsi tra loro parallelamente ai dialoghi tra lei e lui. Lui che è la prima persona con cui le capita questo; infatti, lei ricorda molti altri incontri di vita, nei confronti dei quali lei ha sempre manifestato stima, ma senza mai provare una sintonia vera e propria (almeno a suo modesto avviso). Pur nella consapevolezza di dover smettere una buona volta di costruire castelli in aria, non può che provare Gioia, nel guardarli chiacchierare e sorridere...

Memoria difensiva (ma non solo...)

Ormai è nota a tutti la sua passione per i Diari. Li adora perché non sono impegnativi; infatti, hanno il grande pregio di autoalimentarsi e di essere sempre di buon umore, anche e soprattutto quando rimanne pensierosa a fissare lo spazio bianco. Ma in genere, questo suo smarrimento dura solo pochi minuti, il tempo di passare in rassegna i fatti della giornata. Ed è a questo punto che le torna in mente il rimprovero che spesso le muovono di essere una discreta conservatrice, ma una pessima ascoltatore. E così usa questo appunto che le viene mosso, per spiegare come se non ascoltasse, non potrebbe nemmeno scrivere. Ci sono anche dei momenti in cui preferisce ascoltare, senza avvertire la necessità di scrivere? Effettivamente, c'è stato un tempo della sua vita in cui, per sua stessa ammissione, preferiva vivere anziché scrivere. Ma, mentre Vita e scrittura sarebbero state alimentate da incomprensioni e mezze verità, oggi è più che sicura di poterle portare avanti contemporanea...

Lanciare il sasso

Ha lanciato un sasso molto grosso, nelle acque apparentemente tranquille della sua quotidianità. Dovrebbe essere molto arrabbiata con se stessa, per non seguito, quantomeno con gli occhi, il percorso di quel sasso verso il fondo di quel lago decisamente troppo angusto per accogliere tutte le sue aspettative. E anche quando gli ha chiesto di sederglisi accanto, non è riuscita neppure ad indicargli direzione precisa verso cui posare lo sguardo. Ed allora ho lasciato che i loro occhi vagassero in direzioni diverse e a lei ho regalato una manciata di lacrime asciutte, affinché le brucino agli angoli degli occhi e si ricordi quanto le è costato lanciare quel sasso senza dare alcuna spiegazione.

Con il bicchiere a mezz'aria

Sa perfettamente che, semmai ci dovessero essere dei motivi Rabbiosi questi dovrebbero riversarsi esclusivamente su se stessa perché, anche questa volta, si rivelata totalmente incapace di condurlo sul suo terreno di conversazione. E così ha preferito assecondare le ragioni che lo spingono a rifiutare un brindisi. E così è rimasta con il bicchiere a mezza aria, ed il discorso a lungo provato nel suo cuore ancora intatto.

Dubbi aggressivi

Come una creatura troppo debole per parare i colpi della Vita, si fa aggredire da mille pericolosi dubbi. Di fronte a questo suo atteggiamento sprezzante delle profonde emozioni che potrebbe vivere, se solo nutrisse maggiore fiducia nel futuro, posso comportarmi in due modi diametralmente opposti tra loro: allontanare da lei questi dubbi, prima che la feriscono in modo ancor più grave, oppure lasciarla per sempre prigioniera dei suoi assurdi timori. Ma, ora che ci penso meglio, non sarò io a decidere; devo lasciarla libera di scegliere...

Sospensione costruttiva

In questi ultimi giorni ha vissuto in uno stato di costruttiva sospensione aspettando il confronto con una carissima Amica sul rischio che parlare costantemente di lui potesse diventare un'ossessione e, quindi, motivo di perdita di molte altre occasioni di arricchimento emotivo. Al termine di questo prezioso dialogo, hanno convenuto che il temuto pericolo non esiste perché ricercare la compagnia di persone che ci fanno stare bene è di vitale importanza ed in secondo perché il rapporto con lui si poggia su solide rinunce; all'illusione che la natura della loro relazione cambi con il passare del tempo e l'impegno a non svelargli i suoi sentimenti. Questo insieme di circostanze fa sì che lei possa continuare a descrivere i suoi sentimenti per lui potendo contare su una Calma autentica (e non semplicemente di facciata...).

Scelta non negoziabile

Come sempre capita in queste situazioni, anche oggi mi chiama in causa perché, fra le scelte che ha compiuto finora, questa è l'unica che non è minimamente negoziabile. E a nulla sono valsi i suoi tentativi di argomentare pacificamente. Infatti, per capire davvero ciò che sta dietro ad un suo semplice sorriso, sarebbe necessaria una capacità d'ascolto che, intorno a lei, manca da troppo tempo... O forse, in alcune circostanze, non c'è proprio mai stata.

Caduta libera

Non cadi. Glielo ripete spesso mentre lavorano. Nelle sue intenzioni queste parole servono a tranquillizzarla e a farle sentire il peso rassicurante della sua presenza accanto a lei. Lui le dice tutto questo non sapendo (o fingendo di non sapere) che il suo corpo non è disposto nemmeno per un attimo a farsi trovare intrappolato nell'assurda morsa della Paura. Quanto al Cuore poi, esso è davvero frastornato grazie alla sua presenza. Nonostante tutto, cerca il più possibile di tenerlo a bada, ma più spesso ci rinuncia perché sente che il loro tempo è sempre troppo breve, per potersi permettere di sprecarlo alla ricerca di pericolosi equilibrismi.

Il venditore di sogni

Solo oggi s'è ritrovata a riflettere seriamente sulla professione di suo padre e la prima metafora che le è venuta in mente è quella del venditore di sogni. E, a coloro che le fanno notare quanto questo paragone assuma spesso un'accezione negativa, di stupido vuoto, lei ribatte che se potesse permettersi di acquistare da quel venditore, ne sarebbe ben felice. Perché poi spetterebbe a lei, riempire quella metafora di emozioni sempre nuove...

AmoR nascosto

Da quando ha scoperto che una delle sue città preferite è quella Eterna, mi prega perché sia io a prendere la parola per raccontargli il suo complicato rapporto con l'Urbe. Qui infatti lei ha conosciuto uno dei momenti migliori dell'Amore che segretamente la legava al suo migliore Amico di quel periodo della sua vita. Qui grazie a lui (e non solo) ha potuto farsi beffe delle barriere architettoniche che, già allora, affliggevano Roma e che, quando ci è tornata senza di lui (e il loro gruppo di Amici), le sono sembrate invalicabili. Sono passati ormai parecchi anni dagli eventi fin qui narrati. Nel frattempo, la sua vita è cambiata a tal punto che lei non osa più chiedere come sarebbe un viaggio per le vie di quella città, spinta da un (nuovo) Amor nascosto...

(Sul)la pipista d'atterraggio

Ho impiegato alcuni minuti, per capire che cosa significasse quella leggera ombra negli occhi. Poi, improvvisamente, ho compreso. Ad mettere momentaneamente in ombra il suo sguardo solitamente sereno e spensierato è stata la consapevolezza di un futuro che per loro futuro non sarà perché la sola idea di doverlo costringere ad accontentarsi di viaggi a terra troppo brevi e, quindi, banali e scontati, la riempie di una Tristezza che è sicuramente più forte di quella che la coglie quando le capita di pensare al loro futuro (insieme?) che di certo non avrebbe luogo nemmeno se potessero vivere su una pista d'atterraggio, le stesse emozioni di solito, sono riservate a coloro che hanno il coraggio di volare.

Brindisi

Non le era mai capitato finora di prepararsi a vivere nella realtà, una scena che ha scritto molti anni fa. Lui cauimmina spingendo la carrozzina di lei. Si siedono al tavolino di un bar, ordinano delle bibite e la cameriera li scambia per fratello e sorella; quando torna con il vassoio pieno di bicchieri in bilico, i due si baciano... È perfettamente consapevole che la scena che stanno per vivere non avrà molto in comune con quella che lei tracciò a penna. E non solo perché, banalmente, in quel bar non c'è alcuna cameriera, ma piuttosto perché non ci sarà alcun contatto fisico tra loro. Mi auguro che questa sua consapevolezza l'aiuti a mantenere la Calma e non la spinga tra le braccia di emozioni ingestibili.

Cambio di scena!

Fin dalle prime luci dell'alba, inizia a scrutarmi con quel misto di Rabbia e Noia. Certo, la meta che le hanno proposto, non è proprio nelle sue corde; eppure sa che grazie all'allegria che l'aspetta, il luogo non ha mai avuto poi cosi poca importanza. Se poi, a corollario di tutto ciò, arriva anche un suo messaggio, allora credo proprio che io sia pronta per cedere la scena alla mia rivale in affari: Sorpresa!

In prima fila

Non le costerebbe nulla trovare nuovi spunti di scrittura, perché il suo (s)oggetto principale d'ispirazione è sempre lì, ad una distanza equa e sicura tra il Cuore, il Corpo e la Mente. Eppure, sente che se gli dedicasse (anche) quelle ulteriori poche righe, poi finirebbe per non riuscire a mantenere il loro segreto. E, se mai fosse vero che, in futuro ci sarà una sala gremita di gente, lei dovrebbe fuggire il più lontano possibile da quel luogo per non sentire le loro voci, per non avere tutti gli occhi puntati addosso. Forse non ci saranno la sua voce ed i suoi occhi a scrutarla dal fondo della sala, ma in prima fila ci sarà sicuramente una voce e degli occhi che, da sempre, le leggono nel pensiero anche (ed oserei dire, soprattutto) in quello da cui lei spesso tenta di fuggire impaurita.

Non sono Dante Alighieri...ma la penso come lui!

È l'amore che muove el Sole e le altre Stelle. Lei è consapevole di non essere Dante Alighieri e che la Divina Commedia è già stata scritta giusto qualche anno fa. Quindi, direte voi, non ha alcuna voce in capitolo. Ed invece è vero proprio il contrario; cioè che, più s'arrovella dietro le parole altrui, più riesce a comprendere quanto sia importante non cadere in certe trappole fatte di pure e semplici delusioni (ma le delusioni possono mai essere pure e, soprattutto, semplici?). Ma questa è un'altra storia che magari vi racconterà in un'altra occasione. Ciò che conta davvero è l'aver la forza di ribadire (nonostante tutto e tutti) che è 'l'Amor che muove il Sole e le altre Stelle'...

Prove di prudenza

Credete a me. Ha cercato in tutti i modi di andare incontro al sentimento che prova per lui con maggiore prudenza. Eppure, chi le è accanto, teme che possa schiantarsi rovinosamente contro il muretto di contenimento delle lacrime che sembrano essere sempre pronte ad oscurarle (quasi completamente) la vista. Di fronte a tutta questa affettuosa attenzione da parte di chi le sta vicino, non può che rispondere se non esprimendo profondissima gratitudine, unita all'impegno di far arrivare a chi l'ascolta (e, forse, anche legge), anche solo una minima parte della serenità che la pervade quando parla (e scrive) di lui.

La sfera di cristallo

Oggi teme di poter essere accusata, da molti in generale e da lui in particolare, di essere eccessivamente calcolatrice. La classifica persona che non sa lasciarsi sorprendere dalla Vita perché troppo impegnata a scrutare una fumosa sfera di cristallo. È vero, anche lei avverte che ci sia questo rischio ed è per questo motivo che, io che sono la Sorpresa per antonomasia, sento il dovere di starle vicino affinché lei impari a far tacere dubbi e perplessità il più spesso possibile, in generale, e sempre quando i loro sguardi hanno il privilegio di stare uno di fronte all'Altro.

Sogni confusi

Dove sei? Sa perfettamente che non dovrebbe mai por(si) questa domanda. E non già per evitar(si) una nuova sofferenza, ma piuttosto perché con il tempo ha compreso appieno che quanta sofferenza ci sia nei desideri costantemente rimuginati. E così lascia cadere a terra i suoi sogni, affinché lui possa raccoglierli ad uno ad uno, rigettarli in cielo, mescolandoli a quelli di lei.

Via d'uscita

Il suo umore oggi è davvero indecifrabile. E non è certo la prima volta che ciò accade. Questa volta però ho come l'impressione che voglia nascondermi qualcosa. Ma che cosa poi? Ecco, forse ci sono: voleva semplicemente farmi una Sorpresa dimostrandomi come è diventata capace di mantenere il sorriso anche senza dover cercare affannosamente una via d'uscita (si trattasse anche di dirigersi verso un luogo banale), pur di non vedersi costretta a rimanere in casa. O forse sto sbagliando ancora una volta e la sua è solo stanchezza tipica di chi preferisce rimanere a guardare, piuttosto di lottare strenuamente per ciò che sa di non poter ottenere.

La voce al posto della penna

Per lui questo è il suo primo giorno di ferie, mentre lei già ne approfitta per prepararsi al suo ritorno nel miglior modo possibile. Pregustando sin d'ora il momento in cui si ritroveranno da soli. E, per l'occasione, ha deciso di cimentarsi in un'impresa che, di fronte a lui, le è sempre parsa piuttosto difficile: parlargli anziché scrivergli. Fare cioè l'esatto opposto di come è abituata a comportarsi con tutte le altre persone che occupano un posto significativo nella sua vita; forse un tentativo di (ri)portare il loro rapporto su binari più tranquilli. Ma, per realizzare tutto ciò lei ha bisogno di molta Calma. Ed è per questo che le sto vicino sin d'ora, mentre lei prepara la scena nei minimi dettagli. Nella consapevolezza che, una volta che si ritroveranno uno di fronte all'altra, il suo minuzioso copione diventerà inutile carta straccia.

Ti piace, si o no? Spiegami

- Ti piace, sì o no? La domanda che vorrebbe porgli è proprio questa. E, diciamo così, l'argomento del contendere non avrebbe nulla a che vedere con la vita di coppia, ma bensì, molto più semplicemente, sarebbe il suo stile di scrittura. Certo non gli farebbe delle domande così secche e perentorie; ma è comunque decisa a sfruttare ogni minima occasione per lasciare che sia lui (senza alcun tipo di forzatura) a raccontare le sue sensazioni di fronte ad una pagina di diario. A ben guardare lo farebbe (solo?) per non rischiare di sbagliare nella scelta del prossimo regalo per lui; perché non sopporterebbe di rovinargli la sorpresa con qualcosa a lui totalmente sgradito. E a chi dovesse dirle che i libri non sono gli unici articoli da regalo, risponderebbe che le collezioni di pagine sono quanto di più intenso e personale si possa donare ad una persona. A maggior ragione se si tratta di un uomo speciale come lo è lui per lei.

A gamba tesa

Uno degli aspetti che più la fanno arrabbiare, è sicuramente il fatto che, quando riceve degli inviti, qualcuno insinui che si tratti piuttosto di un tentativo da parte sua di entrare a gamba tesa nella quotidianità altrui. Certo, è vero, la sua gamba è spesso rigidamente (pro)tesa in avanti, con il concreto rischio di fare effettivamente lo sgambetto a qualcuno; ma si deve riconoscere che la sua Anima è perfettamente in grado di ritirarsi quando lo richiedano le circostanze.

La barra dritta

Più passa il tempo, più mi appare evidente la sua difficoltà di realizzare un proprio progetto di vita senza dover sempre e comunque compiacere gli Altri. Come se non bastasse, quando la sento raccontare a qualcuno come immagina, il suo futuro, avverto quasi sempre una nota d'imbarazzo misto al timore di poter scontentare qualcuno a causa delle sue scelte. Ed è proprio perché noto in lei questo dilemma, che la esorto a proseguire per la sua in modo il più possibile gioioso e positivo. Nel frattempo, ci pensiamo io e la mia amica Calma a farle tenere la barra dritta, evitando cosi di finire in mezzo a raffiche di vento ingovernabili.

Un nuovo aroma

Vorrebbe che la lasciassero completamente sola. Esattamente come gli adolescenti reclamano la casa libera per assaporare un nuovo aroma dell'indipendenza. Quell'indipendenza che per lei deve ancora iniziare a compiersi realmente e le piace pensare che lui le sia accanto, in questa esperienza (parzialmente) nuova. Sul punto dimostra di avere le idee estremamente chiare. Esattamente come lo sono quando le si chiede quale emozione assocerebbe a tale esperienza: senza alcun dubbio farebbe salire sul palco della sua vita il rosso Amore.

I dubbi della Regista

Di che colore è il dubbio? Vorrebbe poter rispondere che è verde come la Calma che sente le sarebbe necessaria per venirne a capo. Ma, almeno per ora, non le sembra un'emozione di cui il suo cuore sia sufficientemente provvisto. Tuttavia il dubbio non è nemmeno blu come la Tristezza, perché lui non le ha mai dato alcun motivo per versare nemmeno la più piccola lacrima. Così come non può essere nero perché, fin dall'inizio, ha promesso a se stessa di non provare mai Rabbia nei suoi confronti; sì, lo ha imparato nel corso tempo; la Rabbia non è un'emozione negativa, ma è semplicemente una tra le tante che possiamo sperimentare nel corso della Vita; eppure, lei non vuole provarla perché si sentirebbe ingiusta nei suoi confronti, anche in considerazione del fatto che lui non le ha mai promesso nulla. Malgrado questo, nemmeno la Sorpresa le si addice visto che, se fosse davvero stata brillante con il colore arancione, non avrebbe fatto così fatica a condurre, con lui, un di...

Lontano dalla fonte

Non sono fatti suoi, lo sa perfettamente. Tanto è vero che, fino all'ultimo era indecisa se chiamarmi in causa o meno. Poi ha deciso che sì, ne valeva la pena anche se si tratta di una Rabbia diversa da quelle che ha descritto finora. Infatti, nel suo cuore alberga una sorta di Rabbia a distanza; alimentata cioè non dalla vicinanza alla fonte della Rabbia, ma bensì alle persone che subiscono le conseguenze dell'arroganza, quella che appunto le provoca così tanta indignazione a tal punto che prova un vero e proprio sollievo ogni volta che ha la possibilità di raccontare a qualcuno la storia della suo risentimento.

Questione d'atmosfera

Sbandiera a destra e a manca il fatto che sono amici, eppure preferisce lamentarsi con le sue amiche, piuttosto che rivolgergli due semplici domande (andrebbero bene anche se gli fossero rivolte sottoforma d'intuizione di cui si chiede conferma o smentita). E non funziona nemmeno la giustificazione secondo cui non chiede per timore delle risposte che potrebbe ricevere. Semmai, volendo proprio trovare un valido motivo per la sua mancanza di coraggio, è il fatto che, specie negli ultimi tempi, non hanno avuto grandi occasioni (per non dire nessuna) per rimanere soli. Così ho pensato che sfrutterò la mia Calma per farli rimanere soli. Se però, nonostante tutto ciò, lei non riesce ancora a parlargli, non mi resterà altro da fare se non chiamare la mia Nemica Rabbia affinché se la veda lei, con quei due...