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Visualizzazione dei post da luglio, 2020

Prepararsi (al)la partenza

Mi getta addosso uno sguardo triste e mi coglie davvero alla sprovvista. Sì, perché quando loro due sono insieme, io me ne sto alla larga perché sento di non aver nulla a che fare con le situazioni che vivono. Eppure oggi sento che qualcosa è cambiato. Lei vorrebbe nascondermi dietro il suo sorriso, anche se sa che sarebbe tutto inutile. O forse no. In fondo non può ignorare il fatto che prepararsi degnamente alla (sua) partenza, richiede anche il coraggio di togliersi di dosso una buona dose di lacrime forse liberatorie, ma certamente intrise di Tristezza...

Almeno Amici

Nei confronti della Giornata Mondiale dell'Amicizia nutro un sentimento ambivalente; da un lato trovo molto positiva l'idea che il Mondo dedichi una Giornata a questo legame molto profondo tra le persone, ma al tempo stesso sono perplessa perché, si rischia di annacquare il tutto. O forse no. A differenza di altre Giornate Mondiali che obbligano le persone a seguire determinati rituali, quella dell'Amicizia non è intrappolata in questi cliché. Personalmente, non gioirei molto di questa sua caratteristica perché non toglie nulla all'indole vanitosa del Mondo che dà importanza ai fatti e le persone solo attraverso le regole che scrive ed impartisce. E tutto ciò che non rientra in questo schema, passa in cui secondo piano.

Nervo scoperto

Mi si è presentata avvolta da cocenti lacrime di rabbia perché sente di essere stata urtata ad un nervo scoperto: quello dei viaggi. Non perché abbia realmente desiderio di fare i babagagli e partire, ma piuttosto perché per lei il viaggio è da sempre sinonimo di autonomia. Quell'autonomia che le è stata negata per anni e che ora rischia di subire un'ulteriore battitura d'arresto a causa della scarsa fiducia che il Mondo ripone su chi la guida verso nuove avventure. Certo, il Mondo nega tutto, dicendo che sono solo sue fantasie. Ed è qui che entro in scena io, e lo faccio proprio perché il Mondo non vuole confrontarsi a viso aperto con i suoi timori. Lei è perfettamente consapevole del fatto che il mio atteggiamento non servirà certo a cambiare quello del resto del Mondo; che dovrebbe usare toni e modi meno aggressivi e più accomodanti, ma di fronte ad un nervo scoperto, non sa proprio fare a meno della mia interpretazione rabbiosa.

La rinuncia

Lui si limita ad una cortese comunicazione di servizio, ma aggiunge anche un rispettoso 'Come stai?' che lei legge come il diritto a raccontar(gli) la sua giornata. Tuttavia sta molto attenta a non porgli ulteriori domande, per non costringerlo a proseguire un dialogo che forse lui già considera troppo lungo. E così io mi ritiro in buon ordine e, almeno per questa volta, rinuncio al mio ruolo Sorprendente.

Cambio di programma

Oggi proprio non la capisco. Dice (e scrive alle Amiche) che è andato tutto come sempre, quando si tratta di lui. Solita atmosfera piacevole e spensierata, nonostante la fatica e le piccole difficoltà che fanno da contorno. Eppure quest'oggi lei si aspettava (di vivere) una situazione diversa; un momento di maggiore libertà emotiva; pur sempre nel rispetto dei ruoli; eppure un cambio di programma è avvenuto: la decisione di non cambiarlo affatto. Di fronte a questa situazione, le sembra profondamente ingrato (di)mostrare Tristezza. E del resto il suo cuore sa che verrà un tempo che li obbligherà a cambiare programma, perché anche il suo Corpo ha bisogno di spazi nuovi.

Prima dell'uragano

Mentre scrive di lui ad una cara Amica, improvvisamente riaffioro nel suo cuore, dopo giorni di profonda quiete. Ma, appena entro nel suo cuore, mi accorgo che è tutto diverso da come lo avevo lasciato l'ultima volta. Ora, lo stato di perenne tensione è causato dalle difese affannose che lei sta costruendo tutto intorno a sé perché un eventuale uragano non la colga impreparata. E così tutto prende la forma di una disperata corsa contro il tempo, come se già la tempesta la insidiasse alle spalle. Paradossalmente, il fatto di ignorare se e quando l'uragano farà prepotentemente piazza pulita dei suoi sentimenti, le dà la forza necessaria per non soccombere.

Scrittura audace

E non siate così maliziosi, mannaggia a voi! Cosa volete che scriva di cosi compromettente con il mio inchiostro giallo. A tutti coloro che se lo fossero scordato, comunico che sono la Gioia (non già l'Amore passionale...). Semmai, è un altro il motivo per cui ho definito la sua scrittura audace: per la prima volta da quando si conoscono, infatti, lei proverà a scrivergli un finale diverso per il racconto che le ha narrato ieri e che lo vede protagonista. Non mi sbilancio a fare previsioni su quali potrebbero essere le loro reciproche reazioni e non perché non ne abbia in mente almeno un paio, ma piuttosto perché voglio godermi io stessa lo spettacolo.

(Non) sotto dettatura

Ancora una volta mi servo di lui per lasciarla a bocca aperta. Ed è proprio dalle sue labbra che escono parole a cui lei attribuisce un nuovo significato. Se non li conoscessi come me stessa, potrei pensare che lui la stia bellamente ingannando e che lei si presti a questa farsa, senza dimostrare un minimo di amor proprio. E invece ho, è proprio il contrario: infatti, nella (loro) storia di oggi, lo scriba non indica colui che passivamente scrive sotto dettatura, ma al contrario è la persona che, probabilmente non fidandosi dei miracoli compiuti dalla tecnologia, preferisce scrivere la (loro) storia a mano, affinché non vada perduta a causa di un un imperdonabile capriccio della modernità.

Parole...in coppia

Vacanze...amorose. No, non sta partendo con lui per un romantico weekend. Ha pensato a questa coppia di parole sia perché entrambe sono impossibili nella sua vita, sia perché rappresentano due argomenti tabù, quando la gente parla di lei. Ma ci sono anche delle differenze, tra questi due temi: mentre per quanto riguarda le vacanze, da tempo si è messa il cuore in pace, se si parla d'amore, sono ancora molto irrequieta. Sarà perché spesso le è capitato di vivere vacanze che non erano degne di questo nome, a causa della loro tristezza; la stessa cosa non si può dire per l'Amore anche perché, se le capitasse di viverne uno, si impegnerebbe al massimo perché non venisse turbato da alcuna negatività. Negatività che (crede) sarebbe comunque in grado di affrontare perché, nel corso del tempo, ha avuto svariate occasioni per simulare persino le peggiori.

Ascoltando i (suoi) desideri...

Più volte lo ha esortato a prendersi maggiore cura della sua felicità. È uno dei tanti argomenti che affrontano durante le loro conversazioni. Eppure lui continua a mettere al centro il benessere di chi gli sta di fronte. Così, nella sua fantasia tutto ciò diventa soggetto di confronti amorevolmente Infiniti durante i quali lei vorrebbe tanto fargli capire quanto lei sarebbe disposta a mettersi in gioco, anche sperimentando un genere di cura diverso rispetto a quello che ci si aspetta da una Donna nei confronti di un Uomo. Prendersi cura di Lui per Lei sarebbe sinonimo di mettersi in ascolto dei Desideri dell'Altro. 

Vocabolario

Passione. Bella parola questa che nulla sembra aver in comune con me che sono la Calma in persona. Passione. Sembra più che altro una parola rubata dal Vocabolario rosso dell'Amore. Eppure, a ben guardare, i due significati potrebbero intrecciarsi. Infatti, in Amore la Passione brucia così velocemente da lasciare spesso senza fiato; contemporaneamente però, se facesse a meno di lei, l'Umanità non avrebbe la forza, la Calma e la costanza per nutrire la sua anima e le relazioni umane in cui viene coinvolts nel corso della sua esistenza.

All'arrembaggio!

Mi diverte troppo rimanere a guardarla mentre viaggia con la sua sfrenata fantasia verso mari mitici e lontani. Guidata dal suo racconto che molto difficilmente perde il filo, s'immagina a bordo di antichi velieri misteriosi, mentre è impegnata nella scrittura di un un' avvincente diario di bordo. Per una volta da quando lo conosce, ha abbandonato le atmosfere romantiche tipiche delle navi da crociera, per concedersi di vivere una gioiosa avventura in cui una Donna tiene testa ad una ciurma di Uomini. 

Occhi a cuore

La guardo mentre ascolta rapita una microstoria nascosta tra le pieghe di un copriletto. Ormai credo di conoscerla abbastanza bene per capire che una di quelle storie di fronte alla quale i suoi occhi si trasformano in due grandi cuori. - Banale- direbbe qualcuno. - Sdolcinato- gli farebbe eco qualcun altro. - Sono altri i particolari da cui si capisce la profondità di un Amore. - E chi stabilisce quali devono essere?- la sento ribattere piccata. Già, ha proprio ragione lei. Lei che, nonostante tutto, si ostina ancora a portare per il Mondo i suoi occhi a cuore che, a dispetto di tutto e di tutti, riescono a soffermarsi anche su ciò che la maggior parte delle persone liquida come fastidiosi cliché...

Un passo falso

La trascino in un luogo che odia e le mostro quanto sia facile perdere il sentiero, commettere un passo falso e finire in un dirupo. Eppure non se l'aspettava; lei sempre così attenta a dove mette i piedi; lei che scruta ogni cambiamento nel terreno e al minimo dubbio chiede indicazioni sul percorso. Ma questa volta no! Qualcosa potrebbe esserle sfuggito. E allora le offro la mia Paurosa compagnia, mentre aspettiamo insieme l'evolversi (o meno?) della situazione. E in quel senso di attesa, lei paradossalmente, trova pace perché non è affatto abituata a lasciarsi cogliere impreparata dagli eventi...

Il negativo fotografico

Se esistesse un negativo per i colori esattamente come esiste per le fotografie, il mio sorprendente arancione oggi avrebbe una tinta negativa. Sì, perché anche oggi lui l'ha sorpresa parlandole di un luogo che ha acceso la sua fantasia di narratrice; eppure, quando è andata a cercare le foto, non le hanno trasmesso alcuna sensazione piacevole. Così avrebbe potuto pensare che, per la prima volta da quando si conoscono, lui abbia fallito il tentativo di sorprenderla; per lei invece questa è stata l'ennesima conferma del fatto che il suo modo di catturare la magia dei luoghi è migliore di qualsiasi obiettivo fotografico.

Nessuna voce in capitolo

Non cambiare mai. Anche lei come me pensa che sia una frase irrispettosa specie nei confronti di coloro a cui teniamo maggiormente. Perché mai gli Altri non dovrebbero cambiare? Perché quando li abbiamo conosciuti avevano un certo fascino che temiamo vada perduto con l'andare del tempo? Ma ci siamo mai chiesti che cosa fa davvero cambiare le persone? Credo sia la Vita stessa. E, a quel punto, avremmo ancora più torto di prima, perché già facciamo un'enorme fatica a non farci cambiare dalla nostra di vita, figuriamoci se possiamo avere voce in capitolo per quanto riguarda quella degli Altri. Per tutti questi motivi, ho deciso di raggiungerla e di aspettare accanto a lei l'evolversi della situazione. E, per farlo, non ho altri strumenti a mia disposizione se non la Calma che mi caratterizza.

Mille storie

Sono particolarmente gioiosa oggi perché sento che vuole darmi una forma speciale: quella delle onde che vanno e vengono senza soluzione di continuità. La forma di quel tipico movimento che molte persone giudicano monotono e noioso, ma che, per lei costituisce la base sicura per dare forma e/o immaginare le mille storie che la circondano. E a chi le facesse notare che una cantastorie ha bisogno di calma per tessere le sue trame, lei risponderebbe che una persona che vive di storie, ha un un'insopprimibile necessità di brio creativo.

Siamo già ad un percorso?

Ha sempre detto che avrebbe lasciato la parola a tutte noi senza mai interferire. Ma oggi ha fatto uno strappo alla regola e mi ha fatto una domanda ben precisa. La mia risposta non lo sarà altrettanto, ma io ci provo lo stesso. Non credo che il rapporto che vi unisce abbia già imboccato un percorso preciso, ma anche se cosi fosse ciò non significherebbe affatto essere già prigionieri dell'abitudine, ma semplicemente poter godere della reciproca compagnia ben sapendo di poter contare su una strada sicura perché già tracciata (almeno parzialmente) da chi ha creduto in voi sin dal primo sguardo innamorato che vi siete scambiati.

L'elastico

Per quanto io la osservi con attenzione, mi è molto difficile decifrare quali siano i sentimenti che hanno caratterizzato questa giornata. Allora, come ho già fatto in un recente passato, l'ho (at)tirata verso di me, per infonderle la Calma necessaria a non commettere passi falsi, essendo consapevole però (anche) della sua necessità di (s)lanciarsi verso il futuro.

E poi non mi dire che non te l'avevo detto!

Solo ieri sera l'ho lasciata gioiosa ed esultante per il traguardo raggiunto. Ma già sapevo che l'avrei trovata di nuovo qui, gli occhi lucidi e le labbra tremanti di Paura. Ma questa volta mi scruta con sguardo sfinito e, nonostante il suo stato, si rifugia tra le mie braccia, e mi dice: e poi non mi dire che non lo sapevi, che spesso mi faccio prendere dalla Paura che ho di te... E mentre pronuncio questa frase, mi sento comunque leggermente più serena: almeno so di non aver sottovalutato il mio nuovo timore di farmi pr e ndere dalla Paura eccessiva 

La molla pimpante

- La vedi questa? - È una molla. E allora? - Come sarebbe a dire E allora? - Vedi cosa fa se la stringo tra il pollice e l'indice? - Si comprime per poi, subito dopo, allungarsi. - Quanto sei banale e prosaica, mia cara! Non vedi che spicca un piccolo salto? - Ora capisco perché lei s'illumina di Gioia, quando lui le dice che è pimpante come una molla...in questo paragone lei vede la gioiosa fiducia che lui ripone nella sua capacità di proiettarsi nel futuro, nonostante la sua eccessiva rigidità fisica la inchiodi al presente.

Lacci & Nodi

Lei non sa allacciare (quasi) nulla, ad eccezione di significativi rapporti umani, salvo poi essere sempre confusa e pasticciona, quando si tratta d'Amore. Ma questa volta devo darle atto che ha compiuto un grande sforzo di chiarezza e pulizia del Cuore. Se non altro ha imparato a non stringere troppo i lacci attorno al suo cuore delicato. Quanto ai nodi, le ho cucito addosso una benda, con la raccomandazione di annodarla ben stretta qualora il suo cuore avvertisse anche un minimo bruciore superficiale, sintomo (forse?) di una piccola ferita in procinto di (ri)aprirsi.

Acida, inutile e pure ridicola

Pensavo che oramai fosse abituata a dover scandire ad alta voce l'elenco delle sue priorità. Eppure, mi sono accorta che non dev'essere affatto così, se è vero com'è vero, che i miei pacati appelli alla calma, ha sortito solo l'effetto della comparsa dell'acida Rabbia che, per la verità, ho trovato un tantino inutile e ridicola, specie se si considera il fatto che, quando è venuto il momento di parlare con loro, aveva già preso le decisioni più importanti.

Vinile

Anche oggi la sento rimuginare ad alta voce sui suoi dubbi che, ormai da troppo tempo, le occupa la mente in modo quasi ossessivo. Ma ora, la sua preziosa interlocutrice le ha fatto capire che è giunto il momento di dire Basta. Ed è stata fin troppo gentile perché avrebbe potuto sollevare il braccio del giradischi con un colpo secco, lasciando che la puntina graffiasse (irrimediabilmente?) il vinile. Ed invece ha atteso con Calma che le note di quella musica assordante e monotona, sfumassero da sole.

Soggetto sottinteso

La guardo e capisco che a spaventarla sono le frasi incomplete quelle, per intenderci, con il soggetto sottinteso. Sinceramente, trovo piuttosto ipocrita, questo suo atteggiamento. Lei che si vanta tanto di saper rivolgere anche domande scomode, pur di fare chiarezza. Ed è per questo motivo che, più che di Paura, oggi trovo più giusto parlare di Rabbia. 

Il bacio sfrontato

Oggi vedo una sfrontatezza nuova nei suoi occhi. Una sfrontatezza che si riveste di una Gioia difficile da contenere. Sarà che per lei questo è un giorno speciale. Ma no! Cosa avete capito? Lui non l'ha nemmeno sfiorata eppure lei si è sorpresa a pensare che lei saprebbe meritarsi i suoi baci, perché avrebbe la pazienza, la costanza ed il rispetto necessari per costruire una storia che li condurrebbe, giorno dopo giorno, ad accarezzarsi (anche) con le labbra.

Sole martellante

Il solo fatto di poter scorgere le mie Tristi lacrime negli occhi altrui, le provoca una profonda Inquietudine che, spesso sfocia in vera e propria Paura. Nonostante questo, non sopporterebbe la sola idea di far provare agli Altri ciò che vive lei in (relativo) silenzio quando vede passare oltre le persone che quantomeno potrebbero chinarsi a fare da protezione ai raggi martellanti di un sole in pieno luglio.

A gambe all'aria

È tutto un programma Bella espressione questa, eh? Soprattutto perché lei ne dà un'interpretazione tutta sua, come sempre. Infatti, lungi dall'indicare qualcosa d'inaspettato (e/o complicato?), nel suo personalissimo vocabolario tale espressione equivale ad una serie di eventi prevedibili perché pianificati nel corso del tempo. Ed è proprio questa precisa programmazione che non lascia spazio a nessuna richiesta di conferma e quindi a nessuna opportunità di dialogo collaterale tra loro. Mandando così a gambe all'aria la Sorpresa celata nelle loro parole.

A quale colore votarsi?

 A quale colore votarsi? Oggi non lo sa proprio. E allora le torna in mente quella frase che suona più o meno così: Non è vero che le Donne sono confuse. Il loro problema è che ciò che vogliono coincide molto spesso con ciò che non vogliono. E così le sta capitando con lui: lei che vorrebbe si vedessero al loro solito posto dove regna la più perfetta delle solitudini ma, allo stesso tempo non saprebbe rinunciare ai loro momenti di pausa durante il quale lei sperimenta una gentilezza d'altri tempi. La sua, appunto. Ecco allora che l'indecisione potrebbe avere il colore della Calma (non vissuta per mancanza di stabilità nel desiderare).

Traduzione di Ti voglio bene

Spesso si sente in colpa anche per il solo fatto di ospitarmi nel suo cuore. E così è capitato anche stasera mentre leggeva alcuni pensieri sparsi nei vari social. Ed il pensiero è subito corso a lei e, soprattutto, al dolore che la sta attraversando. In questi giorni, credo che le sia stata vicina, anche se (o forse proprio perché) non conosce(va) la causa della sua sofferenza; una sofferenza che, probabilmente sarebbe scomparsa (o, quanto meno leggermente attenuata) se solo a questa sua Amica fosse (stata) data la possibilità di andare altrove, anche se le sarebbe costato uno sforzo enorme continuare a seguirla da lontano ma, ad attenuare la sua fatica ci sarebbe stata la consapevolezza di aver dato una degna traduzione dell'espressione Ti voglio bene che significa Voglio che tu sia felice.

Un messaggio in bottiglia

L'ho sentita mentre, con una punta di spavalderia nella voce, raccontava alla sua Amica cosa avrebbe scritto per invitarlo al mare con loro. Ma ormai io la conosco fin troppo bene e so che non scriverà alcun biglietto nemmeno questa volta. Come del resto fa quando parla di lui e racconta al suo interlocutore cosa avrebbe tanto voluto dirgli, senza però averne mai avuto il coraggio. Ecco perché credo che lui sia molto più onesto di lei perché sa sorprenderla con tanti piccoli gesti, che riesce a padroneggiare benissimo. Invece, per quanto la riguarda, avevo persino pensato di regalarle una bottiglia, al fine di smuoverla dal suo torpore sentimentale, ma temo sarebbe tutto inutile. La mancanza di coraggio non si può certo (rin)chiudere in una bottiglia.