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Visualizzazione dei post da agosto, 2021

Senza previsioni anticipate

Vorrebbe impazzire di gioia ed invece non prova altro se non rinnovato sgomento. Vorrebbe spalancare gli occhi per la sorpresa ed invece chiude tutto troppo velocemente non prova nemmeno a formulare una risposta, perché la sua attenzione stasera è inspiegabilmente catturata da uno schermo. Vorrebbe aver imparato a memoria quelle poche parole ed invece, le ha quasi ignorate fino a non comprenderle nemmeno del tutto. Ed anzi, si è soffermata quasi esclusivamente su una sola parola; l'unica che, guarda caso, ha rinnovato una Paura che, in questi giorni, ha tentato di gestire in tutti i modi, ma senza realmente riuscirci. Perché si trova in una fase della Vita in cui l'inaspettato (anche se, potenzialmente neutro o positivo) la destabilizza appunto per non averlo saputo prevedere in anticipo.

Se fosse già domattina?

Piange e non sa nemmeno perché, né per chi E, per la prima volta da quando si conoscono racconta a tutti che piange per lui. Ma è una pessima bugia. Non l'ha mai fatto e non ha certo intenzione di iniziare ora. Fin dall'inizio, si è imposta di non farsi illusioni. Ed allora, non le rimane che ammettere che piange per sé stessa e per la sua incapacità di reggere un gioco che lei stessa si è creata intorno al suo cuore per non soffrire. E ora? Ora nulla, perché sa che ha ancora pochi giorni crogiolarsi nella sua stupida Tristezza. E poi è sempre così insoddisfatta! Mancano pochi giorni e vorrebbe già fosse domattina. Eppure, non ha ancora deciso cosa farà quando lo rivedrà perché (si) dice sempre È una decisione importante. Ci vuole tempo.

...a questo punto, solo presunta

Ora ne è perfettamente consapevole. Non può passare tutto il tempo ad oscillare tra Paura, Rabbia e Tristezza. Manca ancora troppo tempo prima che il suo futuro possa assumere una forma precisa. Ed allora, le occorre molta Calma, quella che le permette di attendere gli eventi in silenzio anche quando ha la sgradevole impressione di avere fin troppo da dire. E, per fortuna, le basta una stanza, un libro e qualche parola digitatata su uno schermo per mantenere la tranquillità. E si augura che ciò valga per molto tempo ancora altrimenti, anziché oscillare seppur pericolosamente presto sarà destinata a precipitare rovinosamente a terra dall'alto della sua Calma (a questo punto, solo presunta).

Dalla parte opposta

È molto stanca oggi ma certo non può darlo a vedere. E lo comprende perfettamente anche se non può farci nulla. Le lacrime le muoiono in gola. È molto stanca oggi. È stanca di aspettare. Ma sa che nonostante tutto non se ne andrà perché non si perdonerebbe mai l'imprudenza di essersene andata mentre (forse?) il futuro giungerà dalla parte opposta. Nel frattempo rimangono fermi qui accanto a lei Frustrazione e Rabbia che ha comunque imparato a gestire (o, forse, nascondere?).

Spazio esaurito

È vero, il momento storico che stiamo attraversando è particolarmente difficile, ma lei specie in questo ultimo periodo, sta cercando di pensare molto a se stessa. Sta diventando egoista? Non lo può lsapere con certezza  dovrebbero essere gli altri a dirglielo. Quello di cui è certa è che avverte il bisogno di pensare esclusivamente alle sue lacrime, alle sue preoccupazioni ed ai suoi dolori; ma anche alle sue passioni, all sue gioie e all'Amore che, nonostante tutto, sta vivendo e che la riempie di energia ed entusiasmo. Questo per dire che, ci sono momenti in cui, si è così pieni di Emozioni per conto proprio, che certamente il Mondo  perdonerà se le persone, per una volta, non hanno spazio per accogliere quelle altrui. Solo così facendo, si può coltivare una sorta di Calma quotidiana (o almeno provarci...).

La scialuppa

Vorrebbe aggrapparsi ad una certezza come all'unica scialuppa rimasta prima del naufragio. Un naufrago a cui sente di non essere per nulla preparata. Del resto, non si è mai pronti alla totale solitudine. Eppure, sente che non può sperare nella compagnia per sempre. Sono molte ormai le persone che la invitano a non crederci più. E di nuovo a cosa servono gli inviti se poi si rimane soli? Eppure lei sola ci sa stare ed anche piuttosto bene. Ma anche questa capacità è frutto della Paura. La Paura che il Mondo pensi che cerchi sempre compagnia perché non sa bastare a se stessa.

Un masso

Oggi proprio non ce la fa a sopportare da sola il peso della Tristezza che l'ha invasa. Nonostante si tratti di una Tristezza leggera, senza l'ombra di una lacrima. Eppure ha bisogno di raccontare parlare confrontarsi comprendere anche le scelte che non condivide. Ma quest'ultimo aspetto non deve importare a nessuno men che meno a lei stessa. Per questo le fa così bene parlare e almeno per un attimo ridurre tutto a puro oggetto di osservazione. Tutto, persino i suoi sentimenti. Ma non ha ancora imparato a farlo da sola. E forse mai accadrà. Ma non le dispiace affatto. In fondo, è positivo sapere che qualcuno può diluire la Tristezza evitando così che si trasformi in un masso a chiudere la porta del Cuore.

La porta in faccia

- Non busserò mai alla tua porta, mettitelo bene in testa! - Ed allora, cosa dovrei fare per incontrarti, mio manchevole Amore? - Potresti cominciare con il frequentare luoghi diversi. - E perché dovrei? E se poi girassi invano, magari anche in luoghi che non sono nelle mie corde, e non ti trovassi, avrei sprecato il mio tempo. - Ma se non ci hai mai nemmeno provato! - Ma proprio non ricordi quanto possano essere emozionanti i colpi di fulmine? - Oh, certo! A patto però di non arrivare sempre in ritardo rispetto alle Altre... - Su questo hai perfettamente ragione, mio caro Amore. Ma cosa ci posso fare se, come l'ultima volta, sono rimasta stregata da un paio di occhi luminosi e da un dolcissimo sorriso? - Sei proprio irrecuperabile, mia cara! - Grazie tante, ora sono io che dovrei sbatterti la porta in faccia!

Buchi di incomprensione

Anche stasera deve fare i conti con me, la sua odiata Paura. Ma, a differenza delle altre sere, oggi è dettata, non da motivi di salute ma, piuttosto, da ragioni di scrittura. - Ma si può temere una passione? - Assolutamente no. - Ed allora, quale sarebbe il problema? - Nessuno, apparentemente. È solo che sono intimorita dall'idea di svelare troppo a chi avrà voglia di leggermi. - E se, invece, ti accorgessi di aver scritto troppo poco? - E va bene, mi hai convinto. Tapperò i buchi di comprensione attraverso l'uso della metafora.

Ogni minimo dettaglio

Così come non se la sente di parlare di Gioia a chi sta soffrendo, allo stesso modo non trova giusto parlare dei suoi momenti difficili, a persone che stanno vivendo una felicità senza confini. Eppure ne avrebbe bisogno; lei che, invece, sta imparando a tenersi tutto dentro, nel timore di scalfire la tranquillità che si è faticosamente creata intorno a lei. Ma, a ben pensarci, si tratta di una calma solo apparente, di cui lei fatica a sentirsi pienamente partecipe. Così vorrebbe essere altrove (anche se non necessariamente con lui). Vorrebbe poter condividere con gli altri la scelta di ogni minimo dettaglio del suo tempo. Anche quello trascorso a non compiere scelta alcuna.

Interventi impossibili

Rilegge i suoi scritti, da quando ha cominciato a conservarli sistematicamente fino ad oggi. Li legge con gli occhi (per certi versi pieni di Sorpresa) di colei che è chiamata a renderlo presentabile (anche) a persone che nulla sanno di lei e del suo universo. Si tratta, per la maggior parte, di correzioni riguardanti l'ortografia. Solo in due casi, le viene suggerito di intervenire sulla sostanza formale del testo. In entrambe ie circostanze però, lei ci non riesce affatto. Nel primo caso, perché il silenzio ha poche parole che gli somiglino. Nel secondo poi, le si chiede di rivedere il modo in cui è andata a capo. Scontato la sua Editor ce andata un po' troppo spesso, secondo lei, invece, il testo va bene così perché, il suo intento era quello di scrivere un testo a metà strada fra prosa e poesia. Ma così facendo, le si potrebbe obiettare, non si garantisce l'uniformità dell'intera raccolta. Una raccolta (di pensieri) appunto. E, come tutti l pensieri che si...

Patetiche ragioni

Tristezza... Ciò che di più simile ha trovato alla stanchezza che l'ha tenuta eccessivamente immobile in questo giorno. Perché è vero spesso diciamo di essere stanchi ma felici perché abbiamo ottenuto dei risultati anche se a fatica. Al contrario, siamo tristi quando viviamo una stanchezza fine a sé stessa. Quella che non vorremmo si vedesse dall'esterno perché non sapremmo spiegarne l'origine. Ed allora inventiamo patetiche ragioni decisamente poco plausibili. E come sono le persone patetiche se non tristi, appunto? Ma nemmeno vorremmo essere scoperti perché in fondo  la Tristezza ci protegge dalla nostra incapacità di reagire.

Non strappare le vele!

Si mette comoda. Non è ancora tempo di agire e lei l'ha capito molto bene. E parla solo quando ha davvero qualcosa da dire. Sembra compresa in un ruolo che le va decisamente stretto, ma non è così. Ha solo imparato ad attendere il momento propizio quello con il vento migliore. Sa che questo momento, prima o poi arriverà e sarà la ricompensa migliore per questa sua capacità di stare Calma. Finora infatti, non è servito a nulla agitare le vele in maniera scomposta; se non forse, a rischiare di strappare irrimediabilmente le vele. Per fortuna poi, è giunta una folata di vento, che l'ha spinta potentemente a riva. E da allora non si è più mossa da lì; si è limitata ad aspettare. E ancora attenderà che qualcun altro salga a bordo, per provare a navigare insieme...

Il Non Detto

Manca ancora molto prima che loro possano riprendere a parlare. Così lei ha deciso di respirare con gran tranquillità e, per la prima volta, immaginare un loro possibile dialogo con maggior serenità e, anche perché no, con un pizzico di gioia. Gioia che sarà comunque garantita dal fatto che ha semplicemente deciso di parlargli e non di svelare tutto di sé. Non solo perché, come dice sempre lei, perderebbe la sua amicizia, ma anche perché (e lo ha capito solo oggi), la gioia è anche la capacità di scherzare sul loro Non Detto. Cosa intende con questa espressione? Tutte quelle parole che raccontano ciò che sanno entrambi pur non potendo dire nulla. Ed anche questo è Amore perché gli innamorati non parlano molto nemmeno a se stessi. Infatti, se lo facessero, rischierebbero di veder esaurite le parole troppo in fretta. Ed allora, tanto vale rimanere in silenzio sin d'ora.

Con i piedi di piombo

Vincerà la Paura solo quando riuscirà ad affrontarla, l'ha sempre saputo e sarà così anche questa volta. Anche se il timore da cui è oppressa non riguarda lei, ma bensì lui. Ed è per questo che deve andare con i piedi di piombo. Infatti, non è detto che lui sia disposto a parlare con lei sempre di tutto. Potrebbe giustificare troppo personali certi argomenti. Nonostante questo, lei ha abbastanza fiducia nella possibilità di farcela. No, la sua certezza non le deriva dal suo essere presuntuosa, quanto piuttosto dalla consapevolezza di dover andare fino in fondo, E se dovesse farsi del male? Chi potrà aiutarla a guarire? Non certo lui che è direttamente coinvolto nella ricerca della loro serenità, non certo la maggior parte delle sue Amiche, a cui non è riuscita a raccontare quasi nulla, di tutta questa situazione. Ma di una cosa è più che sicura: la Vita non mancherà di offrire adeguato sostegno, perché certo apprezzerà il suo coraggio nell'andare a testa alta, seppur ...

Mandare tutto all'aria

Rimane solo la Tristezza di chi non riesce a fare i conti con un equilibrio perso. E si fatica a riprendere la routine che dava tanta sicurezza in attesa di riprendere la vita di prima. Ed allora scoppia la testa si vaga da un'azione all'altra senza posa. E neanche il sonno dà vero riposo perché poi ci si sveglia di colpo E ricomincia tutto daccapo e non consola affatto pensare che ormai si è abituata che vive di alti e bassi anche quando lui c'è. Perché nulla le sembra più regolare da quando è bastato un giorno per mandare tutto all'aria.

Microcosmo

S'illudeva fosse sufficiente un libro per farsi attraversare illesa dall'ipocrisia di chi crede di aver creato un microcosmo perfetto in cui vivere. Ma improvvisamente si sente travolta da questa ipocrisia fatta di sorrisi falsi e critiche pesanti a ciò che sta fuori dal microcosmo. Ed allora prova a dire qualcosa. Lo fa con la convinzione di chi non vuole lasciarsi intimorire, ma a quel punto, viene zittita e respinta, ma anche là fuori incontra i soliti falsi sorrisi che, accumulandosi lungo tutta la giornata, bloccano persino lo stomaco. Poi, la giornata volge al termine ma invece di gustare con calma la sua fine, esplode la Rabbia nel tentativo di distruggere la prigione in cui si è sentita oppressa.

Contro il silenzio

Vorrebbe essere con lui. ovunque egli sia. Ha altro da fare e non avrebbe tempo per lei? Non importa, non si accorgerebbe nemmeno che lei c'è. Che senso avrebbe, allora? Se fosse con lui almeno potrebbe cogliere gli echi dei suoi stati d'animo come una leggera brezza. Ed allora, si potrebbe addormentare serenamente sapendolo felice di una Gioia che allontanerebbe da lei il peso della sua assenza. Quel peso che si porterà appresso scalando montagne quando le parole che legge non le basteranno più a sconfiggere i silenzi opprimenti che l'accerchieranno da ogni parte perché il Mondo oramai è (comprensibilmente?) stanco di ascoltare le sue lamentele. E lui? Per quanto tempo (ancora) riuscirà ad ascoltarla? E la domanda che gli rivolge sempre quando sono insieme. No, non ha paura di perderlo. Teme solo di non lasciargli abbastanza spazio nella sua vita per esprimere tutte le sue emozioni.

Comicità surreale

È stata lei ad iniziare a parlare, riprendendo una nota a piè di pagina a una delle loro innumerevoli conversazioni. Ma subito, il dialogo ha preso una direzione inaspettata con lui che ha dimostrato di non saper immaginare per lei un diverso futuro sentimentale. Lei che lo credeva maggiormente pronto ad abbattere i pregiudizi (anche) riguardanti le Donne in carrozzina. E così, per il terzo giorno consecutivo, tra loro si frappone la rabbia ma, a differenza delle altre volte, è proprio lei a parlargliene Ed allora lui, come si suol dire, aggiusta il tiro, la coinvolge in uno dei loro divertenti siparietti in cui lei vive una storia d'amore decisamente improbabile. Ma lei sta al gioco, perché sa quanto lui dia valore alla comicità surreale, la stessa che, spesso viene utilizzata intelligentemente proprio per abbattere i pregiudizi.

Se non è Empatia...

Ha passato il pomeriggio a riflettere sul significato della parola Empatia, perché (anche) su di essa si basa il loro rapporto. Infatti, gli dice sempre che è una delle sue migliori qualità. E sentirla mettere, in qualche modo in dubbio, l'ha destabilizzata non poco. Ed allora, con un approccio quasi scientifico che di solito non le appartiene, ha cominciato a cercare una definizione che fosse il più neutra possibile, iniziando ad applicarla a tutti i suoi comportamenti e alle sfumature del suo carattere. Questo modo di pensare vi sembra cinico? (Sta pur sempre parlando di lui! Ma come si permette?). Calma, calma. Sa già che, quando avrà concluso l'analisi, lui risulterà essere l'Uomo che più di ogni altro sa capire le sue emozioni semplicemente ascoltandola. Se non è Empatia questa?

Legare o cacciare?

- C'è decisamente troppa gente intorno a noi, ma a lui sembra non dare alcun fastidio, anzi....e questa situazione mi provoca Rabbia! - Ma quanta è una novità assoluta. Non ti ho mai vista arrabbiata con lui. Spiegati meglio. - Intendo dire che la nostra solitudine sembra pensargli molto. - Forse è solo un caso. - Non credo. Mi sembra di avvertire una punta d'imbarazzo, nella sua voce. - Di nuovo potrebbe essersi trattato di una pura e semplice coincidenza. - Non credo, è capitato già troppo spesso e poi percepisco dell'imbarazzo, mentre parliamo. - Di cosa parlate? - Di svariati argomenti tranne che di me e di lui. - E questo ti prea? - No, credo anzi sia normale. Infatti, ora lui è più felice di un tempo e si sa, la felicità si vive, non si racconta. - Ed allora, qual è il problema? - Se prendersi cura di me gli risulta cosi difficile, vorrei che fosse lui a fare il primo passo lontano da me perché ormai dovrebbe essergli chiaro che non trattengo né caccio ne...

Una cena sotto le stelle

Non avrebbe Paura di nulla se in questa notte magica lui le fosse accanto. Non avrebbe Paura di nulla perché perché ormai le è chiaro che la sua sola presenza le è sufficiente per dissipare tutti i dubbi che la investono quando lui è lontano. Inoltre, sente che proprio sotto le stelle potrebbe trovare la forza di mettere sul piatto i suoi timori senza alcuna riserva. Carto, i dubbi e le paure sono le uniche pietanze che lei potrebbe servirgli. stante la sua totale incapacità in cucina. Ma sa anche che dopo aver fatto totale chiarezza tra loro potrebbero ben concedersi una piacevole cena sotto le stelle.

Doppia occasione mancata

Mentre aspetta sceglie un libro che, nelle sue migliori intenzioni, dovrebbe servirle ad introdurre il discorso che si prepara da tempo. È immersa nella lettura, quando la sua attenzione viene attirata dall'arrivo di un messaggio; e la risposta che attendeva da una sua cara Amica a cui ha chiesto preziosi consigli. Ma di nuovo il corso dei suoi pensieri viene interrotto, e questa volta proprio dalla sua voce. Si affretta ad inviare il messaggio e abbandona il libro in un angolo, come se fosse stato distrattamente dimenticato. Ora tutta la sua attenzione è concentrata su di lui e sul modo migliore per accoglierlo. Ed il suo cuore non sente altro che la Gioia della sua presenza (per fortuna ancora costante) nella sua vita, mentre la sua mente vorrebbe rimproverarle la doppia occasione mancata per fare chiarezza.

Né sperare né temere

Oggi si è finalmente decisa ad affidare la sua profonda Tristezza nelle mani di una cara Amica affinché l'aiuti a trovare il coraggio e la forza di affrontare una volta per tutte quel nodo alla gole che la opprime da troppo tempo. Ma le risposte che cerca, difficilmente arriveranno prima che lui vada via. E così si terrà stretto il suo dolore avendo cura di mascherare il tutto dietro le solite risate e i discorsi di sempre (perché, fortunatamente, gli argomenti tra loro non sono mai venuti meno). E si deve pure sforzarsi di non pensare alle possibili risposte, perché ha talmente tanta paura che non osa né temere, né sperare. L'unico aspetto della situazione che le è molto chiaro, è che tutto rischia di essere inutile, se è vero com'è vero che spera quantomeno che si riterrebbe già fortunata se fra loro rimanesse così com'è sempre stato.

Oggi come ieri

Non può rimanere in sospeso fino al termine delle vacanze altrui. Deve per forza imparare a cavarsela da sola. Ma lascia tutto dentro di sé, senza esternare nulla. E non sa se lo farebbe anche se intorno a lei regnasse la Calma tipica di chi, come lui, è abituato a comprendere i momenti di tensione altrui, o se si comporta così solo perché si sente incompresa. Vero è che, oggi come ieri, sta facendo ogni sforzo per far sì che la paura si manifesti solo attraverso un leggero nodo allo stomaco ed i palmi delle mani leggermente più sudati del solito. Perché, sono passati molti anni, ma sembra non essere cambiato nulla: oggi come ieri i sintomi che il corpo le invia quando viene meno la Calma sono più sopportabili (specie per le persone intorno a lei) rispetto a quelli dell'anima.

Brandelli di sonno

Di nuovo il respiro corto e quel sonno fatto a brandelli dalla Paura. Poco importa, era solo il sonno pomeridiano. Eppure, è già sintomo di un disagio profondo. Infatti, l'aspettano giorni di difficile solitudine, cui sente di non essere pronta (e nemmeno lo sarà mai). Sarà sola ad affrontare un possibile dolore che mai vorrebbe le piombasse addosso come l'ultima volta. Ed allora si prepara, calendario alla mano, dell'assurdo tentativo di stabilire dei confini temporali oltre il quale al dolore non sarà consentito spingersi, pena divenire, ancora una volta, incontrollabile. Ed allora, non le rimangono che queste poche parole a fare da scudo contro la Paura. Nel timore che anche queste si rivelino inefficaci. Esattamente come quelle che, fino a qualche mese fa, credeva infallibili.

(Non) è solo questione di tempo

È triste ma sa che non dovrebbe esserlo. Lui non se lo merita. Ed allora, preferisce definirsi confusa circa il loro legame. Ma è proprio questa confusione a farle sentire una Tristezza che è persino peggiore di quella che provava quando si convinceva, ostinatamente, che si sarebbero innamorati di lei (era solo questione di tempo). Poi il tempo passava e, puntualmente, non accadeva nulla di ciò che aveva tanto desiderato. O forse, a ben guardare, il problema qui è un altro: sono lacrime che non riescono nemmeno a formarsi, perché persino loro si sentirebbero in colpa nei suoi confronti, perché luu (le) regala solo gioia.

Momenti vuoti

Quando non riesce a parlare, spesso utilizza l'ironia nella speranza che l'altra persona intuisca ciò che lei vorrebbe dire. Ma con lui sa che non potrebbe mai usare l'ironia perché è consapevole che non è questo modo di affrontare un suo eventuale dolore, di cui lei comunque avrebbe Paura. Senza contare che, a questo punto, lo perderebbe definitivamente. Perché quando non siamo in grado di stare autenticamente vicino a chi soffre, questo qualcuno è destinato ad allontanarsi per sempre; infatti, non esiste Amicizia che scansi i momenti difficili per alimentarsi solo di momenti allegri, che rischiano per questo motivo di essere vuoti.

Inconsapevolezza

Ma è sempre così positivo essere consapevoli? Da quando si conoscono, ha imparato a rispondere Assolutamente no. Infatti, se lo fosse sempre e comunque, non potrebbe stupirsi di quanto il suo modo di essere sia speciale per molte persone (non solo per lei). Certo, è sempre positivo far leva sulle proprie qualità migliori, ma lui lo sa fare in modo discreto, quasi a voler dire che devono essere gli Altri a comprendere davvero il suo valore. Ed è come un grande regalo che lui fa a chi lo incontra, un dono che si nasconde sotto una carta che fa di tutto per risultare anonima, ma senza riuscirci davvero perché un cuore sensibile saprà sempre intuire che non c'è nulla di anonimo nella bellezza dell'Anima. E anche questa, a ben guardare, è una forma d'Amore.

Slanci emotivi

È ricominciato il loro dialogo di sempre, tra scherzi e serietà, com'è sempre stato da quando si conoscono. Ma da oggi le è più chiaro il fatto che le presunte interruzioni di tale scambio, sono solo frutto della sua incapacità di farsi trascinare dalle storie che lui le racconta. Eppure lei sa che il lato migliore del loro legame è la tranquillità che lui le regala. Anche perché si tratta di una calma comunque ricca di gioiosi slanci emotivi. Ed è comunque e sempre la sensazione di cui lei ha maggiormente bisogno lei che è abituata ad avere intorno molte persone che se ne prendono cura, ma contemporaneamente vuole instaurare rapporti di reciproco scambio particolare significativi.

Non si scrive su Facebook

Non prova Rabbia, no. Altrimenti mai si sarebbe sognata di scrivere alcunché di così esplicito su Facebook. Non le piace lo stile di chi affida ciechi rancori alla Rete. Sebbene, anche la sua Rabbia sembri non vedere luce ma anzi cullarsi nel buio della rassegnazione. Eppure è una rassegnazione che ha preso una sua forma precisa; quella di un'ombra che si muove nel buio, incapace di sopportare quell'immobilità che il Mondo le impone e che si somma a quella del suo Corpo; ma, mentre contro la seconda lui e lei lottano insieme, contro la prima lei si trova completamente sola, condannata a vederlo allontanarsi. Ma qui non può provare Rabbia. Sente solo il dovere di rispettare la sua decisione.