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Visualizzazione dei post da novembre, 2020

Melodia stonata

Melodia stonata Il suo non è un canto ripetitivo e noioso che nulla ha a che vedere con lei e, soprattutto, con il suo dolore. Ma è pur sempre un canto. Un canto dove ognuno dei due ha la possibilità d'intonare la prima nota. Anche se poi non è detto che l'Altro scelga di seguire a ruota. Perché le sue ruote sono bloccate, mentre lui tenta di sbloccare il suo corpo. Del resto, sarebbe fin troppo banale se tutto seguisse un perfetto unisono. E, molto probabilmente, lui e lei non si sarebbero nemmeno incontrati. Ed invece, eccoli qui anche oggi, a ridere insieme di Gioia, facendosi beffe di una melodia stonata.

Quotidianità colpevole

Nonostante sia già molto tardi, rimane Calma. Sfoglia pigra alcune pagine ma, questa volta, non è a caccia frenetica di nuove idee. Sa già per esperienza che quelle, prima o poi arriveranno. È solo questione di tempo. Deve solo avere pazienza. Intanto, ha già scelto l'argomento di cui si occuperà. E fa appello a tutta la Calma che le riesce di reperire dentro di sé, per evitare di rispondere male alla sua stessa quotidianità, che spesso sembra rimproverarle il fatto che, da troppo tempo a questa parte, non sa far altro se non parlare di lui. E lo vada a dire al Mondo là fuori, quello che le concede solo (il privilegio di) ricevere una sua visita!

Le parole non sono mai stupide

Il Mondo le vuole far credere che gli strumenti che ha scelto per parlare di lui, altro non sono che stupide parole. E quale soddisfazione pensa di provare se si limita a parlarsi addosso? Il Mondo sa benissimo il motivo per cui si comporta in questo modo. Si illude di poter seppellire le proprie incapacità sotto cumuli di parole, non rendendosi conto che questo atteggiamento non la condurrà certo alla Felicità. A tutte queste obiezioni rispondo con il tono amorevole che mi è proprio: Sprezzanti Amici Cinici, mi permetto di ricordarvi che sono fatto sia di gesti che di parole e che, nelle situazioni come quella che sta vivendo lei, in cui i gesti (almeno quelli troppo espliciti le sono preclusi, sono ben contento di aiutarla a trovare, quantomeno, le parole giuste per esprimermi. Amorevoli saluti a voi tutti.

Fulmine a ciel sereno

Di certo ama essere Sorpresa da coloro che ama. Ciò che non ama (ed anzi proprio odia) è lasciarsi Sorprendere dalle labirintiche congetture della sua mente troppo razionale e spesso contorta. Una mente che crea (spesso dal nulla) fulmini a ciel sereno che non si sentirebbe affatto pronta ad affrontare. Ma il solo fatto di aver dato loro vita e consistenza quasi reale, la fa sentire stranamente più tranquilla. Come se tutto ciò non bastasse, possiede un repertorio abbastanza vasto di fulmini tra cui scegliere. Tuttavia vede ancora una via di fuga da tutta questa situazione complicata che lei stessa ha creato: far in modo che la sua mente si aggrappi con tutte le forze al cielo limpido che caratterizza i momenti in cui è capace di sorprendersi di sé stessa.

Allentare la morsa

Sono giorni complicati, questi; se ne rende perfettamente conto. Eppure non ce la fa più ad avere Paura. Di che cosa, poi? La verità è che non lo sa precisamente nemmeno lei. O forse sì, lo sa; ma è arrivata a pensare che focalizzare la sua attenzione la disturba molto e non la porta a nulla. Eppure saprebbe come allentare la morsa della Paura. Sarebbe sufficiente che trovasse il coraggio di allentare (almeno leggermente) la sua ipersensibilità.

Rosso

Rosso. Un colore che odiano entrambi. Il colore del sangue che entrambi non sopportano. Poi, certo, il Mondo si fa beffe di loro e continua a ripetere, in una stucchevole cantonata, che il Rosso è anche la tonalità della Passione (ed in particolare di quella Amorosa). Ma quale Passione? Ma quale Amore? Oggi il Rosso è il colore del dolore. Ed allora hanno ragione loro. Loro che odiano persino il suo colore. E lo fanno donandosi reciproca Gioia e Sorpresa. Nella luce Gialla del sole più splendente. Nell'Arancione di un'alba che, anche se non li troverà mai l'Una accanto all'Altro, quantomeno li vedrà uniti nel rispetto reciproco...

Se piovessero mari

Se piovessero mari Nel gioco dei colori e delle emozioni, il blu corrisponde, ahimé, alla Tristezza. Eppure rimane pur sempre il loro colore preferito. Il colore del mare ma, per esempio, non dei suoi occhi. E pensare che fino a qualche tempo fa, mai si sarebbe innamorata di un paio di occhi scuri. Di fronte ai suoi, invece, non ha avuto dubbi. Si sposano a meraviglia con il suo sorriso aperto e dolcissimo. Un sorriso velato a volte da una pallida ombra di fastidio, che lei comunque lo invita sempre ad esprimere liberamente, perché è convinta che riuscirebbe a rimanergli accanto anche se è quando dai suoi occhi dovessero piovere mari di Tristezza...

Slalom

Slalom La guardo sorridere, mentre si gode la Calma ritrovata, dopo giorni di profonda inquietudine. Certo, avrebbe bisogno di molto più spazio per vivere appieno quest'Edizione ritrovata. Avrebbe bisogno di una stanza tutta per loro ma, soprattutto, per la loro esuberante tranquillità. Invece è costretta a fare lo slalom tra i labirinti mentali in cui si perde mentre lui parla del Mondo là fuori. Lei lo segue con l'interesse di sempre, ma non può negare a sé stessa che avrebbe bisogno di un ottimo maestro di sci, per reggersi in piedi.

Basta (indole immatura)

Ora è giunto il momento di gridare Basta . Ma lo vuole gridare esclusivamente a se stessa, per tutto questo incontrollato catastrofismo che si sente addosso. È inutile, infatti, che continui a sognare ad occhi aperti, quando poi, giunto il momento di realizzare qualcosa (almeno in parte), fugge a gambe levate. E non c'entrano nemmeno gli attacchi di panico di cui ha sofferto in passato. No, qui semmai, devo chiamare in causa la sua indole immatura ed incapace di condurre il suo cuore verso le proprie responsabilità.

La fine è l'inizio

Le sfuggo ancora una volta, come un un filo intriso d'acqua. Quell'acqua di cui lei ha sempre avuto paura. Eppure, mai come ora, lei non vuole lasciarmi Ma non mi stringe a sé in modo possessivo, perché sa che arrivo alla fine di un percorso che è poi l'inizio di una strada. Perché (non) ha (ancora) imparato a trovare il giusto equilibrio tra la necessità di non dare mai nulla per scontato ed il desiderio di lasciarsi andare...

Per chi resta

Per chi resta Non ci possiamo essere parole. Non ci possono essere lacrime. Le parole suonerebbero innaturali. Le lacrime non possono essere comprese, da coloro che non sono coinvolti in quel determinato dolore. O perlomeno è questo il suo pensiero una volta appresa la peggiore notizia di oggi. E così si limita a fissare la sua mente su chi resta, pur sapendo di essere profondamente impotente. Ma non può fare a meno di provare un'immensa Tristezza per la vita futura di chi resta. Perché, a torto o a ragione, crede che l'esistenza di chi è solo, venga doppiamente colpita dall'assenza delle persone.

Luci nella notte

Proprio le luci che dovrebbero servire a rischiarare la notte, le fanno Paura. Perché lei della notte ama il buio e, soprattutto, il silenzio. Le parole della notte, ancorché pronunciate per non agitarla, le provocano ansia. E così quelle luci, che lei fa di tutto per ignorare, ma che sono decisamente troppo vicine alla porta della sua stanza. E non serve a niente invocare un sonno tardivo e lasciare che siano gli altri ad occuparsi delle luci nella notte.

Tiepido

Anche stasera il suo pensiero si ferma a fare un'amara critica di come sta vivendo quello che dovrebbe essere l'aspetto più positivo della sua vita. Sì, perché anche se sente di non avere più paura di essere felice, questo modo tiepido di vivere la Gioia, davvero la infastidisce. Quando si è chiesta il motivo di tutto ciò, per un attimo ha pensato che potesse dipendere dalla sua età (certo gli anni dell'adolescenza sono abbondantemente alle sue spalle). Ma forse, a ben guardare, il problema potrebbe non essere nemmeno quello, ma piuttosto il fatto di voler essere eccessivamente razionale, pur non riuscendoci per nulla. E questo aspetto potrebbe essere per lei ulteriore fonte di Gioia. Ed invece...

Spire

Proprio non se l'aspettava che il circolo vizioso da cui era uscita da qualche tempo vittorioso l'avvolgesse nuovamente con le sue spire. Ed allora prova Rabbia, perché sente di non meritare tutto questo. Ha troppa voglia di serenità, di gioia autentica e, soprattutto, di spensieratezza. E quando pensa tutto questo, non si limita a pensare a se stessa, ma anzi il suo pensiero va principalmente a loro e a ciò che li lega. E così scopre che l'idea di aver risolto il problema, altro non era che un'illusione. Ed invece i suoi dubbi si sono riaffacciarsi, ma lei è decisa a respingerli una volta di più. E per rendere ancor più chiaro il concetto, ha bisogno di metterli nero su bianco.

Filtri

Oggi li trovo davvero buffi mentre parlano con estrema disinvoltura di social e di Anime Gemelle. Loro che non lo sono affatto. Loro che si sono incontrati per caso, su un terreno reale e pure concretamente impervio (almeno per lei). Loro che pur misurando in modo estremamente preciso soprattutto le parole, non hanno mai avuto bisogno di un ritocco per fingere di essere ciò che non sono. (O almeno così crede lui) Perché invece, se fisso gli occhi dell'Amore su di lei, intuisco fin troppo bene come, in questo lungo tempo, lei abbia sviluppato una certa abilità nell'uso (abbastanza) sapiente dei filtri fotografici.

L'empatia in gioco

Per chi la conosce da tempo non è certo un mistero quanto importante sia per lei l'empatia. Tuttavia è rimasta molto Sorpresa nello scoprire che anche i giochi da tavolo possono contribuire a creare empatia tra i partecipanti. La sua esperienza diretta con i giochi di società, infatti, non le ha mai suggerito questo lato positivo. Forse perché è abituata a ricercare l'empatia solo attraverso la conversazione. Od ancora perché non ha mai avuto l'occasione di sperimentare il gioco da tavolo con persone con cui è già accomunata da un forte grado di empatia. Solo facendo un'esperienza di questo tipo, potrebbe (forse?) scoprire nel gioco, appunto, un altro genere di dialogo.

Cavallo imbizzarrito

Cavallo imbizzarrito Ha vissuto una giornata intensa, eppure le sue parole mi hanno fatto sentire partecipe del loro momento di gioia. Davvero non se l'aspettava, perché protegge sempre i momenti in cui ha l'opportunità di coltivare un'amicizia. Ma oggi davvero non ce l'ha fatta, perché le parole le sono sfuggite via prima che potesse fermarle. Ma, ad un certo punto, nla sua Amica ha preso le redini della conversazione, impedendo così al cavallo imbizzarrito delle parole di travolgere duramte la sua corsa fuori controllo. Ed è stata davvero fortunata, in questo, deve riconoscerlo. Infatti, avrebbe anche potuto essere lasciata sola di fronte alle conseguenze delle sue parole. Tuttavia, la mia presenza accanto a lei le è servita da monito: affinché non lasci più che le sue parole vadano a briglia sciolta.

Esuberatamente ingombrante

Lei gli racconta dell'esuberanza di un profilo social di una persona che entrambi conoscono bene. Lui per la prima volta da quando si conoscono, estrae dal cuore tutta la Rabbia che gli suscita ancora oggi il comportamento di quella persona. Lei lo lascia parlare, perché ritiene che sia giusto lasciarlo sfogare. Tuttavia la sua non è la classica recriminazione, ma piuttosto diventa l'ennesima occasione che viene loro offerta per (sor)ridere insieme, anche di un momento di Rabbia provocata da una presenza esuberatamente ingombrante.

La bottiglia assurda

Lo sapevate che online vendono pure bottiglie vuote che in realtà, secondo i commercianti conterrebbero tutte le emozioni che rendono migliore la Vita delle persone? Lei stentava a crederci; le sembrava davvero troppo assurdo che qualcuno avesse bisogno di una bottiglia vuota, per sentirsi gioioso e sereno. Lui, spiazzandola, le ha fatto notare come, in linea di massima, non ci sarebbe davvero nulla di grave, se alcune persone si sentono davvero bene comprando una bottiglia piena di Gioia. Poi, la loro conversazione ha percorso altre vie e così lei è rimasta a pensare che, se il Mondo dovesse realmente continuare su questa strada, ci sarebbe il rischio che più nessuno si impegni più per regalare Gioia sfusa (e, quindi maggiormente autentica) a sé stesso e agli Altri.

Imparare la solitudine

Oggi ha imparato che imparare a stare soli significa avere così tanto rispetto per la propria solitudine da non voler dividerla con chiunque; il tutto pur credendo (ancora?) nell'amore. Eppure lei lo so che il suo desiderio di un Amore corrisposto non ha nulla a che vedere con il fatto che la solitudine le sia venuta a noia; anzi, credo proprio sia il contrario, se è vero com'è vero che già le sue passioni per la scrittura e la lettura la portano, in qualche modo, ad isolarsi (almeno parzialmente) dal Mondo circostante. Oltre a ciò, è significativo il fatto che riesca a riflettere sulla sua solitudine, con Calma e pacatezza.

Non è un chiodo fisso!

Parla di lui con molte delle persone che incontra nella sua Vita. E, a maggior ragione stasera lo ha fatto con la sua Amica storica, colei che ascolta prima di sbilanciarsi nell'interpretazione del racconto. Ma, l'aspetto più positivo di tutto ciò, sta nel fatto che, da lei accetto di buon grado anche alcune varianti lessicali estranee al mio modo di descrivere la realtà. Così, per esempio, quando le parlo di lui, mi dice che sono in fissa. Ma lei sa che non è vero: perché essere ossessionati da qualcuno, significa nutrendo false speranze che gli eventi vadano esattamente come vorrebbe. Semmai fin dall'inizio, ho avuto la sensazione che mi sarei giocata bene questo sentimento proprio perché si presta a tante interpretazioni (tranne a quella del chiodo fisso, naturalmente...).

Scoordinato smarrimento

Tre note allegre di piano, precedono di poco il suo arrivo. È così da molto tempo, oramai. Eppure oggi, di fronte al suo silenzio, prova un'inedita sensazione di fastidio, che subito lascia il posto ad una Tristezza mai provata prima nei suoi confronti. Eppure, si tratta di un'Emozione che lei conosce fin troppo bene, per tutte le volte che l'ha provata, nel tentativo di immaginare la sua vita trascorsa in un'improvvisa solitudine totale. Quando si troverebbe costretta a stare di fronte ad un fatto compiuto. Quel momento in cui anche la paura si ritirerebbe in buon ordine, sentendosi inutilmente inadeguata, lasciando la scena ad uno scoordinato smarrimento, identico a quello che affligge(rebbe) il suo Corpo fiaccato dalla sua assenza.

Un piccolo attacco

Ci rifletteva proprio oggi perché, dopo tanto tempo, le ho sferrato un piccolo attacco, credendo di coglierla del tutto impreparata. Ed invece no. Ed anzi, ha anche avuto la sfrontatezza di sorridermi in faccia. Sì, perché il pensiero è subito corso a lui che poche settimane dopo averla conosciuta, le ha consigliato caldamente di non farsi prendere dal panico, mentre lavorano. E lei si è subito immaginata la scena. Lei che lo guarda negli occhi. Lui che le stringe le mani. Ma esse non tremano affatto ed anzi gli sorride, perché nella sua vita non possono coabitare due emozioni diametralmente opposte. Infatti, si può avere Paura della felicità, ma non nel momento esatto in cui la si vive nella sua pienezza più autentica.

Il valore delle parole

Questa volta ha deciso di non dare troppa importanza a ciò che li divide. Eppure sa che dovrebbe fermarsi a riflettere anche su questo punto. Ma a sua discolpa dall'alto della mia Gioia, posso dire che la loro felicità è autentica. Perché ciò che li ha fatti incontrare è il grande valore che entrambi hanno dato alle (loro) parole, sin dal primo dialogo. A strapparle sempre un (sor)riso c'è poi il significato diametralmente opposto che loro danno alle medesime parole.

Due Donne

Oggi rivive l'incontro burrascoso con quelle due Donne. Persone che, seppur in modi diversi, non le hanno permesso di essere sè stessa; l'una perché le ha impedito di esprimersi (parlava infatti come se lei non ci fosse proprio, in quella stanza), l'altra perché le ha sbarrato le porte di un Mondo che ha sempre adorato e da cui avrebbe potuto imparare molto. Eppure, non prova lo stesso grado di Rabbia nei confronti di entrambe. Infatti, rimpiange solo l'impossibilità di imparare. Qualcuno potrebbe obiettare che non poter parlare e non poter apprendere, dovrebbero generare lo stesso tipo di frustrazione. Let risponde che potrebbe anche essere d'acciaio, se non fosse per il fatto che i mezzi per comunicare ciò che pensa non le mancano affatto; a mandarle sono invece le occasioni per mettersi in gioco nella collettività.

Linguaggio fantasioso

Si conoscono da un tempo sufficiente perché lei abbia imparato a decifrare il sottotesto del suo linguaggio fantasioso. Esso è caratterizzato, non tanto dall'uso frequente di parole non comuni, ma piuttosto dal significato che lui dà alle parole tra loro. E, nonostante i suoi tentativi di neutralizzare questo fenomeno, rimanendo il più possibile con i piedi ben piantati a terra, non può fare a meno di provare una grande Sorpresa. E come se già tutto ciò non bastasse ad alimentare la sua gioia, ella non riesce a rinunciare all'idea che tutto tra loro rimarrebbe luminoso anche se i loro anni insieme dovessero passare inesorabili.

Perplessità

La guarda mentre sfoglia un libro che sente anche un po' suo, per aver contribuito a scriverlo. La guarda, mentre esprime le sue perplessità su ciò che sta leggendo alla rinfusa. La guarda e, anziché provare Rabbia, le sta vicino per cercare di capire il motivo di questa reazione piuttosto fredda, da parte sua. Vorrebbe davvero comprendere, non già per cambiare stile di scrittura in base ai suoi gusti, ma semplicemente perché vuole conoscere un altro aspetto del suo carattere che, dopo tutti questi anni di vita insieme, non le sembrava fosse così importante. 

Salire sul palco

Le hanno chiesto di salire sul palco e raccontare la sua storia. Lei ringrazia emozionata, ma poi precisa che forse non sarebbe il caso, se è vero com'è vero che di palchi ne ha fin troppi e così non sente affatto la necessità di aggiungerne un altro alla serie. Senza contare poi che, mentre nelle varie occasioni che ha per raccontarsi, è sempre e solo il pubblico a scegliere se seguirla o meno, salire su un palco fisico le sembra un modo per obbligare un pubblico ad ascoltare le sue parole. O forse no. Forse sarebbe una sorprendente occasione, anche per noi che siamo le sue Emozioni, per conoscerla ancora meglio...

I colori dell'autunno

In altre circostanze, avrebbe sicuramente bollato come estremamente offensivo l'invito a  guardare la montagna con occhi diversi. Ma questa volta non è stato proprio possibile  Ma lo ha fatto a modo sua Lo ha fatto parlandole dei colori dell'autunno, di fronte ai quali nessuno può rimanere indifferente. Tutto ciò è verissimo, salvo il fatto di non avere la più pallida idea di chi potrebbe andare con lei. Ma questa  volta ha deciso di non farglielo notare, memore di quando lui rispondeva in modo evasivo alla sua perplessità. E cosi le sue parole cadevano a terra, come foglie autunnali. E a lei è rimasta la profonda convinzione che, così facendo, lui volesse semplicemente mantenere la Calma tipica delle loro conversazioni.

Immobilosmo condiviso

Arriva tranquillamente a fine mese, pur non avendo (ancora?) un vero e proprio lavoro. Quindi la situazione non la riguarda direttamente. Eppure prova Rabbia e solidarietà nei confronti di quanti non possono lavorare. Come dire? È difficile prendere una decisione che tenga conto davvero di tutti. Certo. E allora, cosa proponete? Non lo sappiamo, di preciso. O forse sì. Abbiamo deciso che, nel dubbio, è meglio aspettare con pazienza. E mentre aspettiamo, voi che fate? Aspettiamo con voi, così avrete la sensazione che il  tempo passi più velocemente. Perché l'immobilismo condiviso non ha mai danneggiato nessuno...