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Visualizzazione dei post da maggio, 2020

Il megafono

Oggi non riesco proprio ad uscire dalla sua testa. Rimango in paziente attesa che qualcuno, passando da queste parti, abbia il buon gusto di donarle un megafono, affinché possa dare voce a questa sua indignazione repressa. Un'indignazione che tutto è fuorché sterile e rabbiosa voglia di rivalsa. E allora forse il megafono potrebbe servirle per invitare tutti alla calma; ad abbassare i toni. Ma soprattutto, a studiare il Mondo che abbiamo intorno.

La vicina di casa

- Vieni, oggi ti presento la mia vicina di casa. - Ne hai solo una? Mi sorprende che, tu che sei la Calma in persona abbia una sola vicina di casa. - Non è l'unica che ho, ma è sicuramente la più fastidiosa. - Perché? - Perché, ogni volta che le chiedo di uscire con me, risponde invariabilmente che è troppo impegnata, per accettare. Ma io la cconosco bene e so che la sua è solo ostinata pigrizia. - Sono curiosa di sapere come si chiama. - Noia. - Allora ti posso dire con certezza che oggi non in casa. - E tu, come lo sai? - Si è piazzata sul divano di casa mia e se n'è andata solo pochi minuti fa...

Elogio della Delicatezza

Quando mi ha visto, mi ha fissato con uno sguardo incredulo, di cui io stessa mi sono sorpresa. Davvero si aspettava d'incontrare una persona delicata come lui? Dov'è finita tutta la sua capacità di prevedere le (re)azioni degli Altri? Dopo un primo minuto di smarrimento, ho deciso di fare un ulteriore passo verso di lei, per poterla guardare dritto negli occhi. Improvvisamente ho compreso che io per lei ero l'ennesima prova del fatto che è stata davvero fortunata ad incontrare lui, lungo il suo cammino. Una fortuna di cui vorrà sempre rendermi partecipe, proprio per non correre il rischio di dare alla loro amicizia, metà del valore che realmente si merita.

Un totale fallimento

Ti ho sentita dire spesso che vorresti essere maggiormente capace di intuire in profondità i veri stati d'animo delle persone. Ci provi tutte le volte in cui ti trovi dinnanzi a persone a te molto care. E quando non ce la fai, ti spaventi e ti amareggi come se fossi colpevole di un totale fallimento. Eppure ti posso assicurare che non è così. Attenta però perché l'unica possibilità che intravedo per riuscire a centrare l'obiettivo è concedermi più spazio nella tua vita; perché solo la Calma consente un'attenta analisi delle situazioni che viviamo.

Vi rubo la scena

Finalmente è giunto il mio momento. Ero stanca di aspettare dietro le quinte; ma solo per una pura questione di visibilità. Infatti, non è assolutamente vero che io abbia dovuto impegnarmi molto per imparare bene la mia parte. Perché sono loro (intendo dire lui e lei) che, ad ogni incontro scrivono da soli il copione e, sempre senza l'aiuto di alcun regista, lo recitano. Ma non lo fanno in modo meccanico e svogliato. Posso dire che siano in assoluto i miei migliori Allievi nell'Arte dell'improvvisazione. A me chiedono solo d'incontrarsi sullo stesso palco, il più spesso possibile. E mi sono resa conto sin da subito, che guardarli è l'unico modo che conosco per sentirmi Gioiosamente realizzata!

Maestra di Vita

Mi punta addosso il suo sguardo sfrontato. Dovrei arrabbiarmi per questo; o, quantomeno, essere offesa ed indignata. Ed invece mi sento quasi fiera di lei. Lei che, non solo, ha imparato, con il tempo, ha tenermi nel suo cuore; ma, soprattutto, ha capito come mantenere le corrette distanze di sicurezza da me. Ciò non significa che io abbia rinunciato ad esprimermi liberamente, nella sua vita. Anzi, posso dire esattamente il contrario: proprio per il fatto che mi sono espressa in maniera potente in passato, mi ha permesso d'insegnarle come rapportarsi con me. E a chi dovesse accusarmi di eccessiva crudeltà nei suoi confronti, rispondo che nonostante la mia forza, non le ho fatto mai mancare l'incontro con persone che l'hanno aiutata ad arginarmi.

Righe

Oggi ho fatto fatica a stare calma con lei. La percepivo irrequieta. Come quando, da bambina, non riusciva a scrivere nemmeno dentro le righe che la maestra le tracciava sul foglio, usando apposta un tratto marcato. Oggi come allora mi è apparsa alquanto sfuggente, esattamente come chi scalpita per uscire (dalle righe o di casa). Le ho letto nel pensiero e ho scoperto qual è il luogo in cui vorrebbe vivere, ma è troppo (irre)quieta per parlarne al Mondo; non per nulla mi ha pregato di mantenere il segreto...

Labbra morse

La prima cosa che mi ha colpito di lei questa mattina è stato il suo innocente vizio di mordersi le labbra a più riprese; e poi quel suo sguardo leggermente perso nel vuoto, accompagnato da risposte quasi monosillabiche, che davvero non le appartengono. Ad appartenere, invece, avrei potuto essere io, almeno per qualche ora. Sono talmente abituata a vederla così, specie ultimamente che, quasi sempre dietro alle sue irrequiete labbra morse, riesco ad intuirne i pensieri; ormai mi viene facile indovinarne anche il colore: blu come il mare che sempre sogna. E allora chiamo accanto a me la mia Amica Insoddisfazione, ed insieme, ci godiamo lo spettacolo delle sue labbra morse a faticosi monosillabi. Anche se ho deciso di non tormentarlo con le mie lacrime di tristezza.

A braccia conserte

Anche con me lei ha un rapporto molto particolare. Che, al tempo stesso, rappresenta un problema non da poco. Mi spiego: in generale, posso dire che da lei mi sento accolta perché, con il tempo, ha imparato a vivere fino in fondo tutte le Emozioni (me compresa, quindi). Ci sono però dei momenti in cui, mi accoglie a braccia conserte. Sono i momenti in cui non si sente ascoltata (prima ancora che capita). Sono le situazioni in cui si vede costretta a respingere anche me, nella consapevolezza che il Mondo che la circonda la preferisce immersa in un vuoto emotivo.

Portafoglio titoli

Perché per descrivermi ha scelto quest'immagine rubata alle scienze economiche che, a quanto ne so, non le sono mai appartenute? Eppure, non mi sento offesa da tutto ciò ma piuttosto piacevolmente incuriosita; come del resto è nella mia natura. Così ho deciso di provare a seguirla nel suo percorso. Dunque, cominciamo col dire che, se vuole diventare davvero ricca, una persona deve imparare a diversificare i propri investimenti. Per fare ciò è necessario, innanzitutto, conoscere le fonti disponibili a cui attingere. Per rendere maggiormente efficaci le operazioni è vivamente consigliabile cominciare con i titoli che attirano di più la nostra attenzione. Un po' alla volta poi, risulta molto utile inserire nel proprio portafoglio, anche titoli che a prima vista, ci sono sembrati di minor interesse. Ma come fare, concretamente, ad individuarli? Cercando di scambiare le parti migliori delle conversazioni con coloro che incontriamo nel nostro cammino. Nella consapevolezza ch...

Non si accettano inviti

Non si accettano inviti  Se avessi una casa, sarebbe questa la frase che farei stampare sullo zerbino sulla soglia della porta. Eppure non sono asociale. Lo faccio solo perché non voglio illudere tutti coloro che mi cercano affannosamente. Infatti, dove c'è un desiderio spasmodico di me io, per definizione, non posso esserci. E poi ci sono coloro che m'invocano, non per se stessi, ma a nome degli altri. Ma a quel punto io non potrei arrivare. Infatti, non è per niente utile dire semplicemente ad una persona 'Stai calma' senza tendergli nemmeno una mano, affinché possa almeno ritrovare dentro di sé la Calma di cui tutti sentiamo la necessità.

Il mantello

Le getto addosso il mio mantello e mi nascondo in modo tale da non perderla di vista ma, soprattutto, senza che lei noti la mia presenza. Provo un sottile piacere quando vedo che interrompe tutto ciò che stava facendo prima del mio arrivo. D'un tratto, la vedo divincolarsi sotto le pieghe del mio mantello; più passa il tempo, più si sente indifesa e sola, e più i suoi movimenti si fanno scoordinati, mentre il suo respiro diviene affannoso. Improvvisamente, sento dei passi avvicinarsi nella sua direzione. Il suo respiro, lentamente, si placa, il suo corpo riprende lentezza e lei riesce a trovare un modo per squarciare il mio mantello affacciandosi così alla luce. Ora mi è chiaro che, anche questa volta sono stata sconfitta. Eppure mi ritengo fortunata: sono riuscita a giocarmela, anche se per pochi minuti. Ci sono occasioni in cui, invece, quando arrivo, con lei c'è già qualcuno pronto ad abbracciarla. Ed allora nemmeno ci provo ad avvicinarla. Il Mantello della Paura,...

Irruzione

Oggi è il mio turno, mi dispiace deluderla. Stamattina, al risveglio, stava pensando a tutt'altro; glielo letto negli occhi. Ma io sono stata più veloce, l'ho sorpresa alle spalle, costringendola a guardarmi in faccia. E poco importa poi se la sua vista si annebbiata a causa delle lacrime. Ho fatto irruzione nella sua giornata ed il suo cuore non potrà fare altro se non accettare la mia compagnia, finché io sola non decido di lasciarla in pace, andandomene altrove.

Vietato entrare!

Ne ha fatto entrare di tutti i colori nella sua vita. La gialla Gioia che la pervade mentre attende il suo arrivo. La verde Calma quando si trova in sua compagnia. Il sorprendente Arancione che non le consente di prevedere in quale porto la condurranno le parole che scorrono sulle loro labbra. La violacea Paura che spesso la coglie e la frastorna al solo pensiero che lui possa soffrire, senza che lei se ne accorga. La bluastra Tristezza di cui si tinge il suo animo quando è costretta a fare i conti con il fatto che le loro felicità mai combaceranno. Il rosso Amore che comunque tinge sempre il suo cuore quando nel silenzio della sua solitudine si concede il privilegio di dare (quantomeno) voce al suo desiderio più desiderato. Ma la nera Rabbia no; a quella è vietato entrare. E lei volta le spalle alla porta, perché ha compreso che non le sarebbe nemmeno permesso sostare sulla soglia.

Il Monologo delle Emozioni

Mi chiedi di classificare le mie emozioni. Ad ognuna hai persino associato un colore. Mi hai colpito perché mi hai lanciato una nuova sfida: iniziare a scrivere un nuovo diario: il Diario delle Emozioni. In fondo, quando scrivo, non parlo d'altro che di loro. Ma ora voglio provare a percorrere una strada leggermente diversa: cedere la parola solo alle emozioni, lasciandole in balia dei loro monologhi.