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Sott'acqua

Aveva avuto  il suo inizio così  senza avvisare nessuno. La malattia? Il nostro amore? Lascio dilagare solo il nostro amore nella speranza che tutto sommerga. Corpo. Anima. Mente. Paure. Uno alla volta o tutto insieme più non m'importa.

Fuga tuffata

Giocattolo . Odi(av)o la sua finzione plasti(fi)cata gommosa in una parola artificiosa. Che mi lascia(va) stremata a rincorrere con ira la sete di realtà E tu? Vi sei mai rimasto intrappolato ? Come ne sei uscito? Forse tuffandoti sin da bambino nel vero gioco della Vita?

Onniscenza?

So sempre Come ci sono finita qui? Tutta colpa del mio corpo inetto e indolente. E tu che mi parl(av)i di obietttivi e traguardi? Anche allora  il mio corpo non sapeva come fosse  finito lì. Altro  che il mio cuore. Narratore onniscente ha sempre saputo ma ancor'oggi  si diverte  a non (farmi) capire nulla.

Letto di Mare

Vieni fuori alla luce  delle cose. Lascia  che la Natura ti sia maestra. Maestra severa dal corpo maestoso ma per nulla formoso. La forma accoglie. La maestà occupa. Territoritori non animi. Il mare no. Al mare riposa l'Anima distesa su di letto senza egoistiche sponde padronali.

Sacco d'Amore

Non (è)  funziona(le). Non ha  mai funzionato e ti ostini a tenerlo? Altro non è che un rifiuto! Racchiuso però in un sacchetto vivo e pulsante non in plastica inquinante. E lì lo terrò. Al riparo da un Mondo che per presunta ecologia non fa differenza tra il mio amore oltre il rifiuto e il possesso che fa del rifiuto un laccio al collo di un sacco.

L'attaccapanni

Ancora vagano i miei occhi cercando  un attaccapanni  per abbandonare qui il buio che da troppi anni mi porto addosso. E poco importa se è l'unica (mia)  pelle che oramai  riesci a toccare. Non è la mia anima ! È solo una maschera . Quella che oggi indossi (anche) tu per proteggermi dal (tuo) corpo malato. Non sai che proteggermi  (da te) è Missione Impossibile ?

(Vita di) Gutenberg

Un quotidiano nasce  con l'alba e al tramonto muore. Una rivista nata oggi morirà tra sette giorni. Se oggi nasce un libro mi sopravviverà. Anche  se l'ho letto una sola volta. Anche se l'ho amato. Anche  se l'ho odiato. Anche  se nemmeno di uno sguardo l'ho degnato. Mi sopravviverà nella sua integra bellezza. Altre mani e altri occhi incontrerà purché  gli riservino (almeno) una rispettosa carezza.